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Raffreddamento data center: la continuità prima del prodotto

Gestiamo il raffreddamento degli ambienti dove un grado di troppo diventa un fermo. A canone fisso, con SLA sul tempo di risposta e monitoraggio continuo. A Milano e in Lombardia.

18-27°la fascia raccomandata da ASHRAE TC 9.9
N+1ridondanza per reggere guasti senza fermare la sala
SLAtempo di risposta scritto nel canone

Per chi è Flow

In un data center il raffreddamento non è un impianto fra gli altri

Un data center non si ferma quando si rompe un condizionatore. Si ferma quando nessuno se n'era accorto prima. Il raffreddamento, in un ambiente mission-critical, è la condizione che tiene in piedi il servizio: il calore prodotto dagli apparati non smette mai, e va rimosso in continuo.

Lo trattiamo così. Niente pronto intervento a chiamata, con il conto che arriva dopo il guasto: un canone fisso, SLA misurabili e una misura continua che lavora prima che il problema diventi un fermo. La continuità diventa un obbligo contrattuale, non una promessa.

01Temperatura

La temperatura ideale di una sala

Il riferimento di settore è ASHRAE TC 9.9 (Thermal Guidelines for Data Processing Environments): un intervallo raccomandato tra 18 e 27 gradi a bulbo secco per le classi di apparati più comuni. Gli intervalli ammessi si estendono oltre, per classe, ma è sulla fascia raccomandata che si gioca l'equilibrio fra affidabilità e consumi.

E conta dove si misura: nei data center moderni il riferimento non è la temperatura generica dell'ambiente, ma quella in immissione agli apparati, al corridoio freddo. Tenere separato il corridoio freddo dal corridoio caldo, l'aria calda in uscita dai server, evita che i due flussi si rimescolino e mantiene insieme affidabilità e consumi.

18-27° la fascia raccomandata da ASHRAE TC 9.9 al corridoio freddo, da tarare sulla classe effettiva degli apparati.

Lo stesso standard non vincola solo la temperatura a bulbo secco: pone limiti anche all'umidità, espressa come punto di rugiada (dew point) e umidità relativa. Troppo secca favorisce le scariche elettrostatiche, troppo umida porta condensa e corrosione sui componenti. Per le classi più comuni il punto di rugiada raccomandato sta tra circa -9 e 15 gradi.

Fonte: ASHRAE TC 9.9. Valori indicativi, da verificare sulla classe effettiva degli apparati.

02Quando la temperatura sale

Cosa succede oltre la soglia

I server non si spengono subito: prima riducono le prestazioni (throttling), poi intervengono gli arresti di protezione. Il danno raramente è il guasto in sé - è l'interruzione del servizio e il tempo per rientrare.

Per questo la domanda giusta non è "quanto è potente il raffreddamento", ma "quanto regge se qualcosa va storto".

03I sistemi

Le tecnologie di raffreddamento

Precision cooling

Controllo fine di temperatura e umidità con unità CRAC e CRAH, pensato per il carico continuo di una sala dati.

Free cooling

Il free cooling sfrutta l'aria esterna quando il clima lo consente, abbattendo i consumi. A Milano la stagione utile è ampia.

A liquido o ad acqua

Per densità di calore elevate, incluse le nuove sale dedicate al carico AI.

Non partiamo da una tecnologia preferita: scegliamo quella che regge il tuo carico, il tuo budget e l'efficienza della sala, misurata dal PUE.

Quanto ti costa un'ora di fermo del raffreddamento?

Mettilo in numeri, prima che lo faccia un guasto.

Calcola la tua esposizione

04Ridondanza

Perché N+1 non è un lusso

Un solo circuito di raffreddamento è un singolo punto di rottura. La ridondanza N+1, una unità in più rispetto al necessario, permette manutenzione e guasti senza fermare la sala. È la differenza fra "funziona" e "funziona anche quando qualcosa si rompe".

05Monitoraggio

La parte che non si vede

Sensori di temperatura e umidità, soglie, allarmi: servono a intervenire prima del problema, non a spiegarlo dopo. È qui che un canone con SLA si distingue dalla chiamata d'emergenza - la misura continua è inclusa, non un extra.

Operiamo a Milano e in Lombardia, Assago e il Milanofiori compresi: dove la densità di sale dati è più alta, sullo SLA il tempo di risposta pesa più della distanza.

Le norme che toccano gli impianti, per settore, le trovi nella normativa impianti.

Domande frequenti

Qual è la temperatura ideale in una sala server?

18-27 gradi raccomandati da ASHRAE TC 9.9, misurati al corridoio freddo in immissione ai server e da tarare sulla classe degli apparati.

Cosa succede se la temperatura supera la soglia?

Prima throttling, poi arresti di protezione: il rischio è l'interruzione del servizio, non solo il guasto.

Cos'è il free cooling?

Raffreddamento che usa l'aria esterna quando il clima lo permette, per ridurre i consumi.

Cos'è la ridondanza N+1?

Una unità di raffreddamento in più del necessario, per reggere guasti e manutenzione senza fermare la sala.

Quanto calore produce un data center?

Quasi tutta l'energia elettrica assorbita si trasforma in calore, da rimuovere in continuo: per questo la continuità del raffreddamento coincide con la continuità del servizio.

Quanta acqua serve per raffreddarlo?

Dipende dal metodo: aria e free cooling usano poca o nessuna acqua, i sistemi evaporativi o ad acqua di più. A Milano il free cooling riduce insieme energia e acqua per buona parte dell'anno.

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