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Due diligence impianti prima di comprare o affittare un immobile

Un immobile si valuta anche dagli impianti, e quelli non si leggono dal prezzo. Prima di firmare conviene un controllo tecnico su generatori, documenti e conformità: è il modo per capire se stai comprando un impianto sano o un cantiere rimandato, e per non ereditare costi che si presentano solo dopo il rogito. Ecco cosa guardare, e chi lo fa.

Cosa si guarda negli impianti in una due diligence?

Si parte dai generatori e da come sono messi. Caldaia, pompa di calore, gruppi frigo e unità di trattamento aria hanno un'età e uno stato che raccontano quanto vita utile resta e quanto spesso si guasteranno. Un impianto a fine corsa non è un problema di oggi, è una spesa di domani: e la differenza fra un generatore con cinque anni davanti e uno da sostituire subito pesa sul valore reale dell'immobile.

Accanto allo stato fisico si guarda la gestione: come è distribuito il calore o il freddo, se c'è una regolazione moderna, se i consumi sono monitorati. Un impianto sano ma gestito male costa comunque, in bolletta e in interventi. Per gli edifici più grandi vale la pena una diagnosi energetica dell'edificio, che quantifica lo spreco e gli interventi che si ripagano. Se un termine non ti è chiaro, lo trovi nel glossario.

Le tre aree da controllare Stato Età dei generatori Distribuzione Regolazione Consumi Documenti Libretto di impianto Conformità DM 37/08 APE Registro F-gas Costi latenti Adeguamenti Contabilizzazione 2027 Fine vita generatori Uscita F-gas
Le tre aree di una due diligence impianti. Schema indicativo.

Quali documenti degli impianti devono esserci?

I documenti dicono se l'impianto è in regola, e la loro assenza è già un costo. Per l'impianto termico serve il libretto di impianto, imposto dal DPR 74/2013 e aggiornato con i controlli di efficienza energetica; per gli impianti realizzati o modificati, la dichiarazione di conformità del DM 37/2008, o la dichiarazione di rispondenza quando la prima manca. La loro mancanza non blocca la vendita, ma scarica sul nuovo proprietario il lavoro di rimettere in ordine le carte.

Poi c'è l'attestato di prestazione energetica (APE), obbligatorio in compravendita e locazione, che dà la classe dell'immobile e un'idea del fabbisogno. E dove ci sono gas refrigeranti - condizionatori, pompe di calore, gruppi frigo - va verificato il registro previsto dal DPR 146/2018, con i controlli periodici delle perdite per gli apparecchi sopra soglia. Le regole sui refrigeranti le raccontiamo in F-gas 2026 e refrigeranti.

Quali costi nascosti può nascondere un impianto?

Sono le spese che non si vedono in visita ma si presentano dopo il rogito. L'adeguamento dei dispositivi non a norma. La contabilizzazione del calore, obbligatoria dal 2027 sugli impianti centralizzati, se non è ancora stata fatta. La sostituzione di generatori a fine vita, che su una caldaia o un chiller datati può arrivare presto. E il passaggio a refrigeranti a basso impatto, imposto dallo stop progressivo agli F-gas ad alto GWP, che rende certi impianti sempre più cari da ricaricare.

Messi insieme, questi costi possono valere una quota importante del prezzo, e conoscerli prima cambia la trattativa: si compra sapendo cosa servirà, o si sconta. Sul quadro della contabilizzazione in arrivo abbiamo scritto in obbligo di contabilizzazione verso il 2027; su come tenere sotto controllo i consumi dopo l'acquisto, in monitoraggio dei consumi energetici.

Chi fa la due diligence tecnica degli impianti?

La fa un tecnico, con un sopralluogo mirato: verifica generatori, distribuzione e documenti, e restituisce un quadro dello stato con gli interventi prevedibili e una stima di spesa. Per un property manager è lo strumento che trasforma "gli impianti sembrano a posto" in un numero da mettere sul tavolo della trattativa, o nel piano di gestione dei primi anni.

È anche il punto di partenza per decidere come gestire l'immobile dopo. Chi acquista un portafoglio o un edificio da mettere a reddito parte spesso da qui per impostare la gestione degli impianti a canone, con manutenzione e monitoraggio, invece di scoprire i problemi un guasto alla volta.

Domande frequenti

Cosa si controlla negli impianti prima di comprare un immobile?

Si guarda l'età e lo stato dei generatori - caldaia, pompa di calore, gruppi frigo, unità di trattamento aria - e la documentazione: libretto di impianto, dichiarazione di conformità, APE e, dove ci sono gas refrigeranti, il registro F-gas. L'obiettivo non è solo capire se oggi funziona, ma stimare quanto costerà tenerlo a norma e quando andrà sostituito. È lì che si nascondono i costi che il prezzo non mostra.

Quali documenti degli impianti devono esserci?

Per l'impianto termico serve il libretto di impianto (DPR 74/2013) aggiornato con i controlli; per gli impianti realizzati o modificati, la dichiarazione di conformità del DM 37/2008 (o la dichiarazione di rispondenza se manca). Va poi verificato l'attestato di prestazione energetica (APE), obbligatorio in compravendita e locazione, e per gli apparecchi con gas fluorurati il registro previsto dal DPR 146/2018.

Cosa sono i costi nascosti di un impianto vecchio?

Sono le spese che non si vedono in visita ma arrivano dopo il rogito: l'adeguamento di dispositivi non a norma, la contabilizzazione del calore obbligatoria dal 2027 sui centralizzati, la sostituzione di generatori a fine vita e il passaggio a refrigeranti a basso impatto imposto dallo stop progressivo agli F-gas ad alto GWP. Un impianto datato può valere, in interventi, una quota importante del prezzo.

Chi fa la due diligence tecnica degli impianti?

La parte impiantistica la fa un tecnico con un sopralluogo mirato: verifica generatori, distribuzione e documenti, e restituisce un quadro dello stato e degli interventi prevedibili con una stima di spesa. Non sostituisce la due diligence legale o notarile sull'immobile: è la valutazione tecnica degli impianti, quella che dice se stai comprando un impianto sano o un cantiere rimandato.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. Repubblica Italiana, DPR 16 aprile 2013, n. 74 (libretto di impianto e controlli sugli impianti termici), normattiva.it
  2. Repubblica Italiana, DM 22 gennaio 2008, n. 37 (dichiarazione di conformità degli impianti), normattiva.it
  3. Repubblica Italiana, DPR 16 novembre 2018, n. 146 (attuazione del regolamento F-gas: registri e controlli perdite), normattiva.it

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. La due diligence impianti è una valutazione tecnica degli impianti, non una perizia legale né una due diligence notarile sull'immobile e non certifica la conformità a ogni effetto di legge. Gli obblighi documentali citati (libretto, dichiarazione di conformità, APE, registro F-gas) seguono le rispettive norme; l'applicazione al caso concreto va verificata con i tecnici e i professionisti competenti.

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