Rapporto ISTISAN 22/32
Rapporto ISTISAN 22/32: sicurezza dell'acqua negli edifici
- Titolo ufficiale
- Rapporto ISTISAN 22/32 - Linee guida per la valutazione e la gestione del rischio per la sicurezza dell'acqua nei sistemi di distribuzione interni degli edifici prioritari e non prioritari e in talune navi (Direttiva UE 2020/2184)
- Pubblicazione
- Rapporto ISTISAN 22/32
- Stato di efficacia
- In vigore
- Attuazione italiana
- Strumento operativo per l'attuazione del D.Lgs 18/2023 (Direttiva UE 2020/2184). Riferimento di buona tecnica, non atto cogente in sé.
- Si applica a
- Ultima verifica
- 14 luglio 2026, su fonte primaria
Estratto - disposizioni rilevanti per gli impianti
Riportiamo le disposizioni che riguardano gli impianti termici e di climatizzazione. Il testo integrale e vigente è disponibile sulla fonte ufficiale indicata in fondo.
cap. 1.1Chi è il GIDI secondo le linee guida
Le linee guida definiscono il GIDI, il gestore idrico della distribuzione interna, come il proprietario, il titolare, l'amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto - anche delegato o esterno - con poteri decisionali autonomi e delega di spesa sul sistema idrico interno, tra il punto di consegna dell'acqua e il punto d'uso. Il documento raccomanda di nominare formalmente un GIDI ogni volta che questa responsabilità non è già chiara nell'organizzazione della struttura.
cap. 1.1Cosa rende un edificio prioritario
Le linee guida individuano gli edifici prioritari negli immobili di grandi dimensioni, a uso diverso da quello domestico, con molti utenti potenzialmente esposti ai rischi legati all'acqua: ospedali, strutture sanitarie, case di riposo, scuole, strutture ricettive, impianti sportivi e commerciali, tra gli altri. Per queste categorie il rischio cresce perché la rete idrica interna è spesso progettata, gestita e manutenuta senza tenere conto delle criticità specifiche, con conseguenze soprattutto sugli utenti più fragili.
cap. 1.2Un documento tecnico di supporto, non una legge
Il rapporto è un documento tecnico dell'Istituto Superiore di Sanità: dà criteri e strumenti operativi per costruire i piani di sicurezza dell'acqua che la Direttiva UE 2020/2184 e il D.Lgs 18/2023 chiedono negli edifici prioritari. Non è una legge e non introduce obblighi propri: l'obbligo nasce dalla norma, il rapporto dice come rispettarlo. Riguarda soprattutto le reti di acqua calda sanitaria e i punti dove ristagni o temperature intermedie favoriscono la proliferazione batterica.
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