Da dove vengono questi numeri
Ogni impianto di riscaldamento e climatizzazione in Lombardia viene registrato in un catasto regionale, il CURIT: lo aggiornano i manutentori e gli installatori a ogni intervento, con le caratteristiche dell'impianto e dei suoi generatori di calore. La Regione Lombardia pubblica questi dati come open data. Noi li abbiamo presi, filtrati sul comune di Milano e contati: i numeri di questa pagina sono il risultato, sempre aggregati.
Una precisazione, perché conti: il catasto contiene anche il dettaglio per edificio, ma qui non mostriamo né usiamo nulla di riferibile a una singola persona o abitazione. Solo totali per comune. E sono numeri indicativi: fotografano gli impianti effettivamente targati, con qualche registrazione incompleta, non l'intero costruito.
Lombardia
Fonte dei dati
Catasto Unico Regionale Impianti Termici (CURIT), impianti targati. Dati aperti della Regione Lombardia, aggiornati al 16 giugno 2026; elaborazione Flow. Vai al dataset ufficiale →
Quanti impianti, e di che tipo
A Milano il catasto conta 205.103 impianti termici targati, per circa 243.000 generatori di calore: un impianto può averne più di uno. Per destinazione d'uso dell'edificio il quadro è netto: più di nove impianti su dieci sono residenziali. Il terziario - uffici, negozi e ristorazione, strutture sanitarie, scuole - vale circa il 7%, il produttivo intorno all'1%.
La potenza media degli impianti di riscaldamento è alta rispetto al resto della regione: a Milano pesano i grandi impianti centralizzati di condominio, accanto alle caldaiette singole di appartamento. Sul fronte del combustibile non c'è partita: oltre il 90% è a gas naturale, il gasolio è ormai marginale in città.
Quanto è vecchio il parco impianti
Per età si intende l'anno di installazione del generatore attuale, non dell'edificio. È una misura prudente: quando una caldaia viene sostituita, il nuovo generatore viene ritargato con la data recente, quindi il parco appare più giovane di quanto sia il costruito. Anche così, una quota importante resta datata.
Circa 41.000 generatori risultano installati prima del 2005, circa uno su sei, e intorno a 76.000 prima del 2010, quasi un terzo del totale. Sono gli impianti con più anni sulle spalle: quelli su cui un controllo serio, una sostituzione o un retrofit incidono di più, su consumi, emissioni e sicurezza.
Tradizionale o a condensazione
È la distinzione che pesa di più sui consumi. Tra gli impianti di cui il catasto conosce la tecnologia, a Milano siamo circa a metà e metà: la caldaia a condensazione ha ormai raggiunto quella tradizionale, ma il sorpasso netto non è ancora avvenuto.
Quelle 101.000 caldaie tradizionali sono il bacino naturale del rinnovo. Se si incrociano le due cose - tecnologia tradizionale e installazione prima del 2010 - restano circa 50.000 caldaie residenziali: il bersaglio più diretto della sostituzione. Una caldaia a condensazione, a parità di calore prodotto, consuma meno; e il passaggio è spesso sostenuto dagli incentivi attivi. Per un privato il conto si fa caso per caso, guardando età, rendimento e bolletta: ne parliamo nel Tagliando Casa.
Con cosa scaldano: i terminali
Un dato spesso trascurato, ma decisivo quando si ragiona di pompa di calore: come arriva il calore nelle stanze. A Milano il parco residenziale è quasi tutto a radiatori - quasi nove generatori su dieci - mentre pannelli radianti e ventilconvettori restano una quota piccola.
Conta perché la pompa di calore dà il meglio a bassa temperatura, condizione naturale per i pannelli radianti e da verificare con i radiatori. Non è un ostacolo - in molti casi si lavora bene anche con i radiatori esistenti - ma è la prima cosa da guardare prima di scegliere il retrofit giusto. Abbiamo raccontato quando la pompa di calore va con i termosifoni che hai già.
Se hai un impianto a Milano
Dietro questi numeri ci sono tre lavori concreti, che a Milano facciamo ogni giorno.
Manutenzione
Ogni caldaia ha un controllo periodico obbligatorio. Tenerla in regola allunga la vita dell'impianto e taglia i consumi: qui ci sono gli obblighi di controllo della caldaia a Milano.
Sostituzione
Quando un generatore è datato o inefficiente, cambiarlo conviene - spesso con gli incentivi a coprire parte della spesa.
Retrofit
Portare un impianto vecchio a condensazione o a pompa di calore, senza rifare tutto da capo.
Vale per il privato con la singola caldaia e per l'amministratore con la centrale termica di condominio. Per chi gestisce strutture - uffici, negozi, cliniche, hotel - il discorso si sposta sul terziario, dove un fermo impianto costa di più: lì lavoriamo a canone, con tempi di intervento scritti nel contratto. In tutti i casi si parte da un controllo, senza impegno.
Per approfondire
Se questi numeri ti riguardano da vicino, qui sotto trovi le pagine giuste per il tuo caso.
Controllo e manutenzione della caldaia
Incentivi e agevolazioni per gli impianti
Le norme che regolano gli impianti
Hai un impianto a Milano?
Caldaia singola, centrale di condominio o impianti di un'attività: parti dal check-up gratuito del tuo impianto (lo leggiamo dal CURIT in pochi secondi), poi un controllo sul posto e ti diciamo, alla mano, cosa conviene fare. Senza forzare la mano e senza impegno.
- Manutenzione e controllo periodico, come previsto per legge
- Sostituzione e retrofit, con gli incentivi attivi quando ci sono
- Per le aziende: gestione a canone, con tempi di intervento scritti nel contratto