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Quanto fa rumore una pompa di calore e come si riduce?

Se stai per installare una pompa di calore, o quella che hai disturba te o il vicino, la domanda vera è quanto rumore fa davvero e cosa puoi farci. Vediamo i decibel tipici dell'unità esterna, da cosa dipendono e gli interventi che li abbassano, con le fonti in chiaro.

Quanto fa rumore una pompa di calore?

Una pompa di calore domestica emette dall'unità esterna una potenza sonora tipicamente tra circa 40 e 65 dB(A): i modelli recenti più silenziosi restano intorno a 40-48 dB(A), un modello standard si colloca sui 48-58 dB(A) e le macchine più grandi o datate salgono verso 58-65 dB(A) (dati costruttore ed European Heat Pump Association, misure secondo la norma tecnica UNI EN 12102-1). Il valore è riportato sull'etichetta energetica, obbligatoria in Europa dal 2015.

Attenzione a non confondere due numeri diversi. Secondo l'European Heat Pump Association la potenza sonora (Lw) è la capacità acustica totale della sorgente, un valore assoluto, mentre la pressione sonora è ciò che sentiamo e dipende dalla distanza e dall'ambiente (EHPA, White Paper Heat Pumps and Sound, 2020). In concreto: una macchina silenziosa può dichiarare circa 42 dB(A) di potenza sonora e una pressione di circa 28-29 dB(A) a tre metri (dati costruttore). Un dato di 60 dB(A) sulla scheda tecnica non significa 60 dB(A) alla tua finestra: tra i due c'è tutta l'installazione.

Potenza sonora tipica dell'unità esterna (dB(A)) Recente silenziosa 40-48 Standard 48-58 Grande o datata 58-65
Valori di potenza sonora dichiarata, indicativi. Fonte: European Heat Pump Association e dati costruttore secondo UNI EN 12102-1, 2026. Risultati indicativi.

Da cosa dipende il rumore dell'unità esterna?

Il rumore che arriva alla finestra dipende da tre cose insieme: quanto è silenziosa la macchina, dove è installata e come è appoggiata. La sorgente conta, ma la distanza e le riflessioni contano spesso di più. In campo libero il livello percepito cala di circa 6 dB a ogni raddoppio della distanza dalla sorgente (regola della propagazione, ISO 9613-2): passare da 2 a 4 metri vale già un taglio netto.

Poi ci sono i moltiplicatori. Un muro dietro l'unità riflette il suono in avanti e può aggiungere circa 3 dB; un angolo tra due pareti amplifica ancora. Le vibrazioni del compressore e del ventilatore si trasmettono alla struttura d'appoggio e diventano un rumore a bassa frequenza, quello che entra in casa anche a finestre chiuse. Il ronzio notturno che disturba di più, di solito, non è l'aria del ventilatore: sono le vibrazioni.

C'è infine il fattore ore. Di giorno il rumore di fondo del quartiere copre l'unità; di notte no, e la macchina spesso lavora di più perché fuori fa più freddo. È il motivo per cui un impianto "silenzioso sulla carta" può diventare un problema alle tre del mattino. Il termine tecnico lo trovi nel glossario.

Dove posizionare l'unità esterna per fare meno rumore?

La posizione è la leva più economica e più potente, perché la distanza lavora al quadrato: ogni volta che raddoppi lo spazio tra unità e finestra recuperi circa 6 dB (ISO 9613-2). La regola pratica è tenere l'unità lontana dalle finestre delle camere, tue e dei vicini, evitare gli angoli che rimbombano e non puntare il getto d'aria verso una parete riflettente o un confine.

Rumore percepito e distanza (campo libero) riferimento -6 dB -12 dB -18 dB 1 m 2 m 4 m 8 m
Attenuazione del rumore con la distanza per una sorgente puntiforme in campo libero. Fonte: ISO 9613-2, 2026. Risultati indicativi.

Un riferimento utile per capire "quanto basta" arriva dallo standard britannico MCS 020, che usiamo come metodo: il rumore calcolato non deve superare 42 dB(A) a un metro dalla finestra di un locale abitabile del vicino (MCS Certified, MCS 020, 2025). Non è una norma italiana, ma è un buon metro di progetto per decidere posizione e distanze prima di forare il muro.

Come ridurre il rumore di una pompa di calore?

Il rumore si abbassa combinando più interventi, non con un rimedio solo: si parte dalla posizione, si aggiungono i supporti antivibranti, poi la modalità notturna e, se serve, una barriera acustica. La tabella qui sotto riassume l'effetto indicativo di ciascuno. Sono ordini di grandezza: il risultato reale dipende dalla macchina, dal luogo e dall'installazione.

Interventi per ridurre il rumore e loro effetto indicativo. Risultati indicativi.
InterventoEffetto indicativo sul rumore
Allontanare l'unità (raddoppiare la distanza)Circa -6 dB a ogni raddoppio, in campo libero (ISO 9613-2)
Barriera o cover acustica ben dimensionataCirca -5/-10 dB, secondo altezza e materiale
Modalità notturna del costruttoreAlcuni dB in meno nelle ore fissate, variabile per modello (dati costruttore)
Supporti antivibranti e basamento smorzanteTagliano le vibrazioni trasmesse alla struttura, cioè il rumore percepito in casa
Scegliere un'unità silenziosa (inverter/R290)Fino a circa 10 dB di potenza sonora in meno rispetto a un modello datato
Evitare un muro riflettente alle spalleUna parete dietro l'unità può aggiungere circa +3 dB: da valutare

I supporti antivibranti meritano una riga a parte. Il compressore e il ventilatore trasmettono vibrazioni al basamento, e senza smorzamento diventano un ronzio a bassa frequenza che si sente dentro casa anche quando i decibel misurati fuori restano bassi. Costano poco rispetto all'effetto sul disturbo percepito, e vanno messi in installazione: aggiungerli dopo è più scomodo.

Sulla cover acustica una cautela: l'unità esterna scambia calore con l'aria, e se la chiudi troppo strozzi il flusso e peggiori resa e consumi. Una barriera o cabina fatta bene lascia le distanze di rispetto indicate dal costruttore e apre lo sfogo dell'aria. Se stai valutando la macchina anche sui costi di esercizio, ne parliamo nell'approfondimento su consumi e costi della pompa di calore, e in quello sulla pompa di calore ad alta temperatura, dove il compressore lavora più spinto.

Quali limiti acustici deve rispettare, e chi li misura?

In Italia il riferimento è la Legge 447/1995, la legge quadro sull'inquinamento acustico, che fissa i limiti che le sorgenti sonore fisse - tra cui l'unità esterna di una pompa di calore - devono rispettare. Insieme ai suoi decreti attuativi stabilisce i valori limite per classe di zonizzazione acustica del Comune e un criterio differenziale tra rumore ambientale e rumore residuo. Quest'ultimo, secondo i decreti attuativi (DPCM 14 novembre 1997), fissa una differenza massima all'interno degli ambienti abitativi di 5 dB nel periodo diurno e di 3 dB in quello notturno: di notte il margine è più stretto, ed è quando la pompa di calore dà più fastidio.

Il nostro ruolo si ferma alla parte impiantistica, ed è quella che di solito risolve il problema: scegliere e posizionare la macchina, montarla con i supporti giusti, aggiungere una barriera, tarare la modalità notturna. Il quadro delle norme, con le fonti ufficiali, parte dalla nostra sezione normativa; la scheda della legge quadro è la Legge 447/1995 sull'inquinamento acustico. La classificazione acustica cambia da Comune a Comune: il valore ammesso a casa tua non è necessariamente quello del Comune accanto.

Chi controlla e mantiene silenziosa la pompa di calore nel tempo?

Una pompa di calore non resta silenziosa da sola: col tempo i supporti antivibranti si assestano, il ventilatore accumula sporco e squilibri, gli attacchi si allentano, e il rumore torna a salire. Il controllo periodico serve proprio a questo: intercettare le vibrazioni prima che diventino un reclamo del vicino, verificare la taratura della modalità notturna e tenere la macchina nel suo punto di lavoro migliore, che è anche il più silenzioso.

Per chi ha una pompa di calore in casa, ce ne occupiamo con il tagliando della pompa di calore: un controllo programmato che include la verifica dei supporti e del rumore, non solo l'efficienza. Per gli edifici e i condomini gestiamo gli impianti con la manutenzione a canone: interventi programmati e pronto intervento in caso di guasto, con una spesa annua nota in anticipo. Se vuoi partire da una foto dello stato di salute, puoi usare il check-up dell'impianto.

Domande frequenti

Quanti decibel fa una pompa di calore?

L'unità esterna di una pompa di calore domestica dichiara una potenza sonora tipicamente tra circa 40 e 65 dB(A): i modelli recenti più silenziosi restano intorno a 40-48 dB(A), le macchine più grandi o datate salgono verso 58-65 dB(A) (dati costruttore ed European Heat Pump Association, misure secondo UNI EN 12102-1). Il livello di potenza sonora è riportato sull'etichetta energetica, obbligatoria in Europa dal 2015.

A che distanza dalla finestra del vicino va messa una pompa di calore?

Non esiste un'unica distanza valida ovunque, perché dipende dalla macchina e dal contesto. Come riferimento metodologico, lo standard britannico MCS 020 chiede che il rumore calcolato non superi 42 dB(A) a un metro dalla finestra di un locale abitabile del vicino (MCS Certified, 2025). In campo libero il livello percepito cala di circa 6 dB a ogni raddoppio della distanza, quindi allontanare l'unità è tra gli interventi più efficaci.

La modalità notturna riduce davvero il rumore?

Sì. La modalità notturna limita la velocità del compressore e del ventilatore nelle ore stabilite, e riduce di alcuni decibel il rumore emesso, in misura variabile secondo il modello (dati costruttore). Va abbinata al posizionamento e ai supporti antivibranti: da sola non risolve un'installazione fatta in un punto sbagliato o senza smorzamento delle vibrazioni.

I supporti antivibranti servono davvero?

Sì, e spesso sono decisivi. Il compressore e il ventilatore trasmettono vibrazioni alla struttura su cui l'unità è appoggiata: senza supporti antivibranti e un basamento smorzante, quelle vibrazioni diventano un rumore a bassa frequenza che si sente dentro casa e dal vicino, anche quando i decibel misurati all'esterno restano bassi. Sono un intervento economico rispetto all'effetto sul disturbo percepito.

Chi misura il rumore di una pompa di calore in condominio?

La misura fonometrica e la verifica dei limiti acustici, incluso il criterio differenziale, competono a un tecnico competente in acustica, la figura riconosciuta dalla Legge 447/1995. Non è un servizio che svolgiamo noi: quando serve, ci coordiniamo con il tecnico e interveniamo sulla parte impiantistica (posizione, supporti, barriere, taratura) per riportare l'installazione entro i limiti.

Una cover o cabina acustica riduce le prestazioni della pompa di calore?

Può ridurle se strozza il flusso d'aria: l'unità esterna ha bisogno di aria libera per scambiare calore, e una cabina chiusa o troppo vicina alle alette peggiora resa e consumi. Una barriera o cover acustica ben dimensionata riduce il rumore di circa 5-10 dB (secondo altezza e materiale) senza soffocare la macchina, se lascia le distanze di rispetto indicate dal costruttore.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul comfort e sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. MCS Certified, MCS 020 - Air Source Heat Pump Sound Calculation, 2025, mcscertified.com
  2. ISO, ISO 9613-2 - Attenuation of sound during propagation outdoors, iso.org
  3. UNI, UNI EN 12102-1 - Misura del livello di potenza sonora di pompe di calore e condizionatori, store.uni.com
  4. Commissione europea, Regolamento (UE) 813/2013 (Ecodesign) - livello di potenza sonora ed etichetta energetica, eur-lex.europa.eu
  5. Normattiva, Legge 26 ottobre 1995, n. 447 - Legge quadro sull'inquinamento acustico, normattiva.it
  6. DPCM 14 novembre 1997, Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore (criterio differenziale 5 dB giorno / 3 dB notte), testo, anit.it
  7. European Heat Pump Association, Heat Pumps and Sound - White Paper, 2020, ehpa.org

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl, aggiornata 2026. Non costituisce consulenza acustica né una valutazione di impatto: la misura fonometrica e la verifica dei limiti competono a un tecnico competente in acustica. I valori in decibel citati sono indicativi e dipendono da macchina, luogo e installazione.

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