Per chi è Flow
L'aria è la prima cosa che il tuo iscritto giudica
Chi entra in palestra o nella tua spa lo sente subito: una sala attrezzi che sa di chiuso, un'aria pesante in vasca, l'odore di cloro che resta addosso. Sono le cose che finiscono nelle recensioni e pesano quando arriva il momento di rinnovare l'abbonamento, molto più di un macchinario nuovo.
Dietro c'è quasi sempre l'umidità: l'acqua della piscina evapora di continuo e, se non viene gestita, lascia condensa sui vetri, muffa negli angoli e corrosione delle strutture. La gestiamo a canone, con manutenzione programmata e tempi di intervento garantiti per contratto: l'aria si tiene a posto prima che qualcuno se ne accorga.
Sull'acqua sanitaria approfondiamo potabilità, protezione dal riflusso e Legionella negli edifici a uso collettivo.
01Umidità e condensa
Il nemico non è il caldo, è l'umidità
Una piscina coperta non è una stanza da scaldare: è una superficie d'acqua che evapora tutto il giorno. La strada è il controllo dell'umidità con una deumidificazione dimensionata sull'acqua che evapora, aria immessa appena sopra la temperatura dell'acqua e un ricambio che porta via l'umidità in eccesso.
Senza, l'aria si satura e condensa sulle superfici fredde: vetri, intonaci, acciaio. Da lì arrivano muffa e corrosione, e si lavora sulle conseguenze invece che sulla causa: abbiamo raccontato come si prevengono condensa e muffa con i ricambi d'aria. Buona parte dell'energia spesa per deumidificare si recupera con un recuperatore di calore.
Per una vasca non basta un deumidificatore portatile: serve un sistema dedicato, dimensionato sui metri quadri d'acqua e sull'uso reale, spesso integrato nell'unità di trattamento aria. È un impianto, non un elettrodomestico, e come tale va regolato, mantenuto e tenuto sotto controllo nei consumi.
02Comfort e qualità dell'aria
Aria comoda dove ci si allena, senza odore di cloro in vasca
In sala attrezzi e ai corsi le persone sudano e respirano molto: senza un ricambio d'aria dimensionato sull'affollamento, nelle ore di punta l'aria diventa pesante e viziata. In vasca, invece, il comfort è aria tenuta appena sopra la temperatura dell'acqua, umidità nel range giusto e nessuna corrente fastidiosa su chi è bagnato.
L'odore di cloro che a volte si sente non è il cloro nell'acqua: sono le cloramine nell'aria, segno che il ricambio non basta. Si risolve portando aria pulita dove e quando serve e curando la qualità dell'aria interna in tutta la struttura, dagli spogliatoi alle sale relax.
03Gli ambienti della struttura
Ogni ambiente ha il suo clima
Sala attrezzi e corsi
Tante persone che sudano e respirano in poco spazio: ricambi d'aria sull'affollamento, temperatura comoda e niente aria viziata, anche nelle ore di punta.
Vasca e piscina coperta
Il problema tecnico più duro: deumidificazione sull'acqua che evapora, aria sopra la temperatura della vasca, niente condensa sui vetri.
Spa, sauna e spogliatoi
Caldo, umido e odori spinti al massimo: l'aria carica va estratta, gli spogliatoi tenuti freschi e le strutture protette dalla condensa.
L'aria che trovano i tuoi iscritti finisce nelle recensioni
Una verifica di aria e umidità, con sopralluogo, parte da lì.
04Continuità e canone
Un canone, non una rincorsa ai guasti
Quando la deumidificazione si ferma non scatta un allarme: il danno si accumula in silenzio. Muffa, corrosione, aria pesante in sala, iscritti che si lamentano e, nei casi limite, la vasca che chiude per giorni. La manutenzione programmata e i tempi di intervento garantiti per contratto servono a non arrivarci, con un solo interlocutore per deumidificazione, climatizzazione e trattamento dell'aria di tutta la struttura.
Operiamo a Milano e in Lombardia su palestre, centri benessere, spa e piscine coperte, vicino a dove serve: sul tempo di intervento la prossimità conta.
Occhio anche alla legionella: vasche idromassaggio, docce e impianti di trattamento sono ambienti a rischio. Come si previene e si controlla è nella guida legionella e impianti. Le altre norme per settore le trovi nella normativa impianti. Se stai per aprire o rilanciare la struttura, abbiamo raccolto le verifiche da fare sugli impianti prima dell'inaugurazione nella checklist pre-apertura di un centro benessere.
Domande frequenti
Come si controlla l'umidità in una piscina coperta?
Con un sistema di deumidificazione dimensionato sull'acqua che evapora, aria immessa appena sopra la temperatura dell'acqua e un ricambio d'aria che porta via l'umidità in eccesso. L'obiettivo è tenere l'umidità relativa nel range di comfort, di solito tra il 55 e il 65%, così non si forma condensa.
Perché si formano condensa e muffa in una piscina coperta?
Umidità e muffa in piscina coperta nascono dallo stesso meccanismo: l'acqua della vasca evapora di continuo e, se l'aria non viene deumidificata, si satura e condensa sulle superfici più fredde - vetri, intonaci, strutture metalliche. Da lì arrivano muffa e corrosione. È un problema di gestione dell'aria, non di temperatura: si risolve con la deumidificazione e con un ricambio d'aria dimensionato sulla vasca, tenendo l'umidità relativa nel range di comfort, di solito fra il 55 e il 65 per cento.
Che temperatura deve avere l'aria in una piscina coperta?
Di norma l'aria si tiene di 1-2 °C sopra la temperatura dell'acqua: così si limita l'evaporazione e l'ambiente resta comodo per chi è bagnato. Sono valori da progetto, regolati sul tipo di vasca e di utenza.
Come si calcola la deumidificazione di una piscina coperta?
Il calcolo della deumidificazione di una piscina coperta parte dall'acqua che evapora dalla vasca, che dipende da superficie, temperatura dell'acqua e dell'aria, affollamento e movimento dell'acqua. Da quella portata di vapore si dimensionano la macchina e la portata d'aria da immettere. È un calcolo di progetto, non una taglia da catalogo: due vasche uguali con utenze diverse chiedono macchine diverse.
Serve un deumidificatore industriale per una piscina coperta?
Quasi mai nel senso in cui lo si cerca. Il deumidificatore industriale che trovi a catalogo è una macchina mobile o da ambiente: su una vasca coperta non regge, perché l'acqua evapora tutto il giorno e la portata d'aria va calcolata sulla superficie della vasca, sulle temperature di acqua e aria e sull'affollamento reale. Serve un sistema dedicato, spesso una macchina di trattamento aria con sezione di deumidificazione e recupero di calore, integrato con la climatizzazione della struttura. Si sceglie e si gestisce come un impianto - regolazione, manutenzione, controllo dei consumi - non come una taglia da catalogo.
Perché l'aria in palestra è pesante o sa di sudore?
Quasi sempre è un problema di ricambio d'aria: tante persone che si allenano in poco spazio consumano l'aria in fretta e, senza un ricambio adeguato, restano umidità, anidride carbonica e odori. Si risolve portando aria pulita dove e quando serve, dimensionata sull'affollamento e sulle ore di punta, non sulla sala vuota.
Servite palestre, centri benessere e piscine a Milano e in Lombardia?
Sì. Operiamo a Milano e in Lombardia su palestre, centri benessere, spa e piscine coperte, a canone con tempi di intervento garantiti per contratto.
Come funziona la climatizzazione di una palestra o di una spa?
In palestra il problema principale non è il freddo ma l'aria: tante persone in poco spazio lasciano umidità, anidride carbonica e odori, quindi la climatizzazione di una palestra si dimensiona sull'affollamento nelle ore di punta e non sulla sala vuota. La climatizzazione di un centro benessere lavora invece su ambienti molto diversi fra loro - sale relax, spogliatoi, zone umide - dove servono temperature e ricambi d'aria separati per zona. In entrambi i casi il ricambio d'aria pesa più della potenza installata.