Scopri Flow
Servizi
Per Chi
Risorse
Parla con un umano

Approfondimento

F-gas 2026: cosa cambia per i refrigeranti?

Se gestisci impianti di climatizzazione o refrigerazione, il nuovo regolamento europeo sugli F-gas tocca i gas che hai dentro alle macchine. Vediamo cosa cambia davvero, cosa resta valido e quali scelte conviene pianificare, con le fonti ufficiali in chiaro.

Cosa cambia con il regolamento F-gas 2024?

Il regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra è in vigore dall'11 marzo 2024 e sostituisce il precedente regolamento 517/2014, che è stato abrogato. Stabilisce quali gas si possono ancora usare per la manutenzione, quali apparecchiature si possono immettere sul mercato e quali certificazioni servono per intervenire sui circuiti frigoriferi (Reg. UE 2024/573, EUR-Lex).

Il cambio non è un ritocco. Il nuovo testo accelera la riduzione delle quantità di HFC immesse sul mercato, fino all'azzeramento programmato nel 2050, e affianca ai limiti di quota una serie di divieti specifici per tipo di apparecchiatura. Tradotto per chi gestisce un edificio: i gas ad alto impatto diventano via via più scarsi e più cari, e l'impianto va scelto guardando avanti.

Questo articolo è il nostro pezzo normativo sui refrigeranti. Se invece il problema è pratico - un'unità che non fa più freddo o una ricarica da fare - parti dalle guide su perché il condizionatore non raffredda e su pulizia e ricarica del gas.

Cos'è il phase-down degli HFC e perché conta?

Il phase-down è la riduzione programmata, anno dopo anno, della quantità di HFC che l'Unione europea consente di immettere sul mercato, misurata in tonnellate di CO2 equivalente. Non vieta di colpo un gas: ne riduce l'offerta, così il prezzo sale e l'incentivo a passare ai refrigeranti a basso GWP diventa concreto (Reg. UE 2024/573, EUR-Lex).

Quote HFC immesse sul mercato UE (idea della traiettoria) 2024 2027 2030 2050
Andamento qualitativo del phase-down: le quote calano nel tempo fino quasi a zero. Fonte: Regolamento UE 2024/573, EUR-Lex. Risultati indicativi.

Negli impianti che gestiamo, il punto critico del phase-down non è il giorno X di un divieto: è la ricarica. Quando un circuito perde refrigerante, va rabboccato con lo stesso gas o con uno compatibile, e se quel gas è in uscita il rabbocco costa di più e si trova con meno facilità. Per questo trattiamo il controllo perdite come una voce di pianificazione, non come un'emergenza.

C'è un moltiplicatore facile da perdere: la quota del phase-down si conta in CO2 equivalente, non in chili di gas. Un chilo di R-410A pesa sulla quota quanto 2.088 chili di CO2, un R-32 quanto 675, oltre tre volte meno (Reg. UE 2024/573, EUR-Lex). È il motivo per cui i gas ad alto GWP scarseggiano e rincarano per primi, e perché conviene fermare le perdite prima di doverli ricaricare.

GWP dei refrigeranti: quali gas restano e quali escono?

Il GWP (Global Warming Potential) misura quanto un refrigerante riscalda il pianeta rispetto alla CO2, che vale 1. È il numero che decide la sorte di ogni gas: più è alto, prima il phase-down e i divieti lo limitano. L'R-410A, diffusissimo nei climatizzatori, ha un GWP intorno a 2.088; l'R-32 vale 675; i naturali R-290 e R-744 stanno a 3 e 1 (IPCC AR4, valori usati dal Reg. UE 2024/573).

GWP dei refrigeranti (CO2 = 1) R-410A 2.088 R-32 675 R-290 3 R-744 1
GWP a 100 anni dei refrigeranti più comuni. Fonte: IPCC AR4, valori di riferimento del Reg. UE 2024/573. Risultati indicativi.
Refrigeranti a confronto. Confronto qualitativo orientativo.
RefrigeranteGWP (circa)Dove si usaDirezione
R-410A2.088Split e VRF datatiIn uscita
R-32675Nuovi split e pompe di caloreDi transizione
R-290 (propano)3Pompe di calore monobloccoIn crescita
R-744 (CO2)1Refrigerazione commercialeIn crescita

Il punto pratico è uno: chi installa oggi sceglie anche per i prossimi dieci anni. Un impianto a gas in uscita resta legittimo e funzionante, ma può diventare scomodo da ricaricare. Se un termine non ti è familiare, lo trovi spiegato nel glossario.

Controllo perdite, certificazione e Banca Dati: gli obblighi

Per chi opera sugli impianti restano in piedi obblighi precisi, e il regolamento UE 2024/573 li rafforza. In Italia il riferimento attuativo è il DPR 146/2018: stabilisce che solo imprese e persone certificate possono installare, fare manutenzione e recuperare i refrigeranti su impianti con F-gas, e che ogni intervento va comunicato alla Banca Dati nazionale (DPR 146/2018, Normattiva).

Dal 23 luglio 2026 cambia il riferimento da citare: il Reg. (UE) 2026/1444 abroga i requisiti del 2007 sul controllo delle perdite (i reg. CE 1497/2007 e 1516/2007) senza sostituirli, e il controllo delle perdite resta disciplinato dal solo Regolamento (UE) 2024/573. Sugli impianti non cambia nessun adempimento: cambiano le procedure e i registri di controllo, dove il vecchio riferimento va aggiornato. Sui parchi macchine che seguiamo lo facciamo noi, quando teniamo il registro degli interventi.

Per il committente questo significa una cosa semplice: gli interventi sul circuito frigorifero non si improvvisano e non si affidano al primo che passa. Servono certificazione, registro degli interventi e tracciabilità. È esattamente il perimetro in cui lavoriamo, e su cui parte la nostra sezione normativa.

Devo cambiare gli impianti? Cosa fare in pratica

No, il regolamento non impone di rottamare gli impianti in esercizio: il phase-down agisce sui gas immessi sul mercato, non sulle macchine già installate (Reg. UE 2024/573, EUR-Lex). Un impianto a R-410A che funziona resta legittimo. Il tema vero è gestirlo sapendo che la ricarica di quel gas diventerà più cara e meno disponibile.

Negli edifici commerciali che seguiamo - uffici, hotel, attività con refrigerazione commerciale - la regola che applichiamo è valutare gas, taglia e stato dell'impianto a fine vita utile, non prima. Su un'unità ancora sana si presidiano le perdite; quando arriva la sostituzione, si sceglie un refrigerante con una prospettiva lunga davanti. Così la spesa segue il ciclo naturale dell'impianto invece di anticiparlo.

Chi tiene un impianto a norma sugli F-gas?

Un impianto con F-gas a norma non è un atto unico: è un presidio nel tempo. Servono controllo periodico delle perdite secondo le tonnellate di CO2 equivalente, registro degli interventi sulla Banca Dati, recupero corretto del refrigerante a fine vita e personale certificato per ogni intervento sul circuito. È la parte meno visibile, e quella su cui un errore costa di più.

Noi gestiamo gli impianti a canone: manutenzione programmata e interventi in caso di guasto con tempi concordati, spesa annua nota in anticipo e adempimenti F-gas inclusi nel servizio. È quello di cui ci occupiamo con la manutenzione a canone. Per un parco macchine multi-sede, è il modo per tenere insieme conformità, continuità e budget prevedibile, senza scoprire un adempimento mancato a controllo già iniziato. Quando serve un intervento sul circuito, lo facciamo con la nostra gestione a canone e personale certificato.

Domande frequenti

Cosa cambia con il regolamento F-gas 2024 rispetto al 517/2014?

Il regolamento UE 2024/573, in vigore dall'11 marzo 2024, sostituisce e abroga il 517/2014. Accelera il phase-down degli HFC verso lo stop quasi totale al 2050, introduce nuovi divieti per apparecchiature ad alto GWP e rafforza obblighi di certificazione e tracciamento. Restano validi gli impianti già in esercizio (Reg. UE 2024/573, fonte EUR-Lex).

Cos'è il GWP di un refrigerante?

Il GWP (Global Warming Potential) misura quanto un gas riscalda il pianeta rispetto alla CO2, che vale 1. L'R-410A ha GWP 2.088, l'R-32 ha GWP 675, l'R-290 (propano) ha GWP 3 (IPCC AR4, valori usati dal regolamento UE 2024/573). Più alto è il GWP, prima il gas viene limitato dal phase-down.

Chi può fare manutenzione su un impianto con F-gas?

Solo imprese e persone certificate. Il DPR 146/2018 stabilisce che installazione, manutenzione e recupero dei refrigeranti su impianti contenenti F-gas vanno fatti da personale certificato, con comunicazione degli interventi alla Banca Dati nazionale (DPR 146/2018, fonte Normattiva). Vale per condizionatori, gruppi frigoriferi e pompe di calore, a prescindere dalla carica.

Devo sostituire subito un impianto a R-410A?

No. Il regolamento UE 2024/573 non impone di rottamare gli impianti in esercizio: il phase-down agisce sui gas immessi sul mercato, non sugli impianti già installati. Il punto pratico è la disponibilità e il prezzo crescente dell'R-410A per le ricariche, che rende il ricondizionamento del refrigerante una pratica da pianificare (Reg. UE 2024/573, fonte EUR-Lex).

I refrigeranti naturali sono già obbligatori?

No, non c'è un obbligo generale. R-290 (propano) e R-744 (CO2) sono refrigeranti a basso GWP verso cui il regolamento UE 2024/573 spinge tramite i divieti progressivi sugli alti GWP, ma la scelta resta tecnica e dipende dall'applicazione. Sono infiammabili o ad alta pressione e vanno gestiti con competenze dedicate (Reg. UE 2024/573, fonte EUR-Lex).

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. Unione europea, Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati a effetto serra, consultato 2026-06-30, eur-lex.europa.eu
  2. Repubblica Italiana, DPR 146/2018 - attuazione del regolamento F-gas e Banca Dati nazionale, consultato 2026-06-30, normattiva.it
  3. IPCC, Fourth Assessment Report (AR4) - valori di GWP di riferimento, ipcc.ch
  4. Flow Impianti, Regolamento UE 2024/573: divieti, quote e certificazione (scheda), flowimpianti.it/risorse/normativa
  5. Flow Impianti, DPR 146/2018: certificazione imprese e Banca Dati F-gas (scheda), flowimpianti.it/risorse/normativa

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. Non costituisce consulenza tecnica, legale o di progetto. I riferimenti normativi sono verificati alla data di pubblicazione; le quote, i divieti e le scadenze del phase-down possono essere aggiornati: la valutazione va fatta sul singolo impianto e sulla normativa in vigore.

Approfondimenti collegati

Parliamone

F-gas a posto sui tuoi impianti? Verifichiamolo insieme.

Raccontaci del tuo parco macchine: facciamo un sopralluogo, controlliamo gas, perdite e registro degli interventi, e ti proponiamo la gestione a canone con gli adempimenti F-gas inclusi. Ti rispondiamo a breve.

Sei un'azienda o un privato?

oppure scrivici due righe a