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Manutenzione a canone

Manutenzione impianti a canone, con tempi garantiti

Con il canone non compri una serie di interventi sparsi: compri continuità operativa. Mettiamo per iscritto i tempi di intervento, i controlli programmati e la reperibilità, ci prendiamo le penali se non li rispettiamo, e ti diamo un solo interlocutore. Lo facciamo per le aziende a Milano e in Lombardia.

Aggiornata luglio 2026

Tecnici certificati la carica dei gas refrigeranti la fa personale abilitato F-gas
Lavoro a regola d'arte impianti conformi, con la dichiarazione di conformità di legge
Tempi garantiti interventi nei tempi concordati, scritti nel contratto

01Cos'è il canone

Il contratto è il prodotto, non la chiamata

Quando parliamo di canone, il prodotto è il contratto: una promessa scritta su cosa controlliamo, entro quanto interveniamo e come siamo reperibili, a fronte di una cifra concordata e prevedibile per tutto l'anno. La manodopera, i ricambi, la reportistica e la squadra di pronto intervento sono la logistica che serve a mantenere quella promessa, non l'oggetto della vendita. È una differenza sottile ma decisiva: paghi un risultato - gli impianti che lavorano - non un mucchio di ore tecniche da approvare a ogni rottura. E quanto vale quella cifra, con i driver che la muovono e cosa di solito resta fuori, lo mettiamo nero su bianco in quanto costa un canone di manutenzione.

Per le aziende questo cambia il modo di mettere a budget gli impianti. Un guasto a sorpresa è una doppia spesa: il costo del fermo, che spesso vale più della riparazione - abbiamo provato a metterci un numero in quanto costa un'ora di fermo impianto - e il costo dell'urgenza. Il canone sposta la spesa dall'imprevisto al pianificato e, con i controlli programmati, riduce proprio la probabilità che quel guasto arrivi. Lavoriamo così perché in 18-24 mesi su un impianto seguito da vicino i fermi diventano l'eccezione, non la norma. Se vuoi vedere le due voci messe una accanto all'altra, abbiamo fatto il conto vero fra manutenzione a canone e a chiamata.

Compri continuità, non riparazioni il canone è una cifra concordata che paghi per tenere gli impianti accesi e in salute, con i tempi di intervento scritti nel contratto.

02Cosa include

Cosa c'è dentro il canone

Tempi di intervento garantiti

I guasti critici li gestiamo on-site entro le ore definite nel contratto; gli interventi ordinari hanno una finestra scritta. Niente attese a sorpresa: i tempi sono scritti nel contratto.

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Controlli programmati

Le visite preventive sono a calendario, con un numero di uscite all'anno definito sull'impianto. Si controlla prima che si rompa, perché la prevenzione costa meno del fermo. Le cadenze per tipo di impianto sono nel nostro calendario di manutenzione preventiva. La differenza tra questi controlli ordinari e gli interventi straordinari la spieghiamo in manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

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Reportistica digitale

Dopo ogni intervento ricevi un report: cosa abbiamo trovato, cosa abbiamo fatto, cosa va tenuto d'occhio. Resta lo storico dell'impianto, utile per il budget e per le verifiche. Sui documenti che tengono in ordine questa storia - dalla dichiarazione di conformità al rapporto di efficienza - trovi quali documenti pretendere alla consegna di un impianto.

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Reperibilità definita

La copertura è scritta e cresce col livello: dalla reperibilità estesa fino alla continua, 24 ore. Sai a chi chiamare e in che orari risponde qualcuno, senza centralini che rimbalzano.

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Penali e indicizzazione

Se non rispettiamo i tempi, le penali sono a nostro carico: l'impegno conta solo se costa a chi lo firma. Il canone si adegua ogni anno all'indice ISTAT, una clausola messa nero su bianco.

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Il canone giusto parte da com'è fatto il tuo impianto

Lo vediamo in sopralluogo: stato, rischio di fermo e livello di servizio adatto.

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03Tre livelli

Tre livelli di servizio, uno per ogni rischio

Base

Manutenzione programmata a calendario, reportistica dopo ogni uscita e tempi di intervento standard. Il livello giusto per impianti dove un fermo è un fastidio, non un blocco dell'attività.

Plus

Tutto il livello Base, più reperibilità estesa, tempi di intervento ridotti e priorità sulle chiamate. Per le attività dove un fermo prolungato si sente subito sui clienti o sulla produzione.

Total Care

Il livello Plus con copertura continua, tempi di intervento stringenti con penali e ricambi inclusi a full-risk. Pensato per gli impianti mission-critical, dove ogni ora di fermo ha un costo che non puoi correre.

04Perché Flow

Perché restare con un solo interlocutore conviene

Un impianto seguito sempre dalle stesse persone è un impianto conosciuto. Dopo 18-24 mesi di controlli programmati sappiamo dove ha i suoi punti deboli, quali componenti vanno tenuti d'occhio e come reagisce nei mesi di picco: una conoscenza che non sta in un manuale e che rende ogni intervento più rapido e più mirato. È il vantaggio silenzioso del canone, quello che non si vede in fattura ma si vede negli impianti che non si fermano.

È il motivo per cui chi fa facility management ci tiene dentro il perimetro impianti e non lo spezza fra tre fornitori: un facility manager ha già abbastanza fronti aperti, e la climatizzazione di un edificio non è un fronte che si presidia a chiamata. Noi copriamo quel pezzo - climatizzazione, riscaldamento, ventilazione, refrigerazione - e lo copriamo per intero, senza sconfinare nel multiservizio. Quando le sedi sono più d'una la domanda torna sempre la stessa: un contratto unico o tanti fornitori per più sedi. Sugli impianti con refrigeranti spieghiamo gli obblighi F-gas e le sanzioni per chi li gestisce.

A questo si aggiunge la semplicità di avere un solo numero per tutto: manutenzione, urgenze, ammodernamenti e la continuità operativa nel suo insieme. Niente rimpalli tra fornitori diversi, niente garanzie incrociate da chiarire quando qualcosa non va. Un interlocutore che risponde, conosce l'impianto e ne risponde nel tempo, che si tratti di una pompa di calore o degli impianti termici di un edificio a Milano: la continuità diventa una cosa misurabile, scritta nel contratto e verificabile nei report.

Domande frequenti

Cos'è un contratto di manutenzione a canone?

È un accordo con cui ci occupiamo dei tuoi impianti per un periodo definito a fronte di una cifra concordata e prevedibile, invece di chiamarci a ogni guasto. Nel contratto scriviamo cosa controlliamo e quando, entro quanto tempo interveniamo, come siamo reperibili e quali penali ci assumiamo se non rispettiamo i tempi. In pratica compri continuità operativa: l'impianto che lavora e qualcuno che risponde, non una serie di interventi sparsi da approvare uno a uno.

Cosa include il canone e cosa no?

Il canone include le visite di manutenzione programmata a calendario, la reperibilità nei tempi concordati, gli interventi di ripristino entro i tempi scritti e la reportistica dopo ogni uscita. Quello che resta fuori dipende dal livello scelto: ricambi maggiori, lavori di ammodernamento o componenti soggetti a usura possono essere a parte oppure inclusi nei livelli più completi. Lo definiamo in modo chiaro nel contratto dopo il sopralluogo, così sai in anticipo cosa è coperto.

Quanto costa la manutenzione a canone?

Non esiste un listino unico, perché il canone dipende da quanti e quali impianti gestiamo, dalle ore di copertura che ti servono e dai tempi di intervento che ti garantiamo. Per questo non spariamo cifre prima di aver visto gli impianti. Facciamo un sopralluogo gratuito, valutiamo lo stato e il rischio di fermo, poi ti proponiamo un canone su misura con il livello di servizio adatto. Il canone è adeguato ogni anno all'indice ISTAT dei prezzi, una clausola che mettiamo nero su bianco.

Che differenza c'è tra canone e intervento a chiamata?

Con l'intervento a chiamata paghi ogni guasto quando capita, senza sapere quando arriverà il tecnico né quanto verrà il conto. Con il canone hai una spesa prevedibile, controlli programmati che prevengono i guasti prima che fermino l'attività, tempi di intervento garantiti per iscritto e penali a nostro carico se non li rispettiamo. La chiamata è una toppa quando qualcosa si rompe; il canone tiene gli impianti in salute e ti dà un interlocutore che risponde.

Fate manutenzione di impianti termici a Milano?

Sì, facciamo manutenzione impianti termici a Milano e in Lombardia. Solo nel comune di Milano il catasto regionale CURIT conta 205.103 impianti termici tra caldaie, pompe di calore, centrali termiche e sistemi di climatizzazione: un parco che conosciamo da vicino. Seguiamo aziende, condomini e attività commerciali a canone, con i tempi di intervento scritti nel contratto. Il dato completo è nel nostro studio sugli impianti termici di Milano; per le zone di Milano in cui operiamo c'è la pagina aree servite.

Il controllo dei fumi della caldaia è compreso nel canone?

Sì. Quando gestiamo l'impianto termico, il controllo dei fumi della caldaia rientra nel canone insieme al rapporto di controllo di efficienza energetica. Le frequenze non le decidiamo noi: le fissa il DPR 74/2013 in base alla potenza e al combustibile. Per i generatori a gas tra 10 e 100 kW il controllo di efficienza energetica è quadriennale, oltre i 100 kW biennale; per gli impianti a combustibile solido o liquido è biennale, per le pompe di calore quadriennale. In Lombardia il rapporto va poi registrato nel catasto regionale CURIT. La manutenzione periodica segue invece le istruzioni del costruttore, e la teniamo a calendario.

Fate la manutenzione degli impianti di condizionamento?

Sì. Facciamo la manutenzione degli impianti di condizionamento delle aziende, dai multisplit ai sistemi VRF, dai roof-top ai gruppi frigoriferi, dentro lo stesso canone che copre riscaldamento, ventilazione e refrigerazione: un solo interlocutore, non un fornitore per macchina. Sui circuiti frigoriferi lavora personale con patentino F-gas, perché il Regolamento (UE) 2024/573 chiede controlli periodici delle perdite, un registro degli interventi e tecnici certificati. Nel canone questi adempimenti sono nostri, con le visite a calendario e il report dopo ogni uscita, così non diventano una scadenza che ti ricordi tardi.

Il vostro canone è un global service impianti?

Nella sostanza sì, ma solo sugli impianti. Un global service impianti significa affidare a un unico fornitore la gestione completa - controlli programmati, manutenzione, urgenze, adempimenti di legge e reportistica - a fronte di un corrispettivo concordato, invece di comprare interventi a chiamata uno alla volta. È esattamente il nostro canone, con i livelli di servizio, i tempi di intervento e le penali scritti nel contratto. Non facciamo però il multiservizio: pulizie, vigilanza e manutenzione del verde restano fuori. Ci occupiamo di climatizzazione, riscaldamento, ventilazione e refrigerazione, e di quelli rispondiamo noi.

Fate facility management a Milano?

Facciamo la parte impiantistica del facility management a Milano e in Lombardia: climatizzazione, riscaldamento, ventilazione e refrigerazione gestiti a canone, con controlli a calendario, adempimenti di legge, reperibilità e tempi di intervento scritti nel contratto. Non facciamo il multiservizio: pulizie, vigilanza, reception e verde restano fuori. Se sei un facility manager e cerchi un fornitore unico per gli impianti - uno che risponda dei tempi e non rimpalli su altri - è esattamente quello che il canone mette nero su bianco. Sugli altri servizi ti conviene un multiservizi; sugli impianti, rispondiamo noi.

Gestite anche gli impianti termoidraulici?

Sì, quando per impianti termoidraulici si intende la parte termica dell'edificio: centrale, generatori, distribuzione, terminali, regolazione. La manutenzione degli impianti termoidraulici è esattamente il perimetro del canone, e un impianto termoidraulico si gestisce con la stessa disciplina degli altri: calendario dei controlli, adempimenti di legge documentati, un referente unico e tempi di intervento scritti. Non facciamo invece idraulica sanitaria residenziale a chiamata, che è un altro mestiere: se il tema è una perdita al lavandino non siamo noi l'interlocutore giusto.

Vi occupate anche della progettazione degli impianti termoidraulici?

La progettazione degli impianti termoidraulici fa parte del lavoro quando installiamo o rifacciamo: rileviamo l'edificio, calcoliamo i carichi, scegliamo generatore, distribuzione e terminali, e la posa segue quel progetto. Sul canone il punto di partenza è invece l'impianto che già c'è: lo rileviamo, lo mettiamo in regola e proponiamo gli interventi che servono. Quando serve la firma di un professionista abilitato ci appoggiamo a lui e restiamo sulla parte impiantistica.

Il canone è un servizio di gestione calore?

Dipende da cosa ci metti dentro. Con gestione calore di solito si intende affidare a un unico fornitore la conduzione dell'impianto termico: accensioni e spegnimenti, controlli, manutenzione e adempimenti, a fronte di un corrispettivo concordato. Il nostro canone copre questa parte, e dove serve assumiamo anche il ruolo di terzo responsabile. Non vendiamo invece il combustibile: il canone paga il servizio sull'impianto, non l'energia che consuma.

Per i termini - canone e livelli di servizio - c'è il glossario; e sugli obblighi di esercizio e manutenzione degli impianti termici trovi i riferimenti nella normativa impianti; per le centrali termiche oltre i 35 kW il riferimento di buona tecnica per controllo e manutenzione è la UNI 10435; sull'impianto a gas che le alimenta abbiamo raccolto le norme su condotte, prova di tenuta e scarico fumi.

Fra gli impianti che teniamo a canone ci sono le pompe di calore geotermiche: abbiamo raccolto le norme e le autorizzazioni di un impianto geotermico a bassa entalpia.

Un pezzo di quegli impianti sta sotto pressione, e ha un obbligo suo: gruppi frigo, vasi di espansione, serbatoi e caldaie ricadono nel D.Lgs 26/2016, che recepisce la direttiva PED e chiede la dichiarazione di messa in servizio all'INAIL più le verifiche periodiche, con cadenze che dipendono dal gruppo di rischio e dal fluido. È una delle scadenze che teniamo noi, invece di lasciarla al calendario di qualcun altro.

Su refrigerazione e pompe di calore il quadro tecnico è la UNI EN 378, che tratta cariche di refrigerante, classificazione dei locali e misure di sicurezza, dalla progettazione alla manutenzione; sulla competenza di chi ci mette le mani la UNI EN ISO 22712 si affianca alla certificazione obbligatoria dei frigoristi prevista dalla disciplina F-gas.

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