Glossario
Cos'è il refrigerante R32?
Il gas refrigerante R32 è un HFC a componente singolo, con un GWP intorno a 675: circa un terzo di quello dell'R410A, che sta sostituendo nei nuovi split e nelle pompe di calore. Offre buone rese e una carica ridotta, ma è leggermente infiammabile (classe A2L), quindi richiede accorgimenti di installazione e manutenzione e un lubrificante dedicato.
a cura di Flow
Qual è la differenza tra R32 e R410A?
La differenza principale è l'impatto ambientale. L'R32 ha un GWP intorno a 675, circa un terzo di quello dell'R410A: a parità di impianto pesa molto meno sul phase-down dei gas fluorurati. L'R32 è anche un gas singolo, non una miscela, quindi si ricarica senza il rischio di alterare la composizione, e richiede una carica inferiore a parità di resa. Per questo è diventato lo standard dei nuovi split e delle pompe di calore. L'R410A si trova scritto spesso anche solo R410, senza la lettera finale: la differenza fra il gas R32 e l'R410 è quella appena vista, perché R410 e R410A sono lo stesso refrigerante.
Il gas R32 è infiammabile?
L'R32 è classificato A2L, cioè leggermente infiammabile: brucia con difficoltà e bassa velocità di propagazione, ma non è inerte come l'R410A. Questo non lo rende pericoloso nell'uso normale, ma impone regole su carica massima, dimensioni dei locali e procedure di installazione e manutenzione. Chi interviene deve essere formato e usare attrezzatura adeguata: è uno dei motivi per cui la gestione dei refrigeranti moderni non si improvvisa.
Si può sostituire il gas R410A con l'R32?
No: su un impianto nato per l'R410A non si sostituisce il gas con l'R32. Le pressioni sono confrontabili, ma il lubrificante no: l'R32 vuole oli sintetici dedicati, di norma POE, non intercambiabili con quelli dei refrigeranti più vecchi, e compressore, scambiatori e valvola di laminazione sono dimensionati per l'uno o per l'altro. In più l'R32 è A2L, quindi la carica massima va rivista sul volume del locale. Passare all'R32 vuol dire cambiare la macchina, non ricaricarla: quando un impianto a R410A arriva a fine vita valutiamo la sostituzione, e a quel punto l'R32 è la scelta naturale per il GWP più basso. Sul campo la differenza fra il gas R410 e l'R32 non è solo ambientale: è meccanica, e per questo un refrigerante non si travasa nell'altro.
Cosa cambia nell'installazione di un impianto a R32?
Le pressioni di esercizio sono in linea con quelle dell'R410A, quindi alte: la prova di tenuta resta un passaggio non negoziabile, tanto più che su un gas A2L una perdita diventa anche una questione di sicurezza. La norma EN 378 lega la carica massima di refrigerante al volume del locale, perciò negli ambienti piccoli c'è un limite a quanto gas un impianto può contenere. E serve il lubrificante giusto: l'R32 lavora con oli sintetici dedicati, di norma POE, non intercambiabili con quelli dei refrigeranti più vecchi.
Dove si trova la scheda di sicurezza (FDS) dell'R32?
La scheda di sicurezza (FDS, a volte indicata come SDS) dell'R32 la fornisce il produttore del refrigerante: raccoglie in un unico documento la classificazione A2L, il GWP e le proprietà fisiche, le misure di primo soccorso, i limiti di esposizione e le regole per stoccaggio, trasporto e smaltimento. È il riferimento che il tecnico certificato F-gas consulta prima di caricare o recuperare il gas, e va tenuta a disposizione dove sono stoccate le bombole. Per la singola installazione non serve cercarla online: chi fa la manutenzione la conosce e applica quello che prescrive. I produttori la pubblicano quasi sempre col titolo inglese, R32 refrigerant safety data sheet: è lo stesso documento.
Fonti
- Fonte Portale F-gas (fgas.it)
- Fonte MASE
- Approfondimento Centro Studi Galileo