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Caldaie a biomassa e legna: requisiti, biocombustibili e limiti emissivi

Vuoi installare o mettere a norma una caldaia a biomassa o a legna? Il nodo non è solo la potenza, ma i requisiti di prodotto, il biocombustibile giusto e - in Lombardia, sopra i 35 kW - i limiti emissivi. Ecco cosa serve per essere a norma, con le fonti in chiaro.

Che caldaia a biomassa posso installare?

Puoi installare una caldaia a biomassa che rispetti i requisiti di prodotto della sua categoria e sia posata a regola d'arte. Il riferimento di prodotto è la norma tecnica UNI EN 303-5, che definisce requisiti, prove e marcatura delle caldaie a combustibili solidi con potenza nominale fino a 500 kW; installazione, collegamento al camino e manutenzione seguono invece la UNI 10683, che copre i generatori a legna e biocombustibili solidi fino a 35 kW al focolare. Sono entrambe norme di buona tecnica volontarie, non obblighi di legge, ma restano il riferimento con cui si dimostra la conformità del prodotto e della posa.

La distinzione di potenza conta, perché indirizza sia la norma tecnica applicabile sia gli obblighi locali. Fino a 35 kW al focolare siamo nel campo di stufe, inserti e piccole caldaie domestiche coperte dalla UNI 10683; sopra i 35 kW si entra nella fascia dei generatori più grandi, dove in Lombardia scattano requisiti emissivi cogenti che vediamo più sotto. È il primo dato da fissare prima ancora di scegliere la macchina.

UNI 10683 installazione, fino a 35 kW al focolare UNI EN 303-5 prodotto caldaia, fino a 500 kW
Le due norme tecniche di riferimento e la loro fascia di potenza. Fonte: UNI EN 303-5:2023 e UNI 10683:2022; elaborazione Flow Impianti.
Le norme che riguardano una caldaia a biomassa, e cosa coprono.
RiferimentoCosa copreNatura
UNI EN 303-5:2023Requisiti, prove e marcatura delle caldaie a combustibili solidi fino a 500 kWBuona tecnica (volontaria)
UNI 10683:2022Verifica, installazione, controllo e manutenzione dei generatori a legna fino a 35 kW al focolareBuona tecnica (volontaria)
UNI EN ISO 17225Specifica e classificazione dei biocombustibili solidi, come pellet e legnaBuona tecnica (volontaria)
DGR Lombardia XII/3649/2024Requisiti emissivi dei generatori a biomassa legnosa oltre 35 kW, dal 15 ottobre 2026Requisito regionale cogente

Che pellet o legna posso usare?

Un generatore a norma va alimentato con il biocombustibile per cui è stato progettato e certificato: usare legna umida o un pellet scadente in una caldaia pensata per un combustibile conforme peggiora resa ed emissioni, e fa decadere le condizioni di garanzia. La specifica di riferimento per i biocombustibili solidi - pellet, legna in ciocchi, cippato - è la UNI EN ISO 17225, che ne definisce classi e requisiti di qualità. È buona tecnica volontaria, ma è il linguaggio con cui il costruttore indica quale combustibile ammette la macchina.

In pratica, per chi gestisce l'impianto contano due cose: usare un biocombustibile con la qualità dichiarata dal costruttore e conservarlo bene, perché l'umidità è il primo nemico della combustione pulita. Nella UNI 10683 la corretta gestione della combustione e dello scarico dei fumi è parte integrante dell'installazione e della manutenzione: la scelta del combustibile e la cura del camino vanno insieme, non sono due problemi separati.

Quali limiti emissivi valgono in Lombardia?

In Lombardia, per i generatori di calore a biomassa legnosa di potenza superiore a 35 kW, la DGR Lombardia XII/3649/2024 fissa requisiti emissivi nell'ambito delle misure regionali per la qualità dell'aria. I nuovi requisiti si applicano dal 15 ottobre 2026 e incidono sulla scelta dei generatori a biomassa installabili: chi installa in questa fascia di potenza dovrà verificare la conformità del generatore ai requisiti regionali. È un requisito cogente locale, distinto dalle norme UNI di buona tecnica volontaria.

oltre 35 kW generatori a biomassa legnosa 15 ott 2026 i requisiti si applicano da
Ambito e decorrenza dei requisiti emissivi regionali. Fonte: DGR Lombardia XII/3649/2024.

Per un property o facility manager la conseguenza è pratica: se in un edificio in Lombardia si valuta un generatore a biomassa sopra i 35 kW, la conformità ai requisiti regionali va verificata prima dell'acquisto, non dopo. È il tipo di controllo che facciamo in fase di consulenza sugli impianti, insieme alla valutazione dell'incentivo: il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE, tra gli interventi ammessi include anche le caldaie a biomassa. Una volta a regime, l'impianto si tiene efficiente con la manutenzione a canone: spesa annua nota e interventi programmati, con tempi certi in caso di guasto.

Domande frequenti

Che caldaia a biomassa posso installare?

Puoi installare una caldaia a biomassa che rispetti i requisiti di prodotto della sua categoria e sia posata a regola d'arte. Il riferimento di prodotto è la norma tecnica UNI EN 303-5, per le caldaie a combustibili solidi fino a 500 kW; l'installazione e la manutenzione seguono la UNI 10683, per i generatori a legna fino a 35 kW al focolare. Sono norme di buona tecnica volontarie, non obblighi di legge, ma restano il riferimento con cui si dimostra la conformità del prodotto e della posa.

Che pellet o legna posso usare in una caldaia a biomassa?

Va usato il biocombustibile per cui il generatore è stato progettato e certificato. La specifica di riferimento per i biocombustibili solidi - pellet, legna, cippato - è la UNI EN ISO 17225, che ne definisce classi e requisiti di qualità. Legna umida o pellet scadente peggiorano resa ed emissioni e fanno decadere la garanzia: contano la qualità dichiarata dal costruttore e una buona conservazione, perché l'umidità è il primo nemico della combustione pulita.

Quali limiti emissivi valgono in Lombardia per le caldaie a biomassa?

In Lombardia, per i generatori a biomassa legnosa di potenza superiore a 35 kW, la DGR Lombardia XII/3649/2024 fissa requisiti emissivi nell'ambito delle misure per la qualità dell'aria. I nuovi requisiti si applicano dal 15 ottobre 2026 e incidono sulla scelta dei generatori installabili. È un requisito regionale cogente, distinto dalle norme UNI di buona tecnica: la conformità del generatore va verificata prima dell'acquisto.

Le norme UNI EN 303-5 e UNI 10683 sono obbligatorie?

Sono norme tecniche volontarie, non obblighi di legge: nessuna sanzione deriva direttamente dal non applicarle. Restano però il riferimento di buona tecnica con cui si dimostra la conformità del prodotto e la corretta installazione, e a cui rimandano marcatura, condizioni di garanzia e requisiti collegati. In pratica un'installazione secondo UNI 10683 e un generatore conforme alla UNI EN 303-5 sono il modo ordinario di provare che l'impianto è a regola d'arte.

Il Conto Termico incentiva le caldaie a biomassa?

Sì. Il Conto Termico 3.0, gestito dal GSE (D.M. 7 agosto 2025, operativo dal 25 dicembre 2025), è un incentivo in conto capitale per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche, e tra gli interventi ammessi include le caldaie a biomassa. L'importo dipende dall'intervento e dalla documentazione presentata; la scheda dedicata riporta i dettagli. Risultati indicativi.

Chi ha scritto e validato questo articolo

Nicola Davanzo

Autore

Nicola Davanzo

Fondatore di Flow Impianti. Scrive con uno sguardo gestionale: cosa cambia, per chi decide, sul conto a fine anno.

Validazione tecnica indipendente

Responsabile Tecnico abilitato (DM 37/08)

I contenuti tecnici sono validati dal Responsabile Tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08.

Fonti

  1. Regione Lombardia, DGR XII/3649 del 16 dicembre 2024 - Requisiti emissivi dei generatori di calore a biomassa legnosa di potenza superiore a 35 kW, regione.lombardia.it
  2. Ente Italiano di Normazione (UNI), UNI EN 303-5:2023 - Caldaie per riscaldamento, parte 5: caldaie per combustibili solidi con potenza termica nominale fino a 500 kW
  3. Ente Italiano di Normazione (UNI), UNI 10683:2022 - Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi: verifica, installazione, controllo e manutenzione
  4. Ente Italiano di Normazione (UNI), UNI EN ISO 17225 - Biocombustibili solidi: specifiche e classificazione
  5. GSE, Conto Termico 3.0 - D.M. 7 agosto 2025, gse.it

Contenuto informativo a cura di Flow Impianti Srl. Non costituisce consulenza tecnica, di progetto o fiscale. Le norme UNI citate sono riferimenti di buona tecnica volontari; i requisiti emissivi regionali sono cogenti nei termini fissati dalla Regione Lombardia. Gli importi degli incentivi sono indicativi e dipendono dall'intervento e dalla documentazione. Verifica sempre la norma vigente al momento dell'intervento. Aggiornata 2026.

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