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Normativa

Normativa impianti termici e di climatizzazione

Le norme europee, nazionali e della Lombardia che regolano gli impianti: catalogate per settore, con stato di efficacia e riferimento alla fonte ufficiale.

167 norme a catalogo Ultima verifica: 30 luglio 2026

Catalogo delle norme

D.Lgs 138/2024 In vigore

NIS2: continuità operativa e protezione fisica dei data center

Il D.Lgs 138/2024 recepisce in Italia la direttiva europea NIS2 sulla cybersicurezza e include i data center e i servizi cloud tra i soggetti tenuti a garantire continuità operativa e protezione fisica delle infrastrutture. Per un data center il raffrescamento e una funzione critica: un guasto agli impianti che incide sulla disponibilita del servizio può configurare un incidente soggetto a notifica, con tempi stringenti e sanzioni rilevanti. Collega la continuità del condizionamento alla sicurezza dell'infrastruttura digitale. Riguarda i data center e gli operatori di servizi cloud.

1° ottobre 2024 · UE Data center
D.Lgs 26/2016 In vigore

Attrezzature a pressione (PED): messa in servizio e verifiche periodiche

Il D.Lgs 26/2016 recepisce la direttiva europea sulle attrezzature a pressione (PED) e disciplina la sicurezza dei componenti in pressione degli impianti HVAC, come circuiti frigoriferi, gruppi frigo, caldaie, vasi di espansione e serbatoi. Impone la dichiarazione di messa in servizio all'INAIL e verifiche periodiche di funzionamento e integrità, con cadenze diverse in base al gruppo di rischio e al fluido. E conformità di installazione e verifica periodica, non di continuità. Si applica agli impianti con componenti in pressione in tutti i settori.

4 marzo 2016 · UE Tutti
D.Lgs 81/2026 In vigore

Tutela penale dell'ambiente: profili penali sugli F-gas

Il D.Lgs 81/2026 recepisce in Italia la direttiva europea sulla tutela penale dell'ambiente e introduce fattispecie penali sulla produzione, immissione, importazione, esportazione, uso e rilascio illecito di gas fluorurati a effetto serra (F-gas). Aggiunge un livello penale a quello amministrativo già esistente, con responsabilità lungo tutta la catena, e amplia i reati presupposto della responsabilità degli enti. Da non confondere con il D.Lgs 81/2008 sulla sicurezza sul lavoro, che porta lo stesso numero ma disciplina materia diversa. Riguarda tutti i settori che gestiscono impianti contenenti F-gas.

18 maggio 2026 · UE Tutti
EU GMP Annex 1 In vigore

Clean room farmaceutiche: controllo ambientale dei prodotti sterili

L'Annex 1 delle Good Manufacturing Practice europee (EU GMP) disciplina la fabbricazione dei prodotti medicinali sterili e impone requisiti molto stringenti sul controllo ambientale delle clean room. Nelle zone di Grado A richiede il monitoraggio continuo di temperatura, umidità e particolato, con classificazione secondo la norma ISO 14644. La non conformità ambientale può portare alla sospensione o revoca dell'autorizzazione alla produzione, sotto la vigilanza di AIFA ed EMA. Riguarda l'industria farmaceutica, le clean room e i laboratori di produzione sterile.

25 agosto 2022 · UE Farmaceutico
Reg. (CE) 641/2009 In vigore

Ecodesign dei circolatori senza premistoppa

Il Reg. (CE) 641/2009 fissa le specifiche di progettazione ecocompatibile dei circolatori senza premistoppa, indipendenti e integrati in prodotti, usati negli impianti di riscaldamento e nei circuiti secondari di distribuzione del freddo. Fissa soglie di indice di efficienza energetica (IEE) e obblighi informativi per l'immissione sul mercato UE, con requisiti dal 1 gennaio 2013 e dal 1 agosto 2015. Riguarda uffici e property, hotel, cliniche, retail e ristorazione, residenziale.

23 luglio 2009 · UE UfficiHotel+3
Reg. (CE) 852/2004 In vigore

Igiene alimentare e HACCP: catena del freddo

Il Regolamento (CE) 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari impone agli operatori del settore di applicare procedure basate sul sistema HACCP, che include il controllo delle temperature di conservazione lungo la catena del freddo. Per la refrigerazione commerciale, un fermo che rompe le temperature obbliga allo scarto della merce ed espone a controlli ATS e NAS con possibile sospensione dell'attività. Collega direttamente la continuità degli impianti di refrigerazione all'igiene alimentare. Riguarda negozi alimentari, ristorazione e grande distribuzione.

30 aprile 2004 · UE Negozi
Reg. (CE) 853/2004 In vigore

Igiene degli alimenti di origine animale: catena del freddo

Il Regolamento (CE) 853/2004 stabilisce le norme specifiche di igiene per gli alimenti di origine animale e fissa requisiti stringenti di temperatura per la loro conservazione e trasporto. Gli operatori devono garantire la catena del freddo lungo tutta la filiera tramite impianti di refrigerazione adeguati e controllati. Si affianca al regolamento generale sull'igiene alimentare, rendendo la continuità della refrigerazione un requisito di legge per chi tratta carne, pesce e latticini. Riguarda negozi alimentari, ristorazione e distribuzione di prodotti animali.

30 aprile 2004 · UE Negozi

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Reg. (UE) 1253/2014 In vigore

Ecodesign delle unità di ventilazione

Il Reg. (UE) 1253/2014 fissa le specifiche di progettazione ecocompatibile delle unità di ventilazione, distinguendo unità residenziali (UVR) e non residenziali (UVNR). Impone requisiti minimi di efficienza energetica, di recupero di calore e di informazione di prodotto per l'immissione sul mercato UE, applicati per fasi dal 1 gennaio 2016 e dal 1 gennaio 2018. Riguarda uffici e property, hotel, cliniche, retail e ristorazione, residenziale.

25 novembre 2014 · UE UfficiHotel+3
Reg. (UE) 2024/573 In vigore

Gas fluorurati a effetto serra: divieti d'uso, quote e certificazione

Il Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas) regola i refrigeranti usati negli impianti di climatizzazione, refrigerazione e pompe di calore in tutta l'Unione Europea. Stabilisce quali gas si possono ancora usare per la manutenzione, quali apparecchiature si possono immettere sul mercato e quali certificazioni servono per intervenire sui circuiti frigoriferi. Introduce divieti progressivi sui gas ad alto potenziale di riscaldamento globale e una riduzione programmata delle quantità immesse sul mercato fino all'azzeramento nel 2050. Sostituisce il precedente Regolamento (UE) 517/2014 e si applica a tutti i settori che utilizzano impianti di climatizzazione e refrigerazione.

20 febbraio 2024 · UE Tutti
Reg. (UE) 2026/1444 In vigore

Controllo perdite F-gas: abrogati i requisiti del 2007

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1444 abroga i regolamenti (CE) 1497/2007 e 1516/2007, che dal 2007 fissavano i requisiti standard per il controllo delle perdite sugli impianti fissi di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore e sui sistemi antincendio contenenti gas fluorurati. La Commissione li ha abrogati senza sostituirli: le metodologie del 2007 non riflettevano più lo stato della tecnica e lasciavano spazio ad applicazioni divergenti fra Stati membri. Dal 23 luglio 2026 il riferimento unico per il controllo delle perdite è il Regolamento (UE) 2024/573. Non nascono nuovi adempimenti operativi: cambia il riferimento normativo da citare nelle procedure e nei registri di controllo. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

3 luglio 2026 · UE Tutti
Reg. (UE) 813/2013 In vigore

Ecodesign degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente e misti

Il Reg. (UE) 813/2013 fissa le specifiche di progettazione ecocompatibile per gli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente e per gli apparecchi di riscaldamento misti con potenza termica nominale fino a 400 kW, comprese caldaie e pompe di calore. Impone requisiti minimi di efficienza energetica stagionale, limiti di emissioni e obblighi informativi, applicati per fasi dal 26 settembre 2015. Riguarda uffici e property, hotel, cliniche, retail e ristorazione, residenziale.

6 settembre 2013 · UE UfficiHotel+3
Regolamento (UE) 2024/1781 In vigore

Regolamento ESPR - progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili

Il Regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) fissa il quadro europeo per i requisiti di progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili, con criteri di efficienza energetica, durabilita, riparabilita e informazione via passaporto digitale di prodotto. Sostituisce la direttiva 2009/125/CE ed estende l'ecodesign oltre i prodotti connessi all'energia. I requisiti per prodotto arrivano con atti delegati successivi. Riguarda uffici e immobili gestiti e il residenziale.

28 giugno 2024 · UE UfficiResidenziale
Regolamento (UE) 2024/3110 In vigore

Nuovo regolamento prodotti da costruzione (CPR)

Il Regolamento (UE) 2024/3110 (nuovo CPR) fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione nell'Unione, con dichiarazione di prestazione e ambientale, marcatura CE e passaporto digitale di prodotto. Sostituisce il regolamento (UE) n. 305/2011, con applicazione scaglionata dal 2026 e sanzioni dal 2027. Riguarda uffici e immobili gestiti e il residenziale.

18 dicembre 2024 · UE UfficiResidenziale
Direttiva (UE) 2023/1791 In arrivo

EED: rendicontazione energetica dei data center oltre 500 kW

La Direttiva (UE) 2023/1791 sull'efficienza energetica (EED, rifusione) introduce per la prima volta un obbligo di rendicontazione energetica per i data center dell'Unione con potenza informatica installata pari o superiore a 500 kW. Ogni anno questi centri dati devono comunicare a un database europeo consumi e indicatori chiave di sostenibilità, fra cui il PUE (Power Usage Effectiveness) e il WUE (Water Usage Effectiveness). Lo schema di misura e le scadenze sono fissati dal Regolamento delegato (UE) 2024/1364, direttamente applicabile in Italia senza bisogno di recepimento: la prima trasmissione ha riguardato il 2023 (entro il 15 settembre 2024), poi ogni anno entro il 15 maggio sull'anno precedente. La direttiva nel suo complesso non è ancora recepita in Italia (termine dell'11 ottobre 2025, non rispettato) e nel frattempo resta applicabile il D.Lgs 102/2014 sulle diagnosi energetiche. Per chi gestisce il raffrescamento di un data center l'obbligo si traduce nel misurare e documentare l'efficienza dell'impianto. Riguarda i data center.

20 settembre 2023 · UE Data center
Direttiva (UE) 2024/1275 In arrivo

Prestazione energetica nell'edilizia (EPBD IV): recepimento atteso

La Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD IV, nota come Case Green) è la nuova direttiva europea che punta a un parco edilizio a emissioni zero entro il 2050. Prevede la riduzione dei consumi medi del non residenziale, standard minimi di prestazione energetica, l'aggiornamento degli attestati di prestazione energetica e il progressivo abbandono delle caldaie a combustibili fossili. Non impone l'obbligo di portare ogni singolo edificio in una classe entro una data fissa, ma traiettorie nazionali. Per il non residenziale introduce due obblighi concreti che le imprese possono anticipare: impianti solari sui nuovi edifici oltre 250 m² dal 31 dicembre 2026 (art. 10) e l'abbassamento della soglia dei sistemi di automazione e controllo (BACS) da 290 a 70 kW dal 2029 (art. 13). Alla data attuale il recepimento italiano è atteso ma non ancora pubblicato. Riguarda gli edifici di tutti i settori.

8 maggio 2024 · UE Tutti
Accordo Stato-Regioni 16/1/2003 n. 1605 In vigore

Piscine a uso natatorio: requisiti igienico-ambientali

L'Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 definisce i requisiti igienico-ambientali e gestionali delle piscine a uso natatorio, inclusi i parametri di qualità dell'aria e dell'acqua e le condizioni di climatizzazione degli ambienti vasca. In Lombardia e recepito dalla DGR 8/2552/2006, che ne fissa i valori operativi. Un fermo della deumidificazione o della climatizzazione vasca rompe i parametri ed espone alla chiusura dell'autorità sanitaria. Riguarda centri wellness, SPA e piscine.

3 marzo 2003 · Nazionale Benessere
Accordo Stato-Regioni 7/5/2015 (Atto 79/CSR) In vigore

Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi

Le Linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi (Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015) definiscono come valutare e tenere sotto controllo il rischio di Legionella negli impianti idrici e di climatizzazione, con obblighi più stringenti per hotel, strutture termali e sanitarie. Riuniscono e sostituiscono le precedenti linee guida nazionali del 2000 e 2005, di cui sono oggi il riferimento operativo unico. Prevedono una valutazione del rischio documentata, di norma con cadenza biennale, un registro degli interventi e, dove necessario, campionamenti periodici dell'acqua. L'accordo in sé non è direttamente sanzionabile: la sua cogenza deriva dall'obbligo di valutazione del rischio biologico previsto dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/2008).

7 maggio 2015 · Nazionale HotelBenessere+1
Codice Civile art. 1118 In vigore

Distacco dall'impianto di riscaldamento centralizzato

Nei condomini, il singolo proprietario può rinunciare all'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento e passare a un sistema autonomo, senza bisogno dell'autorizzazione dell'assemblea, a condizione di dimostrare con perizia di un tecnico abilitato che il distacco non causa notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini. Chi si distacca resta comunque tenuto a contribuire alle spese di manutenzione straordinaria e di conservazione dell'impianto comune. Riguarda i privati e i condomini nel residenziale.

11 dicembre 2012 · Nazionale Residenziale
Codice Civile artt. 1575-1578 In vigore

Obblighi del locatore sugli impianti dell'immobile

Gli articoli 1575-1578 del Codice Civile stabiliscono gli obblighi del locatore, tra cui mantenere l'immobile in stato idoneo all'uso convenuto ed eseguire le riparazioni necessarie. Un impianto di climatizzazione guasto in un immobile locato può configurare un vizio che riduce l'idoneità all'uso, esponendo il locatore alla riduzione del canone o alla risoluzione del contratto. E una responsabilità di tipo civilistico verso il conduttore, non una sanzione amministrativa. Riguarda property management, uffici e immobili in locazione.

16 marzo 1942 · Nazionale Uffici
D.Lgs 102/2014 In vigore

Diagnosi energetiche, contabilizzazione e termoregolazione del calore

Il D.Lgs 102/2014 recepisce la direttiva europea sull'efficienza energetica e introduce due obblighi rilevanti per gli impianti: la diagnosi energetica periodica per le grandi imprese ed energivore, e la contabilizzazione individuale del calore con termoregolazione negli edifici a riscaldamento centralizzato. Dal 1 gennaio 2027 i contatori dovranno essere leggibili da remoto. Tocca in particolare property management, condomini e strutture con riscaldamento centralizzato. Si applica agli edifici con impianti centralizzati e alle imprese soggette a diagnosi, in tutti i settori.

18 luglio 2014 · Nazionale Tutti
D.Lgs 102/2025 In vigore

D.Lgs 102/2025: legionella e piombo nell'acqua potabile

Il D.Lgs 102/2025, in vigore dal 19 luglio 2025, rende obbligatori i controlli di legionella e piombo nell'acqua sanitaria delle strutture prioritarie (Allegato VIII: ospedali, RSA, hotel, scuole). Per i condomini non nasce un obbligo automatico nuovo: resta la disciplina del D.Lgs 18/2023. Riguarda cliniche, hotel, wellness, uffici e residenziale.

4 luglio 2025 · Nazionale ClinicheHotel+4
D.Lgs 152/2006, art. 287 In vigore

D.Lgs 152/2006, art. 287 - abilitazione alla conduzione degli impianti termici civili

Il D.Lgs 152/2006, all'art. 287, richiede un patentino di abilitazione per la conduzione degli impianti termici civili di potenza termica nominale superiore a 0,232 MW (232 kW). Il patentino lo rilascia l'Ispettorato provinciale del lavoro dopo un corso e il superamento di un esame. È un requisito distinto dal terzo responsabile, che nasce dal DPR 74/2013. Riguarda tutti i settori con centrali termiche oltre questa soglia.

14 aprile 2006 · Nazionale Tutti
D.Lgs 163/2019 In vigore

Sanzioni amministrative in materia di gas fluorurati F-gas

Il D.Lgs 163/2019 stabilisce le sanzioni amministrative per chi viola le regole sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas) negli impianti di climatizzazione e refrigerazione. Prevede sanzioni per l'omesso controllo delle perdite, per il mancato inserimento degli interventi nella Banca Dati nazionale entro i termini e per l'immissione di prodotti vietati o la violazione delle quote. Le sanzioni colpiscono imprese e tecnici che operano senza i requisiti previsti. Si applica a tutti i settori che gestiscono impianti contenenti F-gas.

2 gennaio 2020 · Nazionale Tutti
D.Lgs 18/2023 In vigore

Qualità dell'acqua e gestione del rischio Legionella negli edifici

Il D.Lgs 18/2023 recepisce la direttiva europea sulle acque destinate al consumo umano e sposta l'attenzione dalla sola qualità dell'acqua alla gestione preventiva del rischio lungo tutta la rete, dalla fonte al rubinetto. Introduce l'obbligo di valutazione e gestione del rischio dei sistemi idrici interni agli edifici, tramite Piani di Sicurezza dell'Acqua per le strutture prioritarie, e individua un soggetto responsabile della distribuzione interna. Fissa i parametri per la Legionella nella distribuzione interna. Tocca in particolare strutture sanitarie, hotel, wellness e immobili con acqua calda sanitaria critica.

6 marzo 2023 · Nazionale ClinicheHotel+2
D.Lgs 190/2024 In vigore

Testo unico rinnovabili: i tre regimi amministrativi

Il D.Lgs 190/2024, il testo unico sulle rinnovabili, sostituisce la vecchia frammentazione con tre soli regimi amministrativi per costruire ed esercire un impianto a fonti rinnovabili: attività libera, procedura abilitativa semplificata e autorizzazione unica, assegnati intervento per intervento dagli allegati A e B. Vale anche per le rinnovabili termiche, quindi per pompe di calore e sonde geotermiche, e porta le pratiche sulla piattaforma unica digitale SUER. È la cornice dentro cui il DM 2 aprile 2026 colloca le sonde geotermiche. Riguarda tutti i settori.

12 dicembre 2024 · Nazionale Tutti
D.Lgs 192/2005 In vigore

Prestazione energetica in edilizia e sanzioni sulla manutenzione degli impianti

Il D.Lgs 192/2005 e la norma quadro italiana sulla prestazione energetica degli edifici e contiene le sanzioni applicabili a chi non provvede al controllo e alla manutenzione degli impianti termici. Prevede sanzioni a carico del proprietario, conduttore o amministratore che omette la manutenzione, e a carico dell'operatore che non redige il rapporto di controllo di efficienza energetica. E uno dei riferimenti che danno base sanzionatoria all'obbligo di manutenzione degli impianti. Si applica agli impianti termici di tutti gli edifici e settori.

23 settembre 2005 · Nazionale Tutti
D.Lgs 193/2007 In vigore

Sanzioni in materia di igiene alimentare

Il D.Lgs 193/2007 stabilisce le sanzioni amministrative per le violazioni delle norme europee sull'igiene alimentare, comprese le carenze nel controllo delle temperature e nella catena del freddo. E il riferimento sanzionatorio nazionale che da effettivita ai regolamenti HACCP per chi gestisce alimenti. Le carenze impiantistiche che compromettono la conservazione possono tradursi in sanzione e in provvedimenti dell'autorità sanitaria. Riguarda negozi alimentari, ristorazione e distribuzione.

9 novembre 2007 · Nazionale Negozi
D.Lgs 199/2021 In vigore

Obbligo di rinnovabili negli edifici (RED II)

Il D.Lgs 199/2021 recepisce la direttiva europea RED II e stabilisce l'obbligo di coprire con fonti rinnovabili una quota dei consumi per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda negli edifici nuovi e in quelli oggetto di ristrutturazioni rilevanti. L'articolo 26 fissa le quote minime di rinnovabili da garantire negli interventi con titolo abilitativo dal 13 giugno 2022. È uno dei principali motori normativi verso pompe di calore e solare, poi esteso dal D.Lgs 5/2026 (RED III). Si applica a tutti i settori che costruiscono o ristrutturano edifici.

30 novembre 2021 · Nazionale Tutti
D.Lgs 22/2010 In vigore

Piccole utilizzazioni locali di calore geotermico

Il D.Lgs 22/2010 riordina la disciplina della ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche e definisce le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico, la categoria in cui rientrano le sonde a servizio degli edifici: impianti sotto 2 MW termici e pozzi fino a 400 metri, oltre a tutte le sonde che scambiano calore col sottosuolo senza prelevare né reimmettere fluidi. Le tiene fuori dalla disciplina mineraria, affida a Regioni ed enti delegati le funzioni amministrative e di vigilanza, e all'articolo 10 comma 7 esclude le sonde dalle procedure regionali di verifica di assoggettabilità ambientale. È la base su cui poggia il DM 2 aprile 2026. Riguarda tutti i settori.

24 febbraio 2010 · Nazionale Tutti
D.Lgs 261/2007 In vigore

Servizi trasfusionali ed emoteche: locali a temperatura controllata

Il D.Lgs 261/2007 disciplina la qualità e la sicurezza del sangue e degli emocomponenti e impone requisiti stringenti sulla conservazione, con impatto diretto sugli impianti. Richiede che i servizi trasfusionali e le emoteche dispongano di locali a temperatura controllata e che le frigoemoteche siano dotate di monitoraggio continuo della temperatura e di sistemi di allarme. La continuità del controllo termico e una condizione di legge per la conservazione delle sacche. Riguarda servizi trasfusionali, emoteche e strutture sanitarie con conservazione del sangue.

23 gennaio 2008 · Nazionale FarmaceuticoCliniche
D.Lgs 42/2004 In vigore

Codice dei beni culturali: conservazione dei beni vincolati

Il D.Lgs 42/2004, Codice dei beni culturali e del paesaggio, impone obblighi di conservazione per i beni culturali vincolati o pubblici. Per gli impianti di climatizzazione ciò significa controllare le condizioni termoigrometriche degli ambienti, perché l'escursione di temperatura e umidità su beni in conservazione può provocare danni in parte irreversibili. Per le opere in prestito si aggiungono gli obblighi contrattuali del facility report con clausole climatiche. Riguarda musei, archivi, biblioteche e ambienti di conservazione.

24 febbraio 2004 · Nazionale Musei
D.Lgs 5/2026 In vigore

Recepimento RED III: obbligo di rinnovabili negli edifici

Il D.Lgs 5/2026 recepisce in Italia la direttiva europea sulle energie rinnovabili (RED III) e riscrive gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici contenuti nell'Allegato III del D.Lgs 199/2021. Per gli edifici di nuova costruzione la copertura con fonti rinnovabili è fissata al 60% dei consumi per l'acqua calda sanitaria e al 60% della somma di acqua calda sanitaria, climatizzazione invernale ed estiva; nelle ristrutturazioni importanti di primo livello la quota è del 40%, mentre per le ristrutturazioni di secondo livello e per il rinnovo dell'impianto termico è del 15% sulla climatizzazione. Per gli edifici pubblici gli obblighi sono maggiorati di cinque punti percentuali e la potenza fotovoltaica obbligatoria è aumentata del 10%. Restano le deroghe per impossibilità tecnica o vincoli storici, ed è prevista un'eccezione al divieto di riscaldamento a effetto Joule per le unità in classe energetica B o superiore. Le nuove quote si applicano ai titoli edilizi presentati dal 3 agosto 2026, 180 giorni dopo l'entrata in vigore. Gli obblighi di integrazione delle rinnovabili termiche sul rinnovo dell'impianto termico (OIERT) diventano operativi con un decreto attuativo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), atteso entro 180 giorni dall'entrata in vigore, che ne fisserà i requisiti minimi. È uno dei principali motori normativi del passaggio a pompe di calore e impianti rinnovabili nelle nuove costruzioni e nelle riqualificazioni. Si applica agli interventi nel residenziale e in tutti i settori.

20 gennaio 2026 · Nazionale Tutti
D.Lgs 73/2020 In vigore

Lettura da remoto dei contatori e fatturazione dei consumi

Il D.Lgs 73/2020 recepisce la direttiva (UE) 2018/2002 e aggiorna il D.Lgs 102/2014 sull'efficienza energetica. La novità principale riguarda la contabilizzazione del calore negli edifici a riscaldamento centralizzato: i dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 devono essere leggibili da remoto e, entro il 1 gennaio 2027, l'obbligo si estende a tutto il parco di contatori e contabilizzatori esistenti. Introduce inoltre requisiti più stringenti su frequenza e contenuto delle informazioni di fatturazione e consumo, e ritocca diagnosi energetiche, certificati bianchi e regole di ripartizione delle spese. Tocca soprattutto condomini e immobili con impianti centralizzati.

14 luglio 2020 · Nazionale Tutti
D.Lgs 81/2008 In vigore

Sicurezza sul lavoro: microclima e manutenzione degli impianti negli ambienti di lavoro

Il D.Lgs 81/2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, obbliga il datore di lavoro a garantire condizioni microclimatiche adeguate negli ambienti di lavoro e a mantenere efficienti gli impianti di climatizzazione e ventilazione. L'Allegato IV impone che gli impianti di condizionamento e ventilazione meccanica siano periodicamente sottoposti a controllo, manutenzione, pulizia e sanificazione per tutelare la salute dei lavoratori. Un impianto fermo che porta la temperatura o la qualità dell'aria fuori dai parametri può configurare una non conformità a carico del datore di lavoro. Il caldo eccessivo rientra tra i rischi da valutare: l'Allegato IV chiede che la temperatura dei locali sia adeguata all'organismo umano, e lo stress da caldo si misura con l'indice WBGT della UNI EN ISO 7243:2017. Si applica a tutti gli ambienti di lavoro con dipendenti, in ogni settore.

30 aprile 2008 · Nazionale Tutti
D.Lgs 81/2008 Titolo X In vigore

Biosicurezza nei laboratori: livelli di contenimento (BSL)

Il Titolo X del D.Lgs 81/2008 disciplina la protezione dai rischi da agenti biologici nei luoghi di lavoro ed e la base cogente dei livelli di biosicurezza (BSL) nei laboratori di microbiologia. Classifica gli agenti biologici in quattro gruppi di rischio e definisce le misure di contenimento: dal livello BSL-3 impone pressione negativa, filtrazione assoluta dell'aria con filtri HEPA, ricambi elevati e zona filtro, requisiti che dipendono direttamente dall'impianto aeraulico. E una scheda distinta dalla voce generale sul microclima dello stesso decreto. Riguarda laboratori di microbiologia e strutture di ricerca biologica.

30 aprile 2008 · Nazionale Farmaceutico
D.M. 93/2017 In vigore

Controlli metrologici periodici sugli strumenti di misura

Il D.M. 93/2017 disciplina i controlli metrologici periodici e la vigilanza sugli strumenti di misura in servizio, inclusi i contatori di calore e i contatori d'acqua conformi alla direttiva MID. Fissa periodicità, soggetti abilitati (laboratori con SCIA a Unioncamere) e modalità della verifica, a garanzia che lo strumento mantenga nel tempo le prestazioni metrologiche. Riguarda uffici e property, hotel, retail e ristorazione, residenziale.

20 giugno 2017 · Nazionale UfficiHotel+2
Delibera ARERA 546/2025/R/tlr In vigore

Teleriscaldamento: recesso del condominio e divieto di penali

La delibera ARERA 546/2025/R/tlr riscrive la regolazione del teleriscaldamento e del teleraffrescamento con quattro testi integrati in vigore dal 1 gennaio 2026, e riguarda da vicino i condomini allacciati a una rete di telecalore, che il provvedimento considera utenti a tutti gli effetti. Il recesso è possibile in qualunque momento con un mese di preavviso, le penali di recesso sono vietate e disattivazione e scollegamento non possono essere addebitati. Chi lascia la rete per un impianto più efficiente può usare il recesso semplificato, che riduce a tre anni l'eventuale corrispettivo di salvaguardia e chiede una relazione tecnica di un tecnico abilitato. Riguarda tutti i settori.

9 dicembre 2025 · Nazionale Tutti
DL 21/2026 conv. L. 49/2026 In vigore

Procedimento autorizzatorio unico per i data center

Il Decreto Legge 21/2026, convertito nella Legge 49/2026, introduce un procedimento autorizzatorio unico per i data center e le infrastrutture di connessione. Semplifica e accentra le autorizzazioni necessarie alla realizzazione di nuovi centri dati, completando insieme alla classificazione europea e alla legge regionale lombarda il quadro normativo del settore. Riguarda la realizzazione e l'autorizzazione dei nuovi data center.

20 febbraio 2026 · Nazionale Data center
DM 1 settembre 2021 In vigore

DM 1 settembre 2021 - decreto controlli antincendio

Il DM 1 settembre 2021, noto come "decreto controlli", fissa i criteri per il controllo e la manutenzione degli impianti e delle attrezzature di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro. Introduce il registro dei controlli e la figura del tecnico manutentore qualificato. In vigore dal 25 settembre 2022, con l'obbligo di qualifica del manutentore differito al 25 settembre 2026. Riguarda alberghi, data center, cliniche, laboratori farmaceutici, negozi e ristorazione, centri benessere, uffici, strutture veterinarie, musei o archivi e il residenziale.

25 settembre 2021 · Nazionale Tutti
DM 19 marzo 2015 In vigore

Antincendio per le strutture sanitarie

Il DM 19 marzo 2015 aggiorna la regola tecnica di prevenzione incendi per le strutture sanitarie, disciplinando aspetti che coinvolgono direttamente gli impianti aeraulici: controllo dei fumi, compartimentazione, serrande tagliafuoco e pressurizzazione dei filtri. Introduce il sistema di gestione della sicurezza antincendio, esteso agli ambulatori sopra 1.000 metri quadri. La non conformità può tradursi in sospensione dell'esercizio. Riguarda cliniche, case di cura e poliambulatori di dimensioni rilevanti.

25 marzo 2015 · Nazionale Cliniche
DM 2 aprile 2026 In vigore

Sonde geotermiche: procedure semplificate e prescrizioni di posa

Il DM 2 aprile 2026 sostituisce il decreto 30 settembre 2022 e ridisegna le procedure per gli impianti a sonde geotermiche a circuito chiuso al servizio degli edifici, insieme alle prescrizioni tecniche di posa. Resta in attività libera l'impianto con sonde verticali fino a 80 metri e potenza termica sotto 50 kW; la procedura abilitativa semplificata copre quelli fino a 250 metri e 500 kW. Il decreto fissa una distanza di rispetto di almeno 4 metri dal confine, il test di risposta termica sopra i 50 kW e un fluido vettore a basso impatto, senza inibitori della corrosione. Riguarda tutti i settori.

15 aprile 2026 · Nazionale Tutti
DM 24 novembre 2025 In vigore

CAM edilizia - criteri ambientali minimi per progettazione e lavori

Il DM 24 novembre 2025 adotta i criteri ambientali minimi (CAM edilizia) per l'affidamento di servizi di progettazione, direzione lavori ed esecuzione di interventi edilizi negli appalti pubblici, con requisiti su efficienza energetica, materiali e prestazione ambientale. Sostituisce il DM 23 giugno 2022. Riguarda uffici e immobili gestiti e il residenziale.

3 dicembre 2025 · Nazionale UfficiResidenziale
DM 27 luglio 2010 In vigore

Antincendio per le attività commerciali oltre 400 mq

Il DM 27 luglio 2010 detta la regola tecnica di prevenzione incendi per le attività commerciali di vendita ed esposizione con superficie superiore a 400 metri quadri. Disciplina anche gli aspetti aeraulici e il controllo dei fumi negli esercizi commerciali soggetti, in alternativa all'approccio prestazionale del Codice di prevenzione incendi. E conformità di progettazione antincendio, non di continuità dell'impianto. Riguarda negozi e attività commerciali di medie e grandi dimensioni.

12 agosto 2010 · Nazionale Negozi
DM 28 ottobre 2025 In vigore

Aggiornamento dei requisiti minimi di prestazione energetica

Il Decreto MASE 28 ottobre 2025 aggiorna i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici, sostituendo gli allegati del precedente decreto del 26 giugno 2015. Introduce nuovi criteri su ponti termici, requisiti degli impianti termici, sistemi di automazione e controllo degli edifici (BACS) e infrastrutture di ricarica elettrica, applicabili ai nuovi interventi con titolo abilitativo dal 3 giugno 2026. Per il terziario porta i BACS almeno in classe B, secondo la UNI EN ISO 52120-1, negli edifici non residenziali con impianti termici oltre 290 kW. Completa l'attuazione della direttiva europea sull'efficienza energetica del 2018 e non è il recepimento della successiva EPBD IV. Riguarda nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti e riqualificazioni energetiche in tutti i settori.

5 dicembre 2025 · Nazionale Tutti
DM 3 agosto 2015 In vigore

Codice di prevenzione incendi

Il DM 3 agosto 2015, noto come Codice di prevenzione incendi, raccoglie le norme tecniche di prevenzione incendi con un approccio prestazionale, applicabile alle attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco. Disciplina anche gli aspetti aeraulici della sicurezza antincendio, come il controllo dei fumi e le serrande tagliafuoco, e consente soluzioni alternative tramite l'ingegneria della sicurezza antincendio. Riguarda in particolare hotel, strutture sanitarie, data center e attività commerciali. E conformità di progettazione, non di continuità dell'impianto.

20 agosto 2015 · Nazionale HotelCliniche+2
DM 37/2008 In vigore

Installazione a regola d'arte e abilitazione delle imprese impiantistiche

Il DM 37/2008 disciplina l'installazione, la trasformazione e la manutenzione degli impianti all'interno degli edifici, inclusi quelli di riscaldamento, climatizzazione, refrigerazione e ventilazione. Stabilisce che gli interventi siano eseguiti da imprese abilitate e che a fine lavori sia rilasciata la Dichiarazione di Conformità (DiCo); per gli impianti realizzati prima del 2008 e prevista la Dichiarazione di Rispondenza. Per gli impianti termici e di climatizzazione rileva l'abilitazione di lettera C. Si applica a tutti i settori e a ogni intervento impiantistico.

12 marzo 2008 · Nazionale Tutti
DM 8 novembre 2019 In vigore

Antincendio per impianti di calore a gas oltre 35 kW

Il DM 8 novembre 2019 detta la regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di produzione di calore alimentati a gas di potenza superiore a 35 kW, comprese le cucine professionali. Disciplina la sicurezza antincendio delle centrali termiche e dei locali con apparecchi a gas, sostituendo la precedente regola tecnica del 1996. Riguarda in particolare hotel, ristorazione, uffici e immobili con centrali termiche a gas sopra soglia. E conformità di installazione e progettazione antincendio, non di continuità.

21 novembre 2019 · Nazionale HotelNegozi+1
DPR 14 gennaio 1997, n. 37 In vigore

Requisiti minimi delle strutture sanitarie

Il DPR 14 gennaio 1997, n. 37 fissa i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi per l'esercizio delle strutture sanitarie, inclusi i parametri ambientali degli ambienti critici. Per la sala operatoria stabilisce temperatura tra 20 e 24 gradi, umidità relativa tra 40 e 60 per cento, almeno 15 ricambi d'aria esterna all'ora, filtrazione assoluta e pressione differenziale positiva. Un impianto fermo che porta questi parametri fuori soglia incide sulla possibilità di operare. Riguarda cliniche, case di cura e poliambulatori.

20 febbraio 1997 · Nazionale Cliniche
DPR 146/2018 In vigore

Certificazione delle imprese e Banca Dati nazionale F-gas

Il DPR 146/2018 è la norma italiana che attua il regolamento europeo sui gas fluorurati: stabilisce che solo le imprese e le persone certificate possono installare e fare manutenzione sugli impianti che contengono F-gas, come condizionatori, gruppi frigoriferi e pompe di calore. Istituisce il Registro telematico nazionale e la Banca Dati degli interventi ([fgas.it](http://fgas.it)), dove ogni intervento va comunicato. L'obbligo di comunicazione vale per tutte le apparecchiature con F-gas, a prescindere dalla quantità, e si applica a tutti i settori che usano impianti di climatizzazione e refrigerazione.

9 gennaio 2019 · Nazionale Tutti
DPR 151/2011 In vigore

Prevenzione incendi: attività soggette e controlli

Il DPR 151/2011 disciplina i controlli di prevenzione incendi e classifica le attività soggette in tre categorie (A, B, C) in base al rischio, ognuna con i propri adempimenti, dalla SCIA antincendio al Certificato di Prevenzione Incendi. Gli impianti aeraulici, il controllo dei fumi e le serrande tagliafuoco fanno parte della progettazione antincendio degli edifici soggetti. Hotel, strutture sanitarie, data center e grandi attività commerciali rientrano tra le attività soggette. E conformità di installazione e progettazione, non di continuità dell'impianto.

22 settembre 2011 · Nazionale HotelCliniche+2
DPR 412/1993 art. 5 In vigore

Scarico dei fumi: obbligo a tetto e deroghe a parete

Gli impianti termici installati dopo il 31 agosto 2013 evacuano i prodotti della combustione sopra il colmo del tetto. Lo scarico a parete resta ammesso in deroga: sostituendo generatori installati prima del 1 settembre 2013 con apparecchi a gas di classe 4 o 5 (UNI EN 297, UNI EN 483, UNI EN 15502), negli edifici tutelati e nei casi di impossibilità tecnica asseverata dal progettista. Per le pompe di calore a gas e gli ibridi compatti la deroga vale anche sugli impianti nuovi, se le emissioni di ossidi di azoto non superano 70 mg/kWh. In tutti i casi i terminali vanno posizionati secondo la norma tecnica UNI 7129 e i regolamenti edilizi comunali possono introdurre limiti ulteriori. Si applica agli edifici di ogni settore, con un rilievo particolare per il residenziale.

26 agosto 1993 · Nazionale Tutti
DPR 74/2013 In vigore

Esercizio, controllo e manutenzione degli impianti termici

Il DPR 74/2013 fissa i criteri nazionali per l'esercizio, la conduzione, il controllo e la manutenzione degli impianti termici di climatizzazione invernale ed estiva degli edifici. Stabilisce i limiti di temperatura negli ambienti, le frequenze dei controlli di efficienza energetica in base alla potenza e al combustibile, e l'obbligo del libretto di impianto. In Lombardia il catasto degli impianti termici e gestito tramite il sistema regionale CURIT. La manutenzione e la rendicontazione tracciata sono un obbligo di legge, distinto dall'obbligo di continuità. Si applica agli impianti termici di tutti gli edifici e settori.

27 giugno 2013 · Nazionale Tutti
L. 10/1991 art. 26 In vigore

Maggioranze condominiali per gli interventi di efficienza energetica

In condominio, gli interventi di efficienza energetica o di utilizzo delle fonti rinnovabili su edifici e impianti possono essere approvati dall'assemblea con una maggioranza agevolata - quella degli intervenuti che rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio - a condizione che l'intervento sia individuato da un attestato di prestazione energetica o da una diagnosi energetica redatta da un tecnico abilitato. Per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore si applica la maggioranza prevista dall'art. 1120, comma 2, del Codice civile. Riguarda i condomini nel residenziale.

9 gennaio 1991 · Nazionale Residenziale
L. 447/1995 In vigore

Inquinamento acustico: limiti per le unità esterne degli impianti

La Legge 447/1995, legge quadro sull'inquinamento acustico, fissa i limiti di rumore applicabili anche alle unità esterne degli impianti di climatizzazione e pompe di calore. Stabilisce i valori limite di emissione e il criterio differenziale (5 dB diurni, 3 dB notturni) in base alla classificazione acustica del Comune. In contesto urbano denso il superamento dei limiti può portare a un'ordinanza di limitazione o inibizione dell'impianto, cioè a un fermo forzato. E un vincolo di posizionamento e dimensionamento in fase di installazione. Si applica alle unità esterne degli impianti in tutti i settori.

30 ottobre 1995 · Nazionale Tutti
art. 2 DL 69/2013 In vigore

Nuova Sabatini: finanziamenti per beni strumentali delle PMI

L'articolo 2 del Decreto-legge 69/2013 (Decreto del Fare), convertito dalla Legge 98/2013, istituisce la Nuova Sabatini: le PMI possono ottenere da una banca o da una società di leasing un finanziamento da 20.000 a 4 milioni di euro, fino a cinque anni, per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi a uso produttivo, e il MIMIT aggiunge un contributo in conto interessi. È la base normativa che rende ammissibili anche una centrale termica, un impianto di climatizzazione o una pompa di calore a servizio del ciclo produttivo. Riguarda le imprese di ogni settore, esclusi gli immobili residenziali.

21 giugno 2013 · Nazionale HotelData center+7
D.I. 7 maggio 2026 In vigore

Iperammortamento 2026: decreto attuativo

Il decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, pubblicato l'11 giugno 2026, fissa le modalità attuative dell'iperammortamento 2026 previsto dall'art. 1, commi da 427 a 436, della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Definisce la procedura di accesso, le comunicazioni al GSE e le certificazioni che dimostrano la spettanza della maggiorazione del costo di acquisizione, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La misura copre gli investimenti 4.0 e l'autoproduzione da fonti rinnovabili per autoconsumo, quindi può abbattere il costo netto di un impianto a servizio del processo o di un impianto rinnovabile con pompa di calore. Riguarda le imprese di ogni settore, esclusi gli immobili residenziali.

11 giugno 2026 · Nazionale HotelData center+7
Accordo Stato-Regioni 26/11/2003 Rep. 1868 Norma opzionale

Requisiti delle strutture veterinarie

L'Accordo Stato-Regioni del 26 novembre 2003 classifica le strutture veterinarie e ne definisce i requisiti minimi, con autorizzazione sanitaria rilasciata dal Comune previo parere del servizio veterinario. Sul fronte impiantistico il tema centrale e la ventilazione, in particolare l'evacuazione dei gas anestetici di scarto nelle sale chirurgiche, oltre al quadro generale su impianti termici e qualità dell'aria. I requisiti microclimatici di dettaglio sono nell'allegato del recepimento regionale lombardo. Riguarda cliniche e ambulatori veterinari.

26 novembre 2003 · Nazionale Veterinario
DM 414/2023 Norma opzionale

Comunità energetiche rinnovabili (CER) e autoconsumo diffuso

Le comunità energetiche rinnovabili e le altre configurazioni di autoconsumo diffuso permettono a più soggetti collegati alla stessa cabina primaria - tra cui i condomini - di condividere l'energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili. Sono previsti due incentivi cumulabili: una tariffa premio ventennale sull'energia condivisa, su tutto il territorio nazionale, e un contributo a fondo perduto del 40% (PNRR) per gli impianti realizzati nei comuni con meno di 5.000 abitanti. La pompa di calore, come carico elettrico, e il consumo che valorizza al meglio l'energia condivisa. Si applica ai condomini e agli edifici di ogni settore.

7 dicembre 2023 · Nazionale Tutti
Rapporto ISTISAN 22/32 Norma opzionale

Rapporto ISTISAN 22/32: sicurezza dell'acqua negli edifici

Il Rapporto ISTISAN 22/32 raccoglie le linee guida ISS per valutare e gestire il rischio dell'acqua nei sistemi idrici interni degli edifici, ai sensi del D.Lgs 18/2023. Riguarda cliniche, hotel, wellness, uffici e residenziale.

11 ottobre 2022 · Nazionale ClinicheHotel+4
Revisione del DPR 74/2013 In arrivo

Nuovo decreto su controllo e manutenzione degli impianti termici

E in preparazione un nuovo decreto che dovrebbe rivedere il DPR 74/2013 sul controllo e la manutenzione degli impianti termici. Secondo l'annuncio del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del dicembre 2025, la revisione modificherebbe alcune frequenze dei controlli e la soglia minima di potenza degli impianti soggetti. Si tratta di una bozza non ancora in vigore: la pubblicazione e da seguire sulla Gazzetta Ufficiale. Riguardera gli impianti termici di tutti i settori.

· Nazionale Tutti
DDUO Lombardia 6437/2026 In vigore

Testo unico regionale sull'efficienza energetica degli edifici

Il DDUO Lombardia 6437/2026 è il nuovo testo unico regionale sull'efficienza energetica degli edifici, in vigore dal 3 giugno 2026 in sostituzione del DDUO 18546/2019. Aggiorna le procedure per la relazione tecnica di progetto (Legge 10), il calcolo della prestazione energetica e l'attestato di prestazione energetica, recependo i nuovi requisiti minimi nazionali del DM 28 ottobre 2025 (recepimento della direttiva RED III). Introduce obblighi più stringenti di copertura da fonti rinnovabili per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento negli edifici nuovi, nelle ristrutturazioni importanti e di secondo livello e nella ristrutturazione degli impianti termici in Lombardia. Per gli edifici nuovi la quota minima da fonti rinnovabili sale dal 60% al 65% dal 1 gennaio 2027. Riguarda hotel, data center, cliniche e poliambulatori, farmaceutico e laboratori, negozi e ristorazione, benessere e piscine, uffici e immobili, veterinario, musei e archivi.

15 maggio 2026 · Lombardia HotelData center+7
Decreto DG Sanità Lombardia 1751/2009 In vigore

Manutenzione annuale degli impianti aria e acqua nelle strutture sanitarie

Il Decreto DG Sanità Lombardia 1751/2009 impone alle strutture sanitarie accreditate la prevenzione, il controllo e la manutenzione annuale degli impianti di acqua calda sanitaria, condizionamento, idroterapia e aerosolterapia. Richiede bonifica e sanificazione annuali certificate dalle ASL, rendendo la manutenzione documentata degli impianti un requisito esplicito per le strutture accreditate lombarde. È uno dei riferimenti che trasformano la manutenzione tracciata in obbligo di legge. Le sue indicazioni tecniche poggiavano sulle linee guida nazionali del 2000 e 2005, oggi sostituite dall'Accordo Stato-Regioni 7 maggio 2015: il decreto resta in vigore ma è in larga parte superato nella pratica dalle linee guida nazionali, che sono il riferimento operativo. Riguarda cliniche e poliambulatori accreditati in Lombardia.

24 febbraio 2009 · Lombardia Cliniche
DGR Lombardia 8/2552/2006 In vigore

Parametri termoigrometrici delle piscine coperte in Lombardia

La DGR Lombardia 8/2552/2006 recepisce l'accordo nazionale sulle piscine e fissa i parametri termoigrometrici operativi delle piscine coperte in Lombardia. Stabilisce i ricambi d'aria, le temperature minime dell'aria e dell'acqua, la velocita dell'aria nelle zone frequentate e il limite di umidità relativa. Sono i valori che gli impianti di climatizzazione e deumidificazione devono garantire: un fermo che li porta fuori soglia espone alla chiusura da parte dell'autorità sanitaria. Riguarda centri wellness, SPA e piscine in Lombardia.

5 giugno 2006 · Lombardia Benessere
DGR Lombardia XI/3502/2020 In vigore

Impianti termici in Lombardia: controllo, manutenzione e lettura da remoto

La DGR Lombardia XI/3502/2020 aggiorna la disciplina regionale per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici civili. Fissa la cadenza del controllo di efficienza energetica in base a potenza e combustibile: per i generatori a gas tra 5 e 35 kW il controllo, con rapporto registrato sul CURIT, è biennale, mentre tra 35 e 350 kW è annuale. Disciplina inoltre la lettura da remoto dei sistemi di contabilizzazione del calore, ammettendo i soli sistemi AMR fissi. Riguarda gli impianti termici civili in Lombardia.

5 agosto 2020 · Lombardia Tutti
DGR Lombardia XII/6153/2026 In vigore

Obblighi di fonti rinnovabili negli edifici in Lombardia

La DGR Lombardia XII/6153/2026 dà attuazione alla legge regionale per il clima (L.R. 11/2025) e innalza gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici, in raccordo con il testo unico regionale sull'efficienza energetica (DDUO 6437/2026). Per gli edifici nuovi la copertura minima da rinnovabili di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento è del 60% e sale al 65% dal 1 gennaio 2027; è del 50% per le ristrutturazioni importanti di primo livello e del 15% (sola climatizzazione invernale ed estiva) per quelle di secondo livello. Va inoltre installata una potenza elettrica da rinnovabili pari a 0,05 kW/m2 per i nuovi edifici e 0,025 kW/m2 per le ristrutturazioni; per gli edifici pubblici le quote di copertura salgono di 5 punti percentuali e la potenza elettrica del 10%. Riguarda hotel, data center, cliniche e poliambulatori, farmaceutico e laboratori, negozi e ristorazione, benessere e piscine, uffici e immobili, veterinario, musei e archivi.

11 maggio 2026 · Lombardia HotelData center+7
L.R. Lombardia 11/2026 In vigore

Insediamento dei centri dati in Lombardia: raffreddamento e recupero calore

La Legge Regionale Lombardia 11/2026 disciplina l'insediamento dei centri dati in Lombardia e fissa priorita energetico-ambientali che incidono direttamente sugli impianti di raffreddamento. Spinge verso il recupero del calore di scarto per teleriscaldamento e utenze, e verso sistemi di raffreddamento che non consumano acqua potabile, favorendo il free cooling ad aria e i dry cooler rispetto alle torri evaporative. Richiede una relazione energetica con quota di rinnovabili in sito. Riguarda i nuovi data center insediati sul territorio lombardo.

5 giugno 2026 · Lombardia Data center
L.R. Lombardia 27/2015 Norma opzionale

Classificazione delle strutture alberghiere in Lombardia

La Legge Regionale Lombardia 27/2015 disciplina la classificazione delle strutture alberghiere e include la climatizzazione tra gli standard obbligatori per le categorie superiori. Negli alberghi di fascia alta il condizionamento non e un comfort accessorio ma uno dei requisiti che concorrono a sostenere la classificazione a stelle assegnata. La perdita del requisito impiantistico può incidere sulla categoria della struttura. E un requisito di tipo classificatorio, non una norma sanzionatoria diretta. Riguarda le strutture alberghiere lombarde.

1° ottobre 2015 · Lombardia Hotel
DGR Lombardia XII/3649/2024 In arrivo

Requisiti emissivi per la biomassa oltre 35 kW

La DGR Lombardia XII/3649/2024 fissa i requisiti emissivi per i generatori di calore a biomassa legnosa di potenza superiore a 35 kW, nell'ambito delle misure regionali per la qualità dell'aria. I nuovi requisiti si applicano dal 15 ottobre 2026 e incidono sulla scelta dei generatori a biomassa installabili in Lombardia. Chi installa biomassa di questa fascia di potenza dovrà verificare la conformità ai requisiti emissivi regionali. Riguarda gli impianti a biomassa in tutti i settori sul territorio lombardo.

16 dicembre 2024 · Lombardia Tutti
Ordinanza Sindacale Milano n. 41/2025 In vigore

Limiti di esercizio del riscaldamento a Milano (stagione 2025-2026)

L'Ordinanza Sindacale n. 41/2025 del Comune di Milano fissa i limiti di esercizio degli impianti di riscaldamento per la stagione termica 2025-2026. Stabilisce il periodo di accensione (15 ottobre - 15 aprile), il numero massimo di ore giornaliere (13 ore nella fascia 5-23) e le temperature massime negli ambienti, riducendo i limiti generali previsti a livello nazionale. Sono esclusi ospedali, case di riposo, asili e scuole dell'infanzia. E un provvedimento stagionale, aggiornato ogni anno. Si applica agli impianti di riscaldamento di tutti i settori nel territorio del Comune di Milano.

3 ottobre 2025 · Milano Tutti
Regolamento Edilizio del Comune di Milano In vigore

Unità esterne, canne fumarie e vani tecnici a Milano

Il Regolamento Edilizio del Comune di Milano disciplina, al Titolo VII, l'installazione delle unità esterne degli impianti di climatizzazione, le canne fumarie, la ventilazione meccanica controllata e i vani tecnici. Vincola il posizionamento delle unità esterne (non in facciata su strada, opportunamente mascherate) e fissa i requisiti igrotermici e i volumi tecnici per gli edifici nel territorio comunale. E un vincolo di installazione e retrofit per chi opera a Milano. Si applica agli interventi impiantistici in tutti i settori sul territorio del Comune di Milano.

24 febbraio 2016 · Milano Tutti
CEI 64-8 Norma opzionale

CEI 64-8 - Impianti elettrici in bassa tensione

La norma tecnica CEI 64-8 e il riferimento per gli impianti elettrici in bassa tensione, dai criteri di protezione al dimensionamento dei circuiti, e regola anche l'alimentazione elettrica a servizio degli impianti di climatizzazione. E una norma volontaria di buona tecnica, non un obbligo di legge, ma e ampiamente richiamata come stato dell'arte per l'installazione a regola d'arte. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
CEI 64-8 sezione 710 Norma opzionale

CEI 64-8 sez. 710 - Locali ad uso medico

La sezione 710 della norma tecnica CEI 64-8 detta le prescrizioni per gli impianti elettrici nei locali ad uso medico, comprese le alimentazioni di sicurezza e di continuità a servizio della sala operatoria e degli impianti critici. E una norma volontaria di buona tecnica, non un obbligo di legge, ma e il riferimento dello stato dell'arte per la sicurezza elettrica degli ambienti sanitari. Riguarda i locali ad uso medico di cliniche e poliambulatori.

· Tecnico Cliniche
CEI EN IEC 60335-2-89 Norma opzionale

CEI EN IEC 60335-2-89 - Refrigerazione commerciale

La norma tecnica CEI EN IEC 60335-2-89 definisce i requisiti di sicurezza degli apparecchi di refrigerazione commerciale con unità condensatrice o compressore incorporato, come banchi frigo, vetrine e celle della grande distribuzione. E una norma volontaria di prodotto, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di sicurezza per gli apparecchi che usano refrigeranti infiammabili a basso impatto climatico. Riguarda la refrigerazione commerciale del settore Negozi e ristorazione.

· Tecnico Negozi
ISO 35001:2019 Norma opzionale

ISO 35001 - Gestione del rischio biologico

La norma tecnica ISO 35001 definisce un sistema di gestione del rischio biologico per laboratori e strutture che trattano agenti biologici, inclusi i requisiti di contenimento e ventilazione. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, e non risulta recepita da UNI: si affianca agli obblighi cogenti sulla biosicurezza previsti dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro. Riguarda i laboratori del settore Pharma e laboratori.

· Tecnico Farmaceutico
ISO 817 Norma opzionale

ISO 817 - Classificazione dei refrigeranti

La norma tecnica ISO 817 classifica i refrigeranti per tossicita e infiammabilita, definendo le classi di sicurezza (come A1, A2L, A3) usate per scegliere i fluidi degli impianti di refrigerazione e climatizzazione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento tecnico che accompagna la transizione verso refrigeranti a basso impatto climatico imposta dalla normativa F-gas. Riguarda gli impianti di refrigerazione e climatizzazione di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
Serie UNI CEI EN 16247 Norma opzionale

UNI CEI EN 16247 - Diagnosi energetiche

La serie di norme tecniche UNI CEI EN 16247 definisce requisiti e metodologia delle diagnosi energetiche, comprese quelle su edifici, processi e impianti. E il riferimento tecnico richiamato dal D.Lgs 102/2014 per le diagnosi energetiche obbligatorie delle grandi imprese e delle imprese energivore: in quel contesto diventa cogente, altrimenti resta una norma volontaria. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
Serie UNI EN 13451 Norma opzionale

UNI EN 13451 - Attrezzature per piscine

La serie di norme tecniche UNI EN 13451 definisce i requisiti di sicurezza delle attrezzature delle piscine, dai criteri costruttivi ai sistemi di ricircolo dell'acqua. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma supporta i requisiti igienico-sanitari delle piscine previsti dalla normativa regionale e nazionale. Riguarda gli impianti del settore Wellness e piscine.

· Tecnico Benessere
Serie UNI EN 16282 Norma opzionale

UNI EN 16282 - Ventilazione delle cucine professionali

La serie di norme tecniche UNI EN 16282 riguarda la ventilazione delle cucine professionali, dai sistemi di aspirazione e cappe ai criteri di ricambio d'aria in funzione del carico di cottura. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per dimensionare l'estrazione e il ricambio d'aria nelle cucine commerciali. Riguarda le cucine professionali di ristorazione e ospitalita.

· Tecnico NegoziHotel
UNI 10200 Norma opzionale

UNI 10200 - Ripartizione delle spese di riscaldamento

La norma tecnica UNI 10200 definisce i criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione e acqua calda sanitaria negli edifici con impianto centralizzato, distinguendo quota fissa e quota a consumo. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: dopo il D.Lgs 73/2020 non e più obbligo formale ma resta il riferimento tecnico di fatto per il riparto millesimale. Riguarda gli impianti centralizzati di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 10339 Norma opzionale

Impianti aeraulici: portate d'aria di progetto

La norma tecnica UNI 10339 definisce le portate d'aria di progetto e i criteri per gli impianti aeraulici negli edifici, stabilendo i valori di ricambio d'aria per i diversi ambienti. E storicamente uno dei riferimenti italiani per il dimensionamento della ventilazione, oggi in parte affiancata e superata dalla serie UNI EN 16798. Norma volontaria, diventa cogente solo se richiamata da una norma o da un capitolato. Si applica agli impianti aeraulici in tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 10389-1:2019 Norma opzionale

UNI 10389 - Analisi di combustione dei generatori di calore

La norma tecnica UNI 10389 definisce come misurare in campo il rendimento di combustione dei generatori di calore a gas o a gasolio, con l'analisi dei prodotti della combustione. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per la prova fumi e il controllo di efficienza energetica richiesti dal DPR 74/2013 sugli impianti termici. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 10412-1 Norma opzionale

UNI 10412-1 - Sicurezza delle caldaie

La norma tecnica UNI 10412-1 definisce i requisiti di sicurezza degli impianti di riscaldamento ad acqua calda con generatore di calore, inclusi i dispositivi di sicurezza e protezione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante solo quando un contratto o una norma cogente la richiama. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 10435:2020 Norma opzionale

UNI 10435 - Manutenzione degli apparecchi a gas oltre 35 kW

La norma tecnica UNI 10435 disciplina il controllo e la manutenzione degli apparecchi a gas con portata termica oltre 35 kW, tipici delle centrali termiche e delle grandi utenze. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per la manutenzione a canone di questi generatori, insieme agli obblighi del DPR 74/2013. Riguarda gli impianti a gas oltre 35 kW di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 10436:2019 Norma opzionale

UNI 10436 - Manutenzione delle caldaie a gas fino a 35 kW

La norma tecnica UNI 10436 disciplina il controllo e la manutenzione delle caldaie a gas fino a 35 kW, la taglia più diffusa nel residenziale e nelle piccole utenze. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per la manutenzione della caldaia insieme agli obblighi di controllo periodico del DPR 74/2013. Riguarda le caldaie a gas fino a 35 kW di tutti i settori.

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UNI 10637:2024 Norma opzionale

UNI 10637 - Trattamento dell'acqua di piscina

La norma tecnica UNI 10637 definisce i requisiti degli impianti di circolazione, filtrazione, disinfezione e trattamento dell'acqua delle piscine. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica che supporta i parametri igienico-sanitari richiesti dalla normativa sulle piscine. Riguarda gli impianti del settore Wellness e piscine.

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UNI 10683:2022 Norma opzionale

UNI 10683 - generatori a legna e biomasse

UNI 10683:2022 è il riferimento di buona tecnica per verifica, installazione, controllo e manutenzione dei generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi, come stufe, caminetti, inserti e caldaie a biomassa fino a 35 kW al focolare. Copre requisiti del locale, evacuazione dei prodotti della combustione e collegamento al camino. Riguarda edifici residenziali, ristorazione, hotel e centri benessere.

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UNI 10724:2004 Norma opzionale

UNI 10724 - Raccolta delle acque meteoriche dalle coperture

La norma tecnica UNI 10724 disciplina la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche dalle coperture degli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per canali di gronda e pluviali.

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UNI 10738-1:2026 Norma opzionale

UNI 10738-1 - verifica impianti gas esistenti

UNI 10738-1:2026 è il riferimento di buona tecnica per verificare l'idoneità al funzionamento in sicurezza degli impianti a gas per uso domestico e similare già esistenti, a prescindere dalla data di realizzazione. Definisce i criteri di controllo per stabilire se un impianto in esercizio può continuare a funzionare in sicurezza, non è una norma di progettazione o installazione. Riguarda edifici residenziali, ristorazione, hotel, uffici e centri benessere.

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UNI 10829 Norma opzionale

Condizioni ambientali di conservazione dei beni culturali

La norma tecnica UNI 10829 definisce le condizioni ambientali di conservazione dei beni di interesse storico e artistico, indicando i valori di temperatura e umidità relativa da mantenere per le diverse categorie di materiali. E il riferimento tecnico che traduce in parametri impiantistici gli obblighi di conservazione del Codice dei beni culturali. Norma volontaria, diventa cogente quando un vincolo o un contratto di prestito la richiamano. Si applica a musei, archivi, biblioteche e ambienti di conservazione.

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UNI 10845 Norma opzionale

UNI 10845 - Sistemi di evacuazione fumi

La norma tecnica UNI 10845 riguarda i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con criteri di verifica e manutenzione di camini e canne fumarie. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per il controllo dei sistemi fumari, anche nelle cucine professionali. Riguarda gli impianti del settore Negozi e ristorazione.

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UNI 11137 Norma opzionale

UNI 11137 - Verifica della tenuta degli impianti a gas

La norma tecnica UNI 11137 definisce il metodo per la verifica della tenuta degli impianti a gas esistenti, una prova periodica importante nelle cucine professionali e nei locali di ristorazione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per la verifica di sicurezza degli impianti a gas. Riguarda gli impianti a gas del settore Negozi e ristorazione.

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UNI 11278 Norma opzionale

UNI 11278 - Evacuazione dei prodotti della combustione

La norma tecnica UNI 11278 definisce i criteri di scelta e di installazione dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione (camini e condotti), rilevanti per cucine professionali e locali di ristorazione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per l'evacuazione dei fumi a regola d'arte. Riguarda gli impianti del settore Negozi e ristorazione.

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UNI 11339 Norma opzionale

Conduzione e manutenzione degli impianti HVAC

La norma tecnica UNI 11339, insieme alla serie UNI 10749, definisce i criteri per la conduzione e la manutenzione degli impianti di climatizzazione e dei loro componenti, e i requisiti delle figure professionali addette. E un riferimento tecnico per organizzare la gestione e la manutenzione programmata degli impianti HVAC. Norma volontaria, vincolante solo se richiamata da un contratto o da una norma. Si applica agli impianti di climatizzazione in tutti i settori.

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UNI 11425 Norma opzionale

Ventilazione a contaminazione controllata per il blocco operatorio

La norma tecnica UNI 11425 definisce i criteri di progettazione, installazione e collaudo degli impianti di ventilazione e condizionamento a contaminazione controllata (VCCC) per il blocco operatorio. Stabilisce le condizioni di filtrazione, ricambi d'aria e cascata di pressioni necessarie a contenere la contaminazione in sala operatoria. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma diventa il riferimento tecnico quando la normativa sanitaria o un capitolato la richiamano. Si applica alle cliniche e alle strutture sanitarie con sale operatorie.

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UNI 11467:2012 Norma opzionale

UNI 11467 - Installazione dei sistemi geotermici a pompa di calore

La UNI 11467:2012 fissa i requisiti di installazione dei sistemi geotermici a pompa di calore per riscaldamento, raffrescamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria: metodologie di perforazione e posa delle sonde, caratteristiche dei fluidi, materiali di riempimento, attrezzature e documentazione di realizzazione. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma l'articolo 5 del DM 2 aprile 2026 la indica come riferimento tecnico per la progettazione e la realizzazione delle sonde geotermiche. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI 11468:2012 Norma opzionale

UNI 11468 - Aspetti ambientali dei sistemi geotermici

La UNI 11468:2012 stabilisce i criteri per valutare la compatibilità ambientale degli impianti geotermici a pompa di calore usati per riscaldamento, raffrescamento, climatizzazione e acqua calda sanitaria, nel civile come nell'industriale, nel commerciale e nel terziario. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma l'articolo 5 del DM 2 aprile 2026 la indica come riferimento tecnico: nella pratica accompagna le valutazioni sugli impatti termici del sottosuolo. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI 11517:2013 Norma opzionale

UNI 11517 - Qualificazione delle imprese che posano sonde geotermiche

La UNI 11517:2013 descrive requisiti e capacità tecniche, organizzative, gestionali, economiche e finanziarie che un'impresa deve avere per realizzare scambiatori geotermici presso i clienti. È la più cogente delle norme tecniche di questo gruppo: l'articolo 7 del DM 2 aprile 2026 la richiama direttamente per i requisiti e le modalità di certificazione di qualità delle imprese che installano sonde geotermiche. Norma volontaria in sé, resa riferimento dal decreto. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI 11528 Norma opzionale

UNI 11528 - Impianti a gas oltre 35 kW

La norma tecnica UNI 11528 disciplina gli impianti a gas di portata termica superiore a 35 kW per uso commerciale e industriale, comprese molte cucine professionali. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per la progettazione e installazione di questi impianti. Riguarda gli impianti a gas del settore Negozi e ristorazione.

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UNI 11554 Norma opzionale

UNI 11554 - Patentino del conduttore di caldaie

La norma tecnica UNI 11554 definisce i requisiti di conoscenza, abilita e competenza del conduttore di impianti termici, il cosiddetto patentino da caldaista. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e richiamata come riferimento per la qualificazione di chi conduce impianti termici sopra una certa potenza. Riguarda la conduzione degli impianti termici di tutti i settori.

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UNI 11879 Norma opzionale

UNI 11879 - Contabilizzazione del calore

La norma tecnica UNI 11879 riguarda la contabilizzazione del calore negli impianti termici centralizzati, definendo criteri e requisiti dei sistemi che misurano i consumi delle singole unità. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: si affianca all'obbligo di contabilizzazione e termoregolazione previsto dal D.Lgs 102/2014 negli edifici con riscaldamento centralizzato. Riguarda gli impianti centralizzati di tutti i settori.

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UNI 11976:2025 Norma opzionale

UNI 11976 - valutazione della qualità dell'aria interna

UNI 11976:2025 è il riferimento di buona tecnica per valutare la qualità dell'aria interna negli edifici a uso civile. Fornisce strumenti e checklist per registrare in modo ripetibile le informazioni sugli inquinanti chimici, fisici e biologici, mettendo in relazione salute degli occupanti ed efficienza energetica. Si applica a edifici residenziali, del terziario e per l'istruzione. Riguarda uffici e property, cliniche, hotel, ristorazione e retail, musei e archivi.

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UNI 12016:2026 Norma opzionale

Ventilazione meccanica negli edifici scolastici: i requisiti UNI 12016

La norma tecnica UNI 12016:2026 definisce i requisiti degli impianti di ventilazione meccanica negli edifici per l'istruzione, dalla qualità dell'aria interna al risparmio energetico, per aule, aule magne, laboratori didattici e palestre di ogni ordine e grado. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, sviluppata da UNI anche alla luce dell'esperienza della pandemia. Riguarda gli impianti di ventilazione delle strutture scolastiche.

14 maggio 2026 · Tecnico
UNI 7128:2015 Norma opzionale

UNI 7128 - termini e definizioni impianti gas

UNI 7128:2015 è il riferimento di buona tecnica che raccoglie i termini e le definizioni degli impianti a gas per uso civile a valle del contatore, trasversale alle norme di settore come UNI 7129 e UNI 10738. Fa da glossario unico per componenti, apparecchi, sistemi di adduzione aria e scarico dei prodotti della combustione, così le stesse voci non cambiano da una norma all'altra. Riguarda edifici residenziali, ristorazione, hotel, uffici e centri benessere.

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UNI 7129 Norma opzionale

UNI 7129 - Impianti a gas per uso domestico

La norma tecnica UNI 7129 disciplina la progettazione, l'installazione e la messa in servizio degli impianti a gas per uso domestico e similare alimentati da rete, fino a 35 kW, comprese le distanze per l'evacuazione dei prodotti della combustione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per l'installazione a regola d'arte degli impianti a gas. Riguarda gli impianti a gas di tutti i settori.

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UNI 8065 Norma opzionale

UNI 8065 - Trattamento acqua impianti termici

La norma tecnica UNI 8065 disciplina il trattamento dell'acqua negli impianti termici per uso civile, dalla protezione contro corrosione e incrostazioni al condizionamento chimico dei circuiti di riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante solo quando un contratto, un capitolato o una norma cogente la richiamano. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

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UNI 8364 Norma opzionale

Controllo e manutenzione degli impianti di riscaldamento

La serie di norme tecniche UNI 8364 definisce i criteri per il controllo e la manutenzione degli impianti di riscaldamento, con indicazioni su esercizio, conduzione e verifiche periodiche. E un riferimento tecnico per la corretta gestione degli impianti termici nel tempo. Norma volontaria, vincolante solo quando richiamata da un contratto o da una norma cogente. Si applica agli impianti di riscaldamento in tutti i settori.

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UNI 8723 Norma opzionale

UNI 8723 - Impianti a gas nelle strutture ricettive

La norma tecnica UNI 8723 definisce i requisiti di sicurezza degli impianti a gas nelle strutture ricettive e nelle cucine professionali dell'ospitalita. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di buona tecnica per l'installazione a regola d'arte degli impianti a gas in questi ambienti. Riguarda gli impianti a gas di ristorazione e ospitalita.

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UNI 9034:2022 Norma opzionale

UNI 9034 - Condotte gas fino a 5 bar: materiali e giunzioni

La norma tecnica UNI 9034 definisce i materiali e i sistemi di giunzione delle condotte di distribuzione del gas fino a 5 bar. Riguarda la rete di distribuzione e la derivazione d'utenza a monte del contatore, non l'impianto interno gestito da Flow: entra a catalogo come riferimento di filiera. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per la posa delle reti gas.

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UNI 9036:2015 Norma opzionale

UNI 9036 - Installazione dei gruppi di misura del gas

La norma tecnica UNI 9036 fissa le prescrizioni di installazione dei gruppi di misura del gas. Riguarda la rete di distribuzione e la derivazione d'utenza a monte del contatore, non l'impianto interno gestito da Flow: entra a catalogo come riferimento di filiera. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per il posizionamento e il montaggio dei contatori.

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UNI 9165:2020 Norma opzionale

UNI 9165 - Condotte gas fino a 5 bar: progettazione e costruzione

La norma tecnica UNI 9165 copre l'intero ciclo di vita delle reti di distribuzione del gas fino a 5 bar, dalla progettazione al collaudo, alla conduzione, alla manutenzione e al risanamento. Riguarda la rete di distribuzione e la derivazione d'utenza a monte del contatore, non l'impianto interno gestito da Flow: entra a catalogo come riferimento di filiera. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per le reti gas.

· Tecnico Tutti
UNI 9182:2014 Norma opzionale

UNI 9182 - Progettazione della rete di acqua fredda e calda

La norma tecnica UNI 9182 è il riferimento nazionale per progettare, installare e collaudare la rete di acqua fredda e calda sanitaria negli edifici, comprese le temperature e la prevenzione della legionella. Tocca la produzione e la distribuzione di acqua calda sanitaria, ambito a cavallo con gli impianti HVAC. È una norma volontaria, non un obbligo di legge. Riguarda gli impianti idrosanitari di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI 9494-3:2014 Norma opzionale

UNI 9494-3 - controllo e manutenzione dei sistemi fumo e calore

UNI 9494-3:2014 è il riferimento di buona tecnica per il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico e la manutenzione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore (SEFC). Indica procedure e cadenze per tenere gli impianti efficienti nel tempo e documentare gli interventi. La manutenzione periodica dei SEFC è materia da gestione a canone. Riguarda uffici e immobili gestiti, retail e ristorazione, hotel, data center, musei e archivi.

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UNI 9860:2022 Norma opzionale

UNI 9860 - Impianti di derivazione d'utenza del gas

La norma tecnica UNI 9860 disciplina gli impianti di derivazione d'utenza del gas fino a 5 bar, il tratto che collega la rete al contatore dell'utente. Riguarda la rete di distribuzione e la derivazione d'utenza a monte del contatore, non l'impianto interno gestito da Flow: entra a catalogo come riferimento di filiera. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per le derivazioni d'utenza.

· Tecnico Tutti
UNI CEI EN 16325 Norma opzionale

Garanzie di origine dell'energia

La UNI CEI EN 16325 è il riferimento di buona tecnica per le garanzie di origine dell'energia, il documento che attesta la fonte rinnovabile di quanto consumato. La versione aggiornata estende l'ambito oltre l'elettricità a gas combustibili (idrogeno e biometano), riscaldamento e raffrescamento, con criteri per emissione, trasferimento e cancellazione delle garanzie. Riguarda uffici e immobili gestiti e i data center.

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UNI CEI EN ISO/IEC 17025 Norma opzionale

UNI CEI EN ISO/IEC 17025 - Laboratori di prova e taratura

La norma tecnica UNI CEI EN ISO/IEC 17025 definisce i requisiti generali di competenza dei laboratori di prova e taratura, comprese le condizioni ambientali che possono influenzare i risultati. E lo standard di riferimento per l'accreditamento dei laboratori: in quel percorso diventa cogente, altrimenti resta una norma volontaria. Riguarda i laboratori del settore Pharma e laboratori.

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UNI EN 12056-1:2001 Norma opzionale

UNI EN 12056-1 - Scarichi a gravità: requisiti generali

La norma tecnica UNI EN 12056-1 stabilisce i requisiti generali dei sistemi di scarico a gravità negli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per la progettazione degli scarichi.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12056-2:2001 Norma opzionale

UNI EN 12056-2 - Progettazione della rete di scarico delle acque reflue

La norma tecnica UNI EN 12056-2 disciplina la progettazione e il calcolo della rete di scarico delle acque reflue negli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per il dimensionamento degli scarichi.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12101 Norma opzionale

Sistemi per il controllo di fumo e calore

La serie di norme tecniche UNI EN 12101 definisce i requisiti dei sistemi per il controllo di fumo e calore, inclusi evacuatori naturali e forzati e sistemi a differenza di pressione, che mantengono percorribili le vie di esodo in caso di incendio. E un riferimento tecnico della progettazione antincendio degli edifici soggetti. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma antincendio o un capitolato la richiamano. Si applica a hotel, strutture sanitarie, data center e attività commerciali.

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UNI EN 12109:2002 Norma opzionale

UNI EN 12109 - Impianti di scarico a depressione negli edifici

La norma tecnica UNI EN 12109 disciplina gli impianti di scarico a depressione negli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli scarichi sotto vuoto.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12237 Norma opzionale

UNI EN 12237 - Tenuta delle canalizzazioni d'aria

La norma tecnica UNI EN 12237 stabilisce i criteri di resistenza e tenuta all'aria delle canalizzazioni metalliche a sezione circolare degli impianti di ventilazione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante solo quando un contratto o un capitolato la richiama. Riguarda gli impianti aeraulici di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12309 Norma opzionale

UNI EN 12309 - Apparecchi ad assorbimento a gas

La norma tecnica UNI EN 12309 riguarda gli apparecchi ad assorbimento e adsorbimento a gas per riscaldamento e raffrescamento, definendone sicurezza ed efficienza energetica. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante quando un contratto o una norma cogente la richiama. Riguarda gli impianti di climatizzazione a gas di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12469 Norma opzionale

Cabine di sicurezza biologica

La norma tecnica UNI EN 12469 definisce i criteri di prestazione delle cabine di sicurezza biologica, dispositivi che proteggono operatore, prodotto e ambiente nei laboratori che trattano agenti biologici. E il riferimento tecnico per la scelta e la verifica delle cabine nei laboratori di microbiologia, collegato agli obblighi di biosicurezza del Testo Unico sicurezza. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma o un capitolato la richiamano. Si applica a laboratori di microbiologia e strutture di ricerca biologica.

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UNI EN 12599 Norma opzionale

Collaudo e bilanciamento aeraulico

La norma tecnica UNI EN 12599 definisce le procedure di prova, i metodi di misura e i criteri per il collaudo e il bilanciamento aeraulico degli impianti di ventilazione e climatizzazione. E il riferimento tecnico per verificare che un impianto aeraulico funzioni secondo i parametri di progetto al momento della consegna. Norma volontaria, vincolante solo se richiamata da un capitolato o da una norma. Si applica agli impianti di ventilazione e climatizzazione in tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12828:2014 Norma opzionale

UNI EN 12828 - Progettazione degli impianti di riscaldamento ad acqua

La norma tecnica UNI EN 12828 stabilisce i criteri di progettazione dei sistemi di riscaldamento ad acqua negli edifici, dalla sicurezza del circuito all'espansione e al riempimento. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per progettare l'impianto a regola d'arte, insieme al calcolo del carico termico della UNI EN 12831. Riguarda gli impianti di riscaldamento ad acqua di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 12831 Norma opzionale

UNI EN 12831 - Calcolo dei carichi termici

La norma tecnica UNI EN 12831 definisce il metodo di calcolo del carico termico di progetto di un edificio, cioè la potenza necessaria a garantire la temperatura interna nelle condizioni più sfavorevoli. E il riferimento di buona tecnica per il dimensionamento degli impianti di riscaldamento. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante quando un contratto o una norma cogente la richiama. Riguarda la progettazione degli impianti di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 13306:2018 Norma opzionale

UNI EN 13306 - Terminologia di manutenzione

La norma tecnica UNI EN 13306:2018 fissa la terminologia della manutenzione: definisce e mette in ordine i termini delle strategie manutentive, dalla correttiva (in caso di guasto) alla preventiva (a calendario) fino alla predittiva (su condizione, guidata dalla previsione del degrado). È una norma volontaria di buona tecnica, non un obbligo di legge: serve come linguaggio comune tra chi progetta, gestisce e mantiene gli impianti, così capitolati e contratti parlano la stessa lingua. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 13384-1:2019 Norma opzionale

UNI EN 13384-1 - Calcolo dei camini

La norma tecnica UNI EN 13384-1 definisce i metodi di calcolo termico e fluidodinamico dei camini al servizio di un singolo apparecchio a combustione, per garantire il corretto tiraggio e l'evacuazione dei prodotti della combustione. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per il dimensionamento dei sistemi fumari, in connessione con il regolamento europeo sui prodotti da costruzione. Il comitato CEN/TC166 ha una revisione in fase avanzata, con l'obiettivo di pubblicare a breve le nuove versioni per camini singoli e multipli. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 13384-2:2019 Norma opzionale

UNI EN 13384-2 - Calcolo dei camini a più apparecchi

La norma tecnica UNI EN 13384-2:2019 definisce i metodi di calcolo termico e fluidodinamico dei camini asserviti a più apparecchi a combustione, sia con ingresso multiplo su più canali da fumo sia con più apparecchi collegati in cascata su un unico canale. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, complementare alla UNI EN 13384-1 per gli impianti a più generatori. Il comitato CEN/TC166 ha una revisione in fase avanzata, con l'obiettivo di pubblicare a breve le nuove versioni per camini singoli e multipli. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

17 ottobre 2019 · Tecnico Tutti
UNI EN 14175 Norma opzionale

Cappe chimiche da laboratorio

La serie di norme tecniche UNI EN 14175 definisce i requisiti e i metodi di prova delle cappe chimiche da laboratorio, che proteggono l'operatore dall'esposizione a vapori e agenti chimici tramite l'estrazione localizzata dell'aria. E il riferimento tecnico per la scelta, l'installazione e la verifica delle cappe nei laboratori. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma sulla sicurezza o un capitolato la richiamano. Si applica a laboratori chimici, farmaceutici e di analisi.

· Tecnico Farmaceutico
UNI EN 14825 Norma opzionale

UNI EN 14825 - Efficienza stagionale

La norma tecnica UNI EN 14825 definisce i metodi di prova e calcolo per l'efficienza stagionale di pompe di calore e condizionatori, alla base degli indici SEER, SCOP ed Etas usati nelle etichette energetiche e nei requisiti di prodotto. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante quando un contratto o una norma cogente la richiama, come avviene per l'accesso ad alcuni incentivi. Riguarda gli impianti di climatizzazione di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 15288-2 Norma opzionale

UNI EN 15288-2 - Sicurezza nella gestione delle piscine

La norma tecnica UNI EN 15288-2 definisce i requisiti di gestione e sicurezza nell'esercizio delle piscine, comprese le condizioni igienico-ambientali. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma supporta i requisiti di sicurezza e igiene previsti dalla normativa di settore. Riguarda gli impianti del settore Wellness e piscine.

· Tecnico Benessere
UNI EN 15332:2020 Norma opzionale

UNI EN 15332 - accumulo acqua calda caldaie

UNI EN 15332:2020 è il riferimento di buona tecnica per la valutazione energetica dei serbatoi di accumulo dell'acqua calda sanitaria collegati a una fonte di calore esterna, con capacità fino a 2.000 litri. Fornisce un metodo per stimare le dispersioni termiche dell'accumulo, utile a confrontare e dimensionare i sistemi. Riguarda edifici residenziali, hotel, uffici e centri benessere.

· Tecnico ResidenzialeHotel+2
UNI EN 15459 Norma opzionale

UNI EN 15459 - Valutazione economica degli interventi energetici

La norma tecnica UNI EN 15459 definisce la procedura di valutazione economica degli interventi di efficienza energetica negli edifici, dal calcolo dei costi al ritorno dell'investimento. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: e richiamata come metodo nelle analisi costi-benefici previste da alcune procedure energetiche. Riguarda gli interventi sugli impianti di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 15502-1 Norma opzionale

UNI EN 15502-1 - Caldaie a gas

La norma tecnica UNI EN 15502-1 definisce i requisiti generali e i metodi di prova delle caldaie per riscaldamento alimentate a combustibili gassosi. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di prodotto armonizzato che supporta la marcatura e la conformità delle caldaie a gas. Riguarda gli impianti termici di tutti i settori.

· Tecnico Tutti
UNI EN 15650 Norma opzionale

Serrande tagliafuoco per condotte di ventilazione

La norma tecnica UNI EN 15650 definisce i requisiti delle serrande tagliafuoco installate nelle condotte di ventilazione, componenti che impediscono la propagazione di fuoco e fumo attraverso gli impianti aeraulici in caso di incendio. E un riferimento tecnico richiamato nella progettazione antincendio degli edifici soggetti. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma antincendio o un capitolato la richiamano. Si applica agli impianti aeraulici di hotel, strutture sanitarie, data center e attività commerciali.

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UNI EN 15780 Norma opzionale

Pulizia dei sistemi di ventilazione

La norma tecnica UNI EN 15780 definisce i criteri per valutare e documentare la pulizia dei sistemi di ventilazione, indicando i livelli di pulizia e i metodi di ispezione delle condotte aerauliche. E il riferimento tecnico per programmare la pulizia dei canali e dimostrarne lo stato igienico. Norma volontaria, vincolante solo se richiamata da un contratto o da una norma. Si applica agli impianti di ventilazione in tutti i settori.

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UNI EN 16798-3:2025 Norma opzionale

Ventilazione degli edifici non residenziali: requisiti di prestazione

La norma tecnica UNI EN 16798-3:2025 definisce i requisiti di prestazione dei sistemi di ventilazione e climatizzazione negli edifici non residenziali, dalle portate d'aria di rinnovo ai criteri di filtrazione e controllo. È una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante solo quando un contratto, un capitolato o una norma cogente la richiamano. Sostituisce la precedente UNI EN 13779 e si applica a uffici, hotel, negozi, strutture sanitarie e altri ambienti non residenziali. Il gruppo di lavoro CEN WG25 ha avviato la revisione della serie per allinearla alla direttiva EPBD IV (che diventerà la nuova EN 16798-1-3), con un percorso dedicato al controllo della ventilazione a domanda (DCV).

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UNI EN 16905 Norma opzionale

UNI EN 16905 - Sistemi ibridi e bivalenti

La norma tecnica UNI EN 16905 riguarda i sistemi di riscaldamento ibridi e bivalenti, che combinano una pompa di calore con una caldaia, definendone prove e prestazioni. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa vincolante solo quando un contratto o una norma cogente la richiama. Riguarda gli impianti di climatizzazione di tutti i settori.

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UNI EN 1717:2025 Norma opzionale

UNI EN 1717 - protezione dell'acqua potabile dal riflusso

UNI EN 1717:2025 è il riferimento di buona tecnica per proteggere l'acqua potabile dal riflusso negli impianti idraulici dentro e fuori dagli edifici. Descrive la metodologia di analisi del rischio, la classificazione dei fluidi per categorie e la scelta e installazione dei dispositivi anti-riflusso a monte degli usi che possono contaminare la rete. Riguarda cliniche, laboratori e strutture farmaceutiche, hotel, centri benessere e ambienti residenziali.

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UNI EN 17522:2023 Norma opzionale

UNI EN 17522 - Progettazione e costruzione delle sonde verticali

La UNI EN 17522:2023 copre gli aspetti geologici e ambientali di progettazione, costruzione, esercizio, monitoraggio, manutenzione e dismissione degli scambiatori di calore verticali per sistemi geotermici. È la norma europea di riferimento sulla sonda verticale, quella che il DM 2 aprile 2026 ammette fino a 80 metri in attività libera e fino a 250 metri con procedura abilitativa semplificata. Norma volontaria, non obbligo di legge, richiamata come riferimento tecnico dall'articolo 5 del decreto. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI EN 1775:2007 Norma opzionale

UNI EN 1775 - Tubazioni del gas negli edifici fino a 5 bar

La norma tecnica UNI EN 1775 stabilisce i requisiti delle tubazioni del gas all'interno degli edifici con pressione fino a 5 bar. Fa da ponte tra la rete di distribuzione e l'impianto interno a valle del contatore. È una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma è il riferimento di buona tecnica per le tubazioni gas negli edifici. Riguarda gli impianti a gas di tutti i settori.

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UNI EN 1825 Norma opzionale

UNI EN 1825 - separatori di grassi

UNI EN 1825 è il riferimento di buona tecnica per i separatori di grassi che trattano gli scarichi delle cucine per gravità, senza energia esterna. La parte 1 (UNI EN 1825-1:2005) copre progettazione, prestazioni, prove e marcatura; la parte 2 (UNI EN 1825-2:2003) copre il dimensionamento, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione. Riguarda la ristorazione e il retail alimentare e gli hotel con cucine.

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UNI EN 303-5 Norma opzionale

UNI EN 303-5 - Caldaie a biomassa

La norma tecnica UNI EN 303-5 definisce requisiti, prove e marcatura delle caldaie per riscaldamento alimentate a combustibili solidi, in particolare a biomassa legnosa. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento di prodotto collegato ai requisiti emissivi e alla classificazione ambientale dei generatori a biomassa. Riguarda gli impianti a biomassa di tutti i settori.

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UNI EN 378 Norma opzionale

Sicurezza dei sistemi di refrigerazione e pompe di calore

La serie di norme tecniche UNI EN 378 definisce i requisiti di sicurezza e ambientali dei sistemi di refrigerazione e delle pompe di calore, dalla progettazione alla manutenzione. Tratta cariche massime di refrigerante, classificazione dei locali e misure di sicurezza, ed e strettamente legata alla disciplina F-gas e alle attrezzature a pressione. E una norma volontaria, vincolante solo quando richiamata da un contratto o da una norma cogente. Si applica agli impianti di refrigerazione e pompe di calore in tutti i settori.

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UNI EN 806-1:2008 Norma opzionale

UNI EN 806-1 - Acqua potabile negli edifici: requisiti generali

La norma tecnica UNI EN 806-1 stabilisce i requisiti generali degli impianti di acqua potabile negli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli impianti di acqua potabile.

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UNI EN 806-2:2008 Norma opzionale

UNI EN 806-2 - Acqua potabile negli edifici: progettazione

La norma tecnica UNI EN 806-2 disciplina la progettazione della rete di acqua potabile negli edifici. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli impianti di acqua potabile.

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UNI EN 806-3:2008 Norma opzionale

UNI EN 806-3 - Acqua potabile negli edifici: dimensionamento semplificato

La norma tecnica UNI EN 806-3 fornisce il metodo semplificato per dimensionare le tubazioni di acqua potabile. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli impianti di acqua potabile.

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UNI EN 806-4:2010 Norma opzionale

UNI EN 806-4 - Acqua potabile negli edifici: installazione e prova

La norma tecnica UNI EN 806-4 disciplina l'installazione degli impianti di acqua potabile. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli impianti di acqua potabile.

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UNI EN 806-5:2012 Norma opzionale

UNI EN 806-5 - Acqua potabile negli edifici: esercizio e manutenzione

La norma tecnica UNI EN 806-5 disciplina l'esercizio e la manutenzione degli impianti di acqua potabile. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. Tocca da vicino la gestione dell'acqua sanitaria e il controllo della legionella. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica per gli impianti di acqua potabile.

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UNI EN 834 / UNI EN 835 Norma opzionale

UNI EN 834 / 835 - Ripartitori dei costi di riscaldamento

Le norme tecniche UNI EN 834 e UNI EN 835 definiscono i ripartitori dei costi di riscaldamento, rispettivamente ad alimentazione elettrica e a evaporazione, installati sui radiatori per stimare i consumi individuali. Sono norme volontarie, non un obbligo di legge: sono il riferimento tecnico dei dispositivi usati per la contabilizzazione indiretta richiesta dalla normativa sull'efficienza energetica. Riguardano gli impianti centralizzati di tutti i settori.

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UNI EN 858 Norma opzionale

UNI EN 858 - Separatori di liquidi leggeri

La serie di norme tecniche UNI EN 858 (parti 1 e 2) disciplina la progettazione, il dimensionamento, l'installazione e la manutenzione dei separatori di liquidi leggeri come oli e idrocarburi. Rientra nei servizi idraulici dell'edificio, non nel perimetro HVAC di Flow: entra a catalogo come riferimento trasversale. È una norma volontaria, riferimento di buona tecnica affine ai separatori di grassi della UNI EN 1825.

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UNI EN ISO 11731 Norma opzionale

UNI EN ISO 11731 - Campionamento della Legionella

La norma tecnica UNI EN ISO 11731 definisce il metodo di campionamento e conteggio della Legionella nell'acqua, usato per verificare i parametri microbiologici degli impianti idrici e di climatizzazione. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il metodo richiamato dalla normativa sulle acque e dalle linee guida Legionella per le analisi di laboratorio. Riguarda hotel, strutture wellness e strutture sanitarie.

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UNI EN ISO 13943:2023 Norma opzionale

UNI EN ISO 13943 - vocabolario della sicurezza antincendio

UNI EN ISO 13943:2023 è la norma tecnica che raccoglie il vocabolario della sicurezza in caso di incendio: definisce i termini di base usati nella prevenzione incendi, nelle prove al fuoco e nell'ingegneria della sicurezza antincendio, per edifici e opere di ingegneria civile. È il riferimento di buona tecnica per un linguaggio condiviso tra progettisti, tecnici e norme di settore. Ha sostituito l'edizione UNI EN ISO 13943:2017. Riguarda alberghi, data center, cliniche, laboratori farmaceutici, negozi e ristorazione, centri benessere, uffici, strutture veterinarie, musei o archivi e il residenziale.

16 novembre 2023 · Tecnico Tutti
UNI EN ISO 14644 Norma opzionale

Classificazione delle camere bianche per particolato

La serie di norme tecniche UNI EN ISO 14644 classifica le camere bianche (clean room) in base alla concentrazione di particolato nell'aria, definendo le classi ISO da 1 a 9. E il riferimento tecnico per la qualifica degli ambienti a contaminazione controllata in ambito farmaceutico e sanitario, citato dalle GMP e dalle norme sulle sale operatorie. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma o un capitolato la richiamano. Si applica a industria farmaceutica, laboratori, clean room e sale operatorie.

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UNI EN ISO 15189:2024 Norma opzionale

UNI EN ISO 15189 - Laboratori medici

La norma tecnica UNI EN ISO 15189 definisce i requisiti di qualità e competenza dei laboratori medici, inclusi gli aspetti ambientali dei locali in cui si eseguono le analisi. E lo standard usato da Accredia per l'accreditamento dei laboratori: in quel percorso diventa cogente, altrimenti resta una norma volontaria. Riguarda i laboratori e le strutture analitiche del settore Pharma e laboratori.

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UNI EN ISO 16890 Norma opzionale

Classificazione dei filtri dell'aria (ePM)

La norma tecnica UNI EN ISO 16890 classifica i filtri dell'aria per la ventilazione generale in base alla capacità di trattenere il particolato fine (ePM1, ePM2,5, ePM10). Ha sostituito la precedente classificazione UNI EN 779 ed e il riferimento per scegliere i filtri negli impianti di trattamento aria. Norma volontaria, diventa cogente quando una norma o un capitolato la richiamano. Si applica agli impianti di ventilazione e trattamento aria in tutti i settori.

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UNI EN ISO 17225 Norma opzionale

UNI EN ISO 17225 - Biocombustibili solidi

La norma tecnica UNI EN ISO 17225 classifica e specifica i biocombustibili solidi, come pellet, cippato e legna da ardere, definendone classi di qualità e parametri. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma e il riferimento per la qualità del combustibile collegata alle prestazioni emissive richieste dai regolamenti sulla qualità dell'aria. Riguarda gli impianti a biomassa di tutti i settori.

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UNI EN ISO 17628:2015 Norma opzionale

UNI EN ISO 17628 - Test di risposta termica del sottosuolo

La UNI EN ISO 17628:2015 descrive come si esegue il test di risposta termica per misurare la conducibilità termica di suolo e roccia, su sonde verticali o inclinate fino a circa 400 metri di lunghezza e 200 mm di diametro. È la norma dietro un adempimento concreto: l'articolo 4 del DM 2 aprile 2026 chiede il test di risposta termica, o una campagna di indagini equivalente, per progettare gli impianti fra 50 e 500 kW. Norma volontaria, non obbligo di legge. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI EN ISO 22712 Norma opzionale

UNI EN ISO 22712 - Competenza del personale frigorista

La norma tecnica UNI EN ISO 22712 definisce i criteri di competenza del personale che opera sugli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. E una norma volontaria, non un obbligo di legge, ma si affianca al sistema di certificazione obbligatoria dei frigoristi previsto dalla normativa F-gas. Riguarda la manutenzione degli impianti di tutti i settori.

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UNI EN ISO 52120-1 Norma opzionale

UNI EN ISO 52120-1 - Automazione e controllo degli edifici (BACS)

La norma tecnica UNI EN ISO 52120-1, che sostituisce la UNI EN 15232, classifica l'impatto dell'automazione e del controllo degli edifici (BACS) sulla prestazione energetica, in classi da A a D. E una norma volontaria, ma e richiamata da norma cogente: il quadro nazionale impone i sistemi BACS di classe adeguata negli edifici non residenziali sopra una certa potenza, secondo questa classificazione. Riguarda gli edifici non residenziali di tutti i settori.

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UNI EN ISO 7243:2017 Norma opzionale

UNI EN ISO 7243 - stress termico da caldo e indice WBGT

UNI EN ISO 7243:2017 è il riferimento di buona tecnica per misurare lo stress da caldo negli ambienti di lavoro con l'indice WBGT, che riassume in un solo valore temperatura dell'aria, umidità e calore radiante. Serve a capire se un ambiente è caldo oltre la soglia di rischio per chi ci lavora, su esposizioni fino a otto ore, al chiuso e all'aperto. Ha sostituito la UNI EN 27243:1996, ritirata nel 2017. Dove il WBGT sale, la leva è quasi sempre l'impianto: ventilazione, raffrescamento, schermatura delle sorgenti di calore. Riguarda negozi e ristorazione, wellness e piscine, hotel, data center, cliniche, pharma e laboratori, uffici e immobili.

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UNI EN ISO 7730 Norma opzionale

Comfort termoigrometrico (PMV e PPD)

La norma tecnica UNI EN ISO 7730 definisce i criteri per la valutazione del comfort termoigrometrico negli ambienti, tramite gli indici PMV e PPD che misurano il benessere percepito e la percentuale di persone insoddisfatte. E il riferimento per progettare e verificare le condizioni di comfort negli uffici e negli spazi di lavoro di fascia alta. Norma volontaria, vincolante solo se richiamata da un capitolato o da un protocollo. Si applica a uffici, coworking e ambienti del terziario.

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UNI EN ISO 9806 / UNI EN 12975 Norma opzionale

UNI EN 12975 - Collettori solari termici

Le norme tecniche della famiglia UNI EN 12975 e UNI EN ISO 9806 riguardano i collettori solari termici, definendone metodi di prova, durabilita e prestazioni. Sono norme volontarie, non un obbligo di legge, ma sono il riferimento di prodotto collegato all'accesso agli incentivi per il solare termico. Riguardano gli impianti solari termici di tutti i settori.

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UNI/TS 11300-4 Norma opzionale

UNI/TS 11300-4 - Energia da rinnovabili negli edifici

La specifica tecnica UNI/TS 11300-4 stabilisce come calcolare il contributo di pompe di calore, solare termico, biomassa e altre fonti rinnovabili al fabbisogno energetico di un edificio, nell'ambito del calcolo della prestazione energetica. E una norma volontaria, non un obbligo di legge: diventa riferimento cogente quando la richiamano le procedure di certificazione energetica e di accesso agli incentivi. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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UNI/TS 11487:2013 Norma opzionale

UNI/TS 11487 - Impianti geotermici ad espansione diretta

La UNI/TS 11487:2013 fissa i requisiti di installazione degli impianti geotermici ad espansione diretta con scambiatori orizzontali, la variante in cui il refrigerante circola direttamente nelle sonde invece di scambiare con un fluido intermedio. Specifica tecnica volontaria, non obbligo di legge, richiamata come riferimento dall'articolo 5 del DM 2 aprile 2026 accanto alle norme sulle sonde tradizionali. Riguarda gli impianti di tutti i settori.

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Reg. (UE) 517/2014 Abrogata

Gas fluorurati a effetto serra (regolamento abrogato)

Il Regolamento (UE) 517/2014 e stata la disciplina europea sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas) in vigore fino all'inizio del 2024. Stabiliva il sistema di riduzione progressiva degli HFC, i divieti d'uso e gli obblighi di certificazione per chi opera sugli impianti di climatizzazione e refrigerazione. E stato abrogato e sostituito dal Regolamento (UE) 2024/573, che ne ha rafforzato divieti e quote. Resta utile come riferimento storico per gli atti e le certificazioni emessi sotto la sua vigenza.

20 maggio 2014 · UE Tutti
D.M. 174/2004 Abrogata

DM 174/2004 - Materiali a contatto con l'acqua potabile

Il D.M. 174/2004 regolava i materiali e gli oggetti a contatto con l'acqua destinata al consumo umano negli impianti fissi di captazione, trattamento, adduzione e distribuzione. È stato abrogato dal D.Lgs 102/2025, che ha assorbito la materia nel quadro europeo sulle acque potabili: resta il riferimento storico per gli impianti realizzati sotto la sua vigenza, e per capire da dove arrivano i requisiti di idoneità igienica dei componenti. Riguarda gli impianti idrosanitari di tutti i settori.

17 luglio 2004 · Nazionale Tutti

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