Ho scelto la pompa di calore: quale aiuto mi conviene chiedere?
Parti da una cosa semplice: i due aiuti principali non si sommano. Sulla stessa pompa di calore puoi prenderne uno solo. La differenza vera è come ti tornano indietro i soldi. Il Conto Termico te li versa sul conto corrente, abbastanza in fretta. L'Ecobonus te li ridà piano, togliendoti un po' di tasse ogni anno per dieci anni.
La regola, detta facile: se vuoi rivedere i soldi presto, o se di tasse ne paghi poche, di solito conviene il Conto Termico. Se invece paghi tasse alte e la spesa è grossa, può convenire l'Ecobonus. Più sotto te lo facciamo vedere con un esempio in euro, perché un numero concreto aiuta più di mille percentuali.
Una cosa onesta prima di partire: questo è un articolo per orientarti, non una consulenza fiscale. Il tuo caso preciso, e se puoi unire questi aiuti ad altri, lo verifichi con il tuo commercialista o con un CAF. Qui ti diamo la mappa, così ci arrivi sapendo già cosa chiedere. Le condizioni complete restano nelle nostre schede: Conto Termico e Ecobonus.
Che differenza c'è tra i due, in parole povere?
I due aiuti ti ridanno i soldi in due modi opposti. Il Conto Termico è denaro vero: il GSE, l'ente pubblico che lo gestisce, ti accredita sul conto corrente una parte della spesa, fino al 65%, in 1-5 anni dalla fine dei lavori (D.M. 7 agosto 2025). L'Ecobonus invece è uno sconto sulle tasse: non ti arrivano soldi, ti viene tolto un pezzo di IRPEF (l'imposta sui redditi) un po' all'anno, per dieci anni.
C'è poi una parola che ti servirà: capienza fiscale. Vuol dire quante tasse paghi in un anno. Conta perché lo sconto dell'Ecobonus funziona solo se hai abbastanza tasse da cui toglierlo. Se paghi poco, ogni anno ne "scarichi" solo un pezzetto e quello che avanza si perde. Il Conto Termico questo problema non ce l'ha: ti versa i soldi comunque, anche se di tasse ne paghi poche o niente.
Vuoi prima capire se conviene davvero passare alla pompa di calore? Il passo a monte è l'articolo sostituire la caldaia con una pompa di calore.
Un esempio in euro: su 16.000 euro di spesa, cosa cambia?
Mettiamo che la pompa di calore, montata, ti costi 16.000 euro nella tua prima casa. Con il Conto Termico potresti ricevere fino a circa 10.400 euro (il 65%) come soldi sul conto, in 1-5 anni. Con l'Ecobonus 2026 recuperi 8.000 euro (il 50%), ma sotto forma di sconto sulle tasse: 800 euro l'anno per dieci anni, e solo se ogni anno paghi almeno 800 euro di IRPEF.
Ecco perché diciamo che non vince "la percentuale più alta sulla carta". L'Ecobonus mostra il 50%, il Conto Termico fino al 65%: ma quei numeri valgono solo se incrociano la tua situazione. Su una spesa grande, con tante tasse da scaricare, il 50% dell'Ecobonus può comunque finire per pesare di più, perché la base su cui si calcola è più alta. Più avanti la tabella per scegliere ti aiuta a capire da che parte stai.
Quanto si recupera nel 2026, e cosa cambia dal 2027?
Nel 2026 l'Ecobonus ti ridà il 50% della spesa sulla prima casa e il 36% sulle altre, fino a un massimo di 30.000 euro di sconto per la pompa di calore (Legge di Bilancio 2026, la L. 199/2025). Questo aiuto non "scade" di colpo: si rinnova ogni anno, ma con percentuali che scendono: abbiamo raccontato quanto vale il bonus ristrutturazione, anno per anno. Dal 2027 dovrebbe passare al 36% e al 30%, se le regole non cambiano con la prossima legge di bilancio. Il Conto Termico resta fino al 65% di soldi sul conto (D.M. 7 agosto 2025).
| Aiuto | 2026 | Dal 2027 (se le regole non cambiano) |
|---|---|---|
| Ecobonus - prima casa | 50%, sconto in 10 anni | 36%, sconto in 10 anni |
| Ecobonus - altre case | 36%, sconto in 10 anni | 30%, sconto in 10 anni |
| Conto Termico - privati | Fino al 65%, soldi sul conto | Fino al 65%, soldi sul conto |
Quando conviene il Conto Termico?
Il Conto Termico conviene quando hai fretta di rientrare dei soldi, o quando paghi poche tasse. Sono soldi che il GSE ti versa sul conto in 1-5 anni, a prescindere da quanta IRPEF paghi (D.M. 7 agosto 2025). Funziona anche per chi ha un'imposta bassa e non riuscirebbe a godersi uno sconto fiscale spalmato su dieci anni. Per la pompa di calore di casa è spesso la strada più rapida da chiudere.
La domanda si fa sul sito del GSE a lavori finiti, e la copertura arriva fino al 65% della spesa che lo Stato riconosce. La percentuale esatta e quali spese rientrano dipendono dal tipo di macchina e dalla sua potenza, quindi vanno controllate sulla scheda ufficiale. Le abbiamo riassunte nella scheda Conto Termico, e puoi stimare l'incentivo in base a macchina e potenza prima di scegliere.
Quando conviene l'Ecobonus (o il bonus ristrutturazioni)?
Lo sconto sulle tasse conviene quando paghi tasse alte e hai una spesa grossa da scaricare. Sulla prima casa, l'Ecobonus 2026 ti ridà il 50% della spesa, fino a 30.000 euro di sconto per la pompa di calore, che corrisponde a circa 60.000 euro spesi (art. 14 DL 63/2013; L. 199/2025). Su un lavoro importante, il 50% calcolato su una base alta può valere più del 65% del Conto Termico su una base più piccola.
C'è anche una terza strada, da guardare caso per caso. Se la pompa di calore fa parte di una ristrutturazione più grande, può rientrare nel bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR), con un tetto di 96.000 euro per la casa e le stesse percentuali 2026 (50% e 36%). Quale sconto si applica dipende dai lavori che fai: lo decide il tuo fiscalista, non si indovina a occhio. Se prima vuoi capire come sta messo il tuo impianto, il check-up dell'impianto ti dà un quadro dello stato di salute prima di scegliere.
La tabella per scegliere: tu da che parte stai?
Alla fine la scelta gira intorno a tre cose: quante tasse paghi, quanto in fretta vuoi i soldi e quanto grande è la spesa. Qui sotto trovi come la leggiamo noi, che gli impianti li gestiamo e accompagniamo la decisione, non vendiamo solo la macchina.
| Se per te conta... | Di solito conviene |
|---|---|
| Pago poche tasse | Conto Termico (soldi sul conto, anche con poche tasse) |
| Voglio rientrare in fretta | Conto Termico (arriva in 1-5 anni) |
| Pago tasse alte, per dieci anni | Ecobonus o bonus ristrutturazioni (sconto sulle tasse) |
| Spesa molto alta sulla prima casa | Ecobonus al 50% (base alta) |
| Pompa di calore dentro una ristrutturazione | Bonus ristrutturazioni (art. 16-bis TUIR) |
Una cosa che impari sul campo: il numero buono nasce dal caso, non dalla percentuale più grande. Sulla pompa di calore di casa capita spesso che il Conto Termico chiuda prima e meglio per chi paga poche tasse, mentre lo sconto fiscale vince quando le tasse sono alte e la spesa è importante. La scelta resta tua e del tuo fiscalista; noi te la rendiamo confrontabile sui tuoi numeri. E quando hai deciso, seguiamo noi la pratica dell'incentivo e installiamo la pompa di calore.