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Come leggere un report di manutenzione: cosa deve esserci

Il report che ti lascia il manutentore dopo ogni visita è il modo più diretto per capire se stai pagando un servizio o solo una firma di presenza. Vediamo cosa deve contenere un rapporto serio, perché i numeri valgono più delle spunte e come, dal solo documento, si distingue un fornitore vero da uno che passa e va.

Cosa deve contenere un report di manutenzione?

Un rapporto utile risponde a una domanda sola: come sta l'impianto oggi, e cosa gli servirà domani. Per farlo deve riportare alcune voci fisse. Data e ora dell'intervento e il nome del tecnico con la sua abilitazione, così si sa chi ha messo le mani sull'impianto. Le attività svolte, confrontate con quelle previste dal contratto o dal libretto: non un elenco generico, ma cosa è stato fatto rispetto a cosa andava fatto.

Report serio contro rapportino di presenza Report serio Misure con valori numerici Attività svolte vs contratto Anomalie e raccomandazioni Ricambi usati Prossima scadenza Rapportino "Controllato, tutto ok" Elenco generico e identico Nessuna misura Nessuna raccomandazione Solo la firma di presenza
Le voci che distinguono un report da un rapportino di presenza. Schema indicativo.

Poi la parte che pesa di più: le misure. Pressioni, temperature, rendimento di combustione, assorbimenti, con i valori rilevati, non con una spunta. Le anomalie trovate, anche quelle non urgenti, con la raccomandazione di cosa fare e con quale priorità. I ricambi usati e la data del prossimo intervento programmato. Se un termine non ti è chiaro, lo trovi nel glossario.

Perché i numeri contano più delle spunte?

Perché una spunta fotografa il presente, un numero racconta una tendenza. "Pressione ok" ti dice che oggi va bene; "pressione 1,4 bar" ti dice, confrontata con l'1,8 di sei mesi fa, che qualcosa sta perdendo. È la differenza fra sapere che l'impianto oggi funziona e sapere dove si sta rompendo. Lo storico dei valori è la materia prima della manutenzione predittiva.

Questo vale a maggior ragione dove il fermo costa: in un impianto critico, il valore che si muove di visita in visita è l'allarme che permette di intervenire prima del guasto, non dopo. Su come lo storico si legge e si usa abbiamo scritto in monitoraggio dei consumi energetici, e per capire quanto pesa un'interruzione si può stimare il costo di un fermo impianto.

Come distinguere un fornitore serio dal report?

Il report è la cartina di tornasole del fornitore. Chi lavora bene scrive cosa ha misurato e cosa ha trovato, segnala le anomalie anche quando non c'è nulla da fatturare, propone gli interventi con una priorità e fissa la prossima scadenza. Chi consegna sempre lo stesso modulo, identico visita dopo visita, senza numeri e senza raccomandazioni, sta certificando di essere passato, non lo stato dell'impianto.

È anche il motivo per cui conviene mettere il report nel contratto, non lasciarlo alla buona volontà: cadenza, contenuti minimi e consegna della copia. Cosa scrivere nel contratto del manutentore lo trattiamo in cosa mettere nel contratto del manutentore, e la differenza fra intervenire a canone o solo al guasto in manutenzione a guasto o a canone.

Cosa fare del report una volta ricevuto?

Non archiviarlo e basta. Il valore di un report si libera confrontandolo con i precedenti: tenere insieme la sequenza delle misure, verificare che le raccomandazioni della volta prima siano state chiuse, controllare che la prossima scadenza sia fissata. È un lavoro di dieci minuti che trasforma una pila di rapporti in uno strumento di controllo del fornitore e dell'impianto.

Domande frequenti

Cosa deve contenere un report di manutenzione degli impianti?

Un report serio riporta data e ora, il tecnico e la sua abilitazione, le attività svolte confrontate con quelle previste dal contratto, le misure rilevate con valori numerici, le anomalie trovate con le raccomandazioni, i ricambi usati e la data del prossimo intervento. Se al posto dei numeri trovi solo 'controllato' o 'tutto ok', il documento non ti dice se l'impianto sta bene: ti dice solo che qualcuno è passato.

Che differenza c'è tra un report e il libretto di impianto?

Il libretto di impianto, imposto dal DPR 74/2013, è il documento ufficiale che accompagna l'impianto termico per tutta la vita e raccoglie i dati identificativi e gli interventi. Il report di manutenzione è invece il resoconto del singolo intervento, che il tecnico consegna a ogni visita. Il primo è l'archivio storico, il secondo è la fotografia di giornata: un fornitore serio aggiorna entrambi e te ne lascia copia.

Perché le misure numeriche contano più delle spunte?

Perché una spunta dice sì o no oggi, un numero dice come sta cambiando l'impianto nel tempo. Pressioni, temperature, rendimento di combustione, assorbimenti registrati a ogni visita costruiscono uno storico: è lì che si vede un componente che degrada prima che si rompa. Un report con i valori permette la manutenzione predittiva; uno con solo caselle spuntate no.

Come capisco se il manutentore fa un lavoro serio?

Si vede dal report. Un fornitore vero scrive cosa ha misurato e cosa ha trovato, segnala le anomalie anche quando non sono urgenti, propone interventi con una priorità e fissa la prossima scadenza. Chi consegna sempre lo stesso 'rapportino' identico, senza numeri e senza raccomandazioni, sta certificando la propria presenza, non la salute del tuo impianto.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. Repubblica Italiana, DPR 16 aprile 2013, n. 74 (libretto di impianto e rapporto di controllo di efficienza energetica), normattiva.it
  2. UNI, UNI EN 13306 - Manutenzione: terminologia, norma tecnica di riferimento sulle definizioni della manutenzione.
  3. Repubblica Italiana, DM 22 gennaio 2008, n. 37 (imprese abilitate agli impianti negli edifici), normattiva.it

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. Non costituisce consulenza contrattuale. I documenti obbligatori per gli impianti termici (libretto di impianto, rapporto di controllo di efficienza energetica) seguono il DPR 74/2013; i contenuti del report di manutenzione ordinaria dipendono dal contratto di servizio e dal tipo di impianto.

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