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Pressione della caldaia: valori giusti e cosa fare se scende

Il manometro segna troppo poco e la caldaia non parte, oppure la pressione cala e non capisci perché. Ti diciamo i valori corretti, come rabboccare col rubinetto di riempimento passo passo, cosa non fare e quando quel calo è il segnale di un problema che va lasciato a un tecnico.

Qual è la pressione giusta della caldaia?

A caldaia fredda, con l'impianto spento e i termosifoni a temperatura ambiente, il manometro deve stare tra 1 e 1,5 bar. È il valore di riferimento, quello che conta davvero. Quando la caldaia lavora e l'acqua si scalda, la pressione sale per dilatazione: vedere 1,8 o 2 bar con l'impianto caldo è normale, e il valore torna giù una volta raffreddato tutto.

La lancetta rossa che vedi sul quadrante di solito è un promemoria mobile: la puoi posizionare tu sul valore corretto a freddo, così a colpo d'occhio capisci se sei dentro o fuori. La tabella qui sotto mette in fila i tre casi che ti servono per leggere il manometro senza dubbi.

Valori di pressione della caldaia, indicativi. Il riferimento è sempre la lettura a freddo.
CondizioneValore sul manometroCosa significa
A freddo, impianto spento1 - 1,5 barPressione corretta di esercizio
In funzione, acqua calda1,8 - 2 barNormale: sale per il calore, poi ridiscende
Sotto la soglia minimameno di 0,5 barLa caldaia spesso va in blocco: va rabboccata
Sopra la soglia massimaoltre 2,5 - 3 barTroppo alta: la valvola di sicurezza scarica acqua

Se il numero esatto per il tuo modello ti lascia il dubbio, il libretto della caldaia lo riporta sempre. In mancanza del libretto, la forbice 1-1,5 bar a freddo va bene per la quasi totalità delle caldaie murali domestiche. Risultati indicativi: il valore preciso dipende dal tuo impianto e dall'altezza dell'edificio.

Perché la pressione della caldaia scende?

Un calo lento e ogni tanto è fisiologico. L'impianto perde piccole quantità d'aria dai radiatori, e dopo uno sfiato o un assestamento la pressione può scendere di qualche decimo di bar in settimane. In questi casi basta rabboccare una volta e tornare a vivere: non c'è nulla di rotto, è la fisica dell'acqua che si assesta.

Diverso è un calo rapido, o che torna di continuo dopo ogni rabbocco. Lì l'acqua sta uscendo da qualche parte, e le cause tipiche sono tre: una perdita sull'impianto (un raccordo, una valvola, un radiatore che gocciola), la valvola di sicurezza che scarica perché la pressione va troppo su, oppure il vaso di espansione scarico, che non riesce più ad assorbire la dilatazione dell'acqua. Sono i tre sospetti che controlliamo per primi.

Nelle caldaie che seguiamo, il segnale che distingue i due mondi è semplice: quante volte rabbocchi. Un rabbocco a stagione è manutenzione ordinaria; tre rabbocchi in un mese sono un sintomo. Se ti ritrovi a rincorrere la pressione, il problema non è la pressione: è quello che la fa scendere, e va trovato prima che diventi un fermo in pieno inverno.

Come si ripristina la pressione: il rabbocco passo passo

Rabboccare è un'operazione che puoi fare tu, in sicurezza, se la pressione è semplicemente scesa sotto la soglia. Si agisce sul rubinetto di riempimento, di solito una manopola o una levetta sotto la caldaia, collegata all'acqua di rete. Il principio è aggiungere acqua all'impianto fino a tornare nella forbice corretta, senza esagerare. Ecco i passaggi, in ordine.

Il rabbocco in quattro passi (caldaia spenta e fredda) 1. Spegni e attendi Caldaia spenta, impianto freddo. 2. Apri il rubinetto Lentamente, la manopola di riempimento. 3. Guarda il manometro Fermati a 1,2-1,5 bar, mai oltre 2. 4. Chiudi e riaccendi Chiudi bene, riaccendi, ricontrolla domani.
La sequenza del rabbocco. Se dopo il ripristino la pressione riscende in fretta, non ripetere: chiama un tecnico.

La regola d'oro è la calma. Apri poco il rubinetto e tieni l'occhio sul manometro: l'acqua entra in fretta e superare i 2 bar è un attimo. Se sfori, dovrai spurgare, e spurgare significa aprire lo scarico o sfiatare un radiatore per far uscire acqua. Meglio fermarsi al punto giusto la prima volta. Dopo il rabbocco, chiudi con cura il rubinetto: uno lasciato aperto anche di poco continua a caricare e manda la pressione alle stelle.

Cosa non fare quando la pressione scende

Il primo errore è caricare a manetta "per stare tranquilli". Una caldaia con troppa pressione non lavora meglio: manda in scarico la valvola di sicurezza, sollecita le guarnizioni e a lungo andare crea perdite dove prima non ce n'erano. Il valore giusto a freddo è 1-1,5 bar, non "il più alto possibile".

Altri due "no" utili. Non aprire componenti che non conosci per cercare la perdita da solo: la caldaia contiene acqua in pressione e parti calde, e smontare a caso peggiora le cose. E non ignorare l'acqua che vedi gocciolare da un tubo di scarico all'esterno: spesso è la valvola di sicurezza che sta lavorando, e ti sta segnalando che qualcosa a monte non va.

Quando la pressione bassa è un problema da tecnico?

La pressione che scende diventa un lavoro da professionista quando torna a scendere subito dopo ogni rabbocco, quando vedi acqua sull'impianto o sotto la caldaia, o quando la valvola di sicurezza scarica di frequente. In questi casi il rabbocco non risolve: serve trovare la perdita, verificare il vaso di espansione o la valvola. Sono controlli che richiedono strumenti e mani esperte, non fai-da-te.

Il caso più comune che troviamo è il vaso di espansione scarico. È un serbatoio con una membrana e una carica d'aria che assorbe la dilatazione dell'acqua calda; quando perde precarica, la pressione balla: bassa a freddo, altissima a caldo, con la valvola che scarica. Si ripristina o si sostituisce, ma va misurato: a occhio non si capisce. È il tipo di intervento che rientra nel controllo periodico della caldaia che facciamo a canone.

Se vuoi un quadro sullo stato del tuo impianto prima ancora di chiamare qualcuno, il nostro check-up impianto parte dall'indirizzo e ti dice se è efficiente, se è a norma e se conviene intervenire. Per il resto vale una regola semplice: un rabbocco ogni tanto lo fai tu, un rabbocco continuo lo lasci a noi.

Domande frequenti

Qual è la pressione giusta di una caldaia?

A caldaia fredda, cioè con l'impianto spento e i termosifoni a temperatura ambiente, il manometro deve segnare tra 1 e 1,5 bar. Quando la caldaia è in funzione e l'acqua è calda la pressione sale, ed è normale che arrivi verso 1,8-2 bar per poi ridiscendere una volta raffreddato l'impianto. Il valore di riferimento resta sempre quello letto a freddo.

Perché la pressione della caldaia scende?

Un calo lento e occasionale è fisiologico: piccole perdite d'aria dai radiatori e assestamenti dopo lo sfiato fanno scendere la pressione di qualche decimo di bar nel tempo. Un calo rapido o che si ripete di continuo indica invece un problema: una perdita d'acqua sull'impianto, una valvola di sicurezza che scarica o un vaso di espansione scarico. Nel primo caso basta rabboccare, nel secondo serve il tecnico.

Come si ripristina la pressione della caldaia?

Con la caldaia spenta e fredda, apri lentamente il rubinetto di riempimento (spesso una manopola o una levetta sotto la caldaia), guarda il manometro salire e chiudilo quando raggiungi circa 1,2-1,5 bar. Non superare i 2 bar. Riaccendi la caldaia e ricontrolla la pressione il giorno dopo, sempre a freddo. Se devi rabboccare più volte in poco tempo, non insistere: c'è una causa da trovare.

È pericoloso usare la caldaia con la pressione bassa?

Con la pressione troppo bassa, di solito sotto 0,5 bar, molte caldaie vanno in blocco per protezione e non partono: è una sicurezza, non un guasto. Usare la caldaia con pressione insufficiente non è pericoloso, ma la fa lavorare male e può portare a surriscaldamenti locali. Il problema opposto, la pressione troppo alta oltre 2,5-3 bar, fa intervenire la valvola di sicurezza che scarica acqua: anche qui è un segnale da far vedere a un tecnico.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/2008)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/2008.

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. Non costituisce consulenza tecnica o di progetto. I valori di pressione citati sono di riferimento comune e indicativi: il valore preciso dipende dal modello di caldaia e dall'impianto, e va verificato sul libretto dell'apparecchio o con un tecnico abilitato. Se hai dubbi sulla sicurezza, non intervenire e chiama un professionista.

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