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Termosifoni freddi o tiepidi: cause e come sfiatarli

A inizio stagione i termosifoni scaldano male e non sempre serve il tecnico. Dove il calore si ferma dice la causa: freddo in alto vuol dire aria da sfiatare, freddo in basso vuol dire fango. Vediamo come sfiatarli in sicurezza, come controllare la pressione e quando invece conviene una chiamata.

Perché un termosifone resta freddo o tiepido?

Perché qualcosa ferma l'acqua calda dentro il radiatore, e il punto in cui il termosifone resta freddo dice quasi sempre la causa. Freddo in alto e caldo in basso significa aria nell'impianto: l'aria è più leggera dell'acqua, sale e si accumula nella parte alta, dove blocca il calore. Freddo in basso e caldo in alto significa invece fango sul fondo.

Freddo in alto, caldo in basso Freddo in basso, caldo in alto Aria Fango lo sfiati tu serve il tecnico
Dove il termosifone resta freddo indica la causa. Diagnosi indicativa, da confermare sull'impianto.

Non tutto è aria o fango. Un termosifone tiepido può dipendere anche da una valvola termostatica bloccata, da un circolatore che gira piano o dalla pressione bassa. Ma per la causa più comune a ottobre, quando riaccendi dopo mesi, si parte da qui: aria in alto, da sfiatare. Se un termine non ti è chiaro, lo trovi nel glossario.

Come si sfiata un termosifone, passo per passo?

Sfiatare un termosifone vuol dire far uscire l'aria dalla valvolina in alto finché arriva solo acqua. È l'unico intervento sull'impianto che puoi fare in sicurezza da solo, a patto di spegnere prima la caldaia e lasciare raffreddare i radiatori: sull'acqua calda in pressione ti rischi una scottatura. Ti servono la chiavetta da sfiato o un cacciavite, uno straccio e una bacinella.

Sfiato di un termosifone, passo per passo. Procedura indicativa; segui sempre il libretto della tua caldaia.
PassoCosa fare
1Spegni la caldaia e aspetta che i termosifoni si raffreddino.
2Metti uno straccio e una bacinella sotto la valvolina di sfiato, in alto sul radiatore.
3Apri piano la valvolina con la chiavetta o il cacciavite: senti l'aria uscire con un sibilo.
4Quando esce acqua senza bolle, richiudi la valvolina.
5Controlla la pressione sul manometro e rabbocca se è scesa sotto il minimo.

Se hai più termosifoni freddi, sfiatali partendo da quelli più lontani dalla caldaia e più in alto in casa: è lì che l'aria tende a raccogliersi. Riaccendi la caldaia solo dopo aver richiuso tutte le valvoline e verificato la pressione. Per una manutenzione ordinata della caldaia e dell'impianto, questo è uno dei controlli che facciamo nel tagliando della caldaia.

Perché controllare la pressione dopo lo sfiato?

Perché sfiatando togli aria e acqua, e la pressione dell'impianto scende. Su un impianto autonomo il valore indicativo a freddo è circa 1-1,5 bar, ma il riferimento esatto è quello stampato sul libretto e segnato sul manometro della tua caldaia (valori indicativi). Se dopo lo sfiato l'ago è sotto 1 bar, la caldaia può bloccarsi e i termosifoni restare tiepidi.

Pressione impianto a freddo (bar) 0 1 1,5 3 fascia di riferimento indicativa
Valori indicativi (~1-1,5 bar a freddo). Il riferimento esatto è sul libretto e sul manometro della tua caldaia.

Per rabboccare apri lentamente il rubinetto di riempimento (di solito sotto la caldaia) finché l'ago torna nel valore corretto, poi richiudi. Se la pressione cala in continuazione anche senza sfiatare, c'è una perdita da cercare: ne parliamo nella guida su pressione della caldaia e cosa fare, e nel dettaglio di quando la caldaia perde acqua.

Un solo termosifone freddo o tutti freddi: cosa cambia?

Cambia dove cercare il problema. Se è freddo un solo termosifone mentre gli altri scaldano, la causa è locale: aria in quel radiatore, una valvola termostatica bloccata o chiusa, il detentore sbilanciato. Se invece sono freddi o tiepidi tutti i termosifoni, il problema è a monte, sull'impianto: caldaia, circolatore o pressione.

Una valvola termostatica ferma da mesi può restare incollata sul chiuso: spesso basta togliere la manopola e liberare il perno. Come funzionano e cosa impongono le trovi nell'approfondimento sulle valvole termostatiche.

Freddo in basso e caldo in alto: è fango?

Sì, quasi sempre. Quando il termosifone è caldo in alto e freddo sul fondo, l'aria non c'entra: sul fondo si sono depositati fanghi e ossidi che ostruiscono il passaggio dell'acqua. La norma tecnica UNI 8065 indica il trattamento dell'acqua come buona pratica per prevenire corrosione, incrostazioni e fanghi negli impianti di riscaldamento. Non è un obbligo di legge, ma protegge l'impianto nel tempo.

Il trattamento dell'acqua allunga la vita di caldaia e radiatori e tiene alta l'efficienza: lo spieghiamo nell'articolo sul trattamento dell'acqua nell'impianto, e la scheda di riferimento è nella nostra sezione normativa alla voce UNI 8065.

Quando è la caldaia, il circolatore o le valvole?

Quando sfiato e rabbocco non bastano. Se dopo aver tolto l'aria e ripristinato la pressione i termosifoni restano freddi, il problema è nell'impianto: un circolatore fermo o intasato non spinge l'acqua, una valvola di zona chiusa isola un ramo, la caldaia va in blocco e non parte. Sono guasti che si riconoscono con strumenti, non a mano.

Lavaggi, sostituzione del circolatore e interventi sulla caldaia vanno affidati a un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008, che a fine lavoro rilascia la dichiarazione di conformità. Se la caldaia mostra un codice di errore e non riparte, il punto di partenza è la guida su quando la caldaia non si accende.

Noi gestiamo la manutenzione degli impianti di casa a canone: controlli programmati, sfiato e pressione compresi, e interventi in caso di guasto con tempi concordati. Trovi tutto nella gestione a canone e, se sei senza riscaldamento nel pieno dell'inverno, nel pronto intervento su chiamata. Se preferisci un singolo controllo, partiamo dal tagliando della caldaia.

Domande frequenti

Perché un termosifone è freddo sopra e caldo sotto?

Perché c'è aria nell'impianto. L'aria è più leggera dell'acqua e si raccoglie nella parte alta del radiatore, dove blocca il passaggio del calore: sopra resta freddo, sotto scalda. È il caso tipico a inizio stagione e si risolve sfiatando il termosifone dalla valvolina in alto, poi controllando la pressione dell'impianto.

Come si sfiata un termosifone?

Spegni la caldaia e lascia raffreddare i termosifoni. Metti uno straccio o una bacinella sotto la valvolina di sfiato in alto, aprila piano con la chiavetta o un cacciavite e lascia uscire l'aria (senti un sibilo). Quando esce acqua senza bolle, richiudi. Alla fine controlla la pressione e rabbocca se è scesa.

Che pressione deve avere l'impianto dopo lo sfiato?

Su un impianto autonomo il valore indicativo a freddo è circa 1-1,5 bar, ma il riferimento esatto è quello indicato sul libretto e sul manometro della tua caldaia. Dopo lo sfiato la pressione tende a calare: se scende sotto 1 bar apri il rubinetto di riempimento e rabbocca lentamente fino al valore corretto.

Perché un solo termosifone resta freddo mentre gli altri scaldano?

Di solito è un problema locale di quel radiatore: aria da sfiatare, una valvola termostatica bloccata o chiusa, o il detentore squilibrato. Se invece sono freddi tutti i termosifoni, il problema è a monte: caldaia, circolatore fermo o pressione insufficiente. Distinguere uno da tutti aiuta a capire dove intervenire.

Il termosifone è freddo sotto e caldo sopra: cosa vuol dire?

Freddo in basso e caldo in alto è il segnale opposto all'aria: di solito indica fanghi e depositi sul fondo del radiatore, che ostruiscono il passaggio dell'acqua. Non si risolve con lo sfiato: serve un lavaggio dell'impianto e un trattamento dell'acqua, che la norma tecnica UNI 8065 indica come buona pratica. È un intervento da tecnico.

Quando devo chiamare un tecnico per i termosifoni freddi?

Quando dopo sfiato e rabbocco i termosifoni restano freddi, quando la pressione cala di continuo, quando senti il circolatore fermo o la caldaia va in blocco, e quando c'è fango nell'impianto. Lavaggi, sostituzioni e interventi sulla caldaia vanno affidati a un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008.

Un solo termosifone non scalda: cosa controllo?

Se un termosifone non scalda mentre gli altri sono caldi, il problema è locale, non della caldaia. Le cause tipiche sono tre: aria nel radiatore (è freddo in alto e tiepido in basso, e si risolve sfiatandolo), la valvola termostatica bloccata dopo mesi di fermo, oppure il detentore chiuso. Se invece è freddo in basso e caldo in alto, non è aria: è fango, e lì serve un lavaggio dell'impianto. Se sono freddi tutti, allora sì, si guarda la caldaia.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo pratico: cosa puoi fare da solo, cosa lasciare al tecnico, e come tenere l'impianto in salute nel tempo.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. UNI, UNI 8065 - Trattamento dell'acqua negli impianti termici per uso civile, consultata 2026-06-12, scheda nella sezione normativa Flow
  2. Ministero dello Sviluppo Economico, DM 22 gennaio 2008, n. 37 - installazione degli impianti negli edifici, normattiva.it
  3. Riferimenti operativi su pressione, sfiato e rabbocco: libretto di impianto e manuale d'uso della caldaia (valori indicativi, variabili per modello).

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. Non costituisce consulenza tecnica. Lo sfiato del termosifone è un'operazione domestica semplice; lavaggi, interventi sulla caldaia e sul circolatore vanno affidati a un'impresa abilitata (DM 37/08). I valori di pressione sono indicativi: fa fede il libretto della tua caldaia.

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