Per chi è Flow
In un hotel l'impianto non si vede, si sente
L'ospite non guarda il ventilconvettore: si accorge della camera troppo calda, dell'aria che non arriva, del ronzio che non lo fa dormire. La climatizzazione, in un hotel, è parte dell'esperienza, e finisce dritta nelle recensioni - e nelle prenotazioni che arrivano dopo.
La gestiamo per questo. Niente interventi a chiamata con il conto che arriva dopo il guasto: un canone fisso, tempi di intervento garantiti per contratto e una manutenzione programmata che evita il fermo proprio quando l'hotel è pieno. Il comfort diventa un impegno scritto, non una speranza di stagione.
01Comfort in camera
La camera giusta, per ogni ospite e ogni stagione
Ogni ospite ha la sua idea di temperatura, e le mezze stagioni complicano tutto: c'è chi chiede caldo e chi freddo nello stesso corridoio. Un impianto a quattro tubi, o un sistema a portata di refrigerante variabile, dà caldo e freddo insieme, camera per camera, con la regolazione in mano all'ospite.
La fascia di comfort percepito sta indicativamente fra 20 e 24 gradi d'inverno e 24-26 d'estate, con umidità relativa intorno al 40-60 per cento. Sono valori da tarare, ma la differenza fra una camera comoda e una recensione tiepida è tutta lì.
Fonte: comfort termico, rif. UNI EN ISO 7730. Valori indicativi, da tarare sulla struttura.
02Il silenzio
Il rumore che rovina una notte
Il rumore dell'impianto è una delle lamentele più frequenti in hotel, e una delle più difficili da recuperare: l'ospite non torna e lo scrive. Di notte, in camera, il livello dovrebbe restare basso, indicativamente intorno ai 30 decibel: sopra quella soglia disturba il sonno.
Si lavora su più fronti: scelta e posizionamento delle unità, velocità dei ventilatori, attenuatori e canalizzazioni, manutenzione di cuscinetti e supporti antivibranti. Il silenzio non è un optional: è progetto e manutenzione.
Valori indicativi di comfort acustico notturno, da verificare in progetto.
03Spazi comuni
Hall, ristorante, sale: carichi diversi, stesso comfort
Hall e reception
Porte che si aprono di continuo e grandi volumi: l'ingresso va tenuto in comfort senza spifferi né correnti, all'arrivo dell'ospite.
Ristorante e bar
Sale piene la sera, odori di cucina, ricambi d'aria adeguati: il comfort dei clienti senza che la cucina invada la sala.
SPA e sale meeting
Tutt'altra umidità e orari a singhiozzo: ambienti da climatizzare solo quando servono, senza sprechi quando sono vuoti.
Zonizzazione, regolazione per fascia oraria e ricambi d'aria adeguati tengono insieme comfort e consumi, ambiente per ambiente.
In alta stagione, una camera fuori servizio è una camera che non incassa
Metti in conto cosa significa un impianto fermo quando l'hotel è pieno.
04Alta stagione e consumi
Nessun fermo quando l'hotel è pieno
Il guasto arriva sempre nel momento peggiore: il condizionatore che molla con il tutto esaurito, la caldaia che si ferma nel weekend lungo. La manutenzione programmata in bassa stagione e la ridondanza sui punti critici servono esattamente a non arrivarci.
E c'è la bolletta: in un hotel la climatizzazione è una delle voci di spesa più pesanti. Regolazione, recupero di calore e un controllo continuo dei consumi tengono il comfort senza farlo pagare due volte.
05Manutenzione e canone
Un canone, non una rubrica di numeri
Niente caccia al tecnico quando qualcosa si ferma: un canone fisso con tempi di intervento garantiti, manutenzione programmata e un solo interlocutore per camere, spazi comuni e centrale termica. Anche un hotel ha i suoi obblighi - dal controllo della legionella sull'acqua calda ai gas refrigeranti - e li teniamo in regola con te.
Operiamo a Milano e in Lombardia su hotel, residence e strutture ricettive, vicino a dove serve: sul tempo di intervento la prossimità conta.
Le norme che toccano gli impianti, per settore, le trovi nella normativa impianti.
Domande frequenti
Come si riduce il rumore dell'impianto di climatizzazione in un hotel?
Lavorando su scelta e posizione delle unità, velocità dei ventilatori, attenuatori acustici, canalizzazioni e supporti antivibranti, e con la manutenzione. Di notte, in camera, il livello dovrebbe restare basso, indicativamente intorno ai 30 decibel.
Qual è la temperatura di comfort in una camera d'albergo?
Indicativamente 20-24 gradi d'inverno e 24-26 d'estate, con umidità relativa intorno al 40-60 per cento, regolabile dall'ospite. Valori indicativi.
Che impianto di climatizzazione conviene per un hotel?
Dipende dalla struttura, ma in genere si usano ventilconvettori a quattro tubi o sistemi a portata di refrigerante variabile: danno caldo e freddo insieme, camera per camera, con regolazione indipendente.
Ogni quanto va fatta la manutenzione degli impianti in un hotel?
Con un canone si lavora in modo programmato, concentrando gli interventi pesanti in bassa stagione per non fermare nulla quando l'hotel è pieno. La frequenza dipende dal tipo di impianto e dagli obblighi di legge.
Un hotel ha obblighi sulla legionella?
Sì. Le strutture ricettive rientrano nelle linee guida nazionali del 2015: servono la valutazione del rischio e il controllo delle temperature dell'acqua calda, da tenere in accumulo intorno ai 60 gradi. Come si previene e quali controlli servono lo spieghiamo nella guida legionella e impianti.
Servite hotel a Milano e in Lombardia?
Sì. Operiamo a Milano e in Lombardia su hotel, residence e strutture ricettive, a canone con tempi di intervento garantiti per contratto.