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Cos'è l'uptime di un impianto?

L'uptime è la quota di tempo in cui un impianto è effettivamente in funzione, di solito espressa in percentuale su un periodo. Un uptime del 99,9% significa poche ore di fermo all'anno; ogni '9' in più riduce molto il tempo di indisponibilità. È l'indicatore più diretto della continuità di un impianto critico.

a cura di Flow

Come si calcola l'uptime?

L'uptime è il rapporto tra il tempo in cui l'impianto è in funzione e il tempo totale del periodo, in percentuale. Se su 8.760 ore in un anno l'impianto è fermo 9 ore, l'uptime è circa 99,9%. Il suo complemento è il downtime.

Quanti "9" servono?

Dipende dalla criticità. "Tre nove" (99,9%) valgono circa 8-9 ore di fermo l'anno; "quattro nove" (99,99%) meno di un'ora. In un data center o in una struttura sanitaria ogni nove in più conta; in un ufficio l'asticella è più bassa.

Qual è la differenza tra uptime e MTBF?

L'uptime misura quanto tempo l'impianto è disponibile; l'MTBF quanto spesso si guasta. Si alza l'uptime sia guastandosi meno (MTBF alto) sia riparando più in fretta (MTTR basso).

Dove conta
Data centerCliniche e poliambulatoriFarmaceutico e laboratoriHotelUffici e immobiliMusei e archivi
Conosciuto anche come

disponibilità, availability, tempo di funzionamento

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