Come fa l'acqua calda una caldaia combinata?
Una caldaia combinata istantanea ha un solo bruciatore e due circuiti. Quando apri un rubinetto dell'acqua calda, un rilevatore di portata se ne accorge e una valvola a tre vie manda l'acqua dell'impianto, scaldata dal bruciatore, dai termosifoni allo scambiatore sanitario: lì cede il calore all'acqua di rete, che esce dal rubinetto. Chiuso il rubinetto, la valvola torna sul riscaldamento.
Per questo il sintomo è così preciso. Se i termosifoni scaldano, gas, bruciatore e pompa funzionano; se l'acqua calda sanitaria non arriva, il guasto sta in uno dei pezzi che lavorano solo per il sanitario. Nel manuale di una comune caldaia a condensazione combinata li trovi elencati tutti: rilevatore di portata con il filtro dell'acqua fredda, valvola a tre vie con il suo motore, scambiatore sanitario.
Cosa puoi controllare da solo prima di chiamare il tecnico?
Tre cose, senza aprire la caldaia. La temperatura impostata per l'acqua calda, che su molti modelli si regola a parte da quella dei termosifoni: in una Saunier Duval Thema Condens va da 38 a 60 °C. La modalità di funzionamento sul pannello e l'eventuale programmazione oraria dell'acqua calda, che alcuni modelli prevedono. Infine il rubinetto dell'acqua fredda sotto la caldaia, che deve essere aperto.
La programmazione oraria è la trappola meno nota: nella Baxi Nuvola3 Comfort HT, se l'installatore attiva il programma settimanale, l'acqua calda funziona solo nelle fasce impostate, che di fabbrica vanno dalle 6 alle 23. Se l'acqua è tiepida da un solo rubinetto e dagli altri no, guarda il rompigetto: se è intasato di calcare la portata cala, e la caldaia può non accorgersi della richiesta. Se sul display c'è un codice d'errore, annotalo: il guasto della sonda dell'acqua calda ha un codice proprio, ed è una chiamata al tecnico, non un reset.
Quali sono le cause più comuni?
| Sintomo | Causa probabile | Chi interviene |
|---|---|---|
| Acqua fredda da tutti i rubinetti, termosifoni caldi | Valvola a tre vie bloccata sul riscaldamento o motore guasto | Tecnico |
| Acqua calda a tratti, o solo con il rubinetto tutto aperto | Rilevatore di portata o filtro dell'acqua fredda sporchi | Tecnico |
| Acqua tiepida anche con la temperatura al massimo | Scambiatore sanitario incrostato di calcare | Tecnico |
| Codice d'errore sul display e acqua fredda | Sonda della temperatura sanitaria guasta | Tecnico |
| Acqua tiepida da un solo rubinetto | Rompigetto o miscelatore intasati | Tu |
| Acqua calda ma con meno portata d'inverno | Acqua di rete più fredda, stessa potenza | Nessun guasto |
Quando i termosifoni sono caldi e il rubinetto freddo, la valvola a tre vie è la prima sospettata: se resta bloccata sul riscaldamento, l'acqua scaldata continua ad andare ai termosifoni anche quando chiedi acqua calda. Un indizio è che i termosifoni si scaldano proprio mentre il rubinetto è aperto, anche a riscaldamento spento. Una pressione dell'impianto fuori valore dà altri sintomi, che trovi in pressione della caldaia: valori e cosa fare.
Perché d'inverno l'acqua calda sembra meno calda?
Perché l'acqua di rete arriva più fredda e la caldaia ha la stessa potenza. L'energia che serve è proporzionale al salto di temperatura: con 24 kW di potenza sanitaria una caldaia scalda circa 13,8 litri al minuto di 25 °C, 11,5 litri di 30 °C e 9,8 litri di 35 °C. Più fredda è l'acqua in ingresso, più grande è il salto per arrivare alla stessa temperatura al rubinetto.
Sono numeri che tornano con il calcolo, potenza divisa per calore specifico dell'acqua e salto termico, e con quelli dichiarati nei manuali delle caldaie da 24 kW che abbiamo letto: 11,5 litri al minuto con un salto di 30 °C nella Saunier Duval, 13,8 e 9,8 litri con salti di 25 e 35 °C nella Baxi. Se d'inverno l'acqua arriva calda ma con meno portata, o si raffredda aprendo due rubinetti insieme, la caldaia è al limite della sua potenza, non guasta. Se succedeva anche d'estate, conviene un controllo.
Il calcare può lasciare la casa senza acqua calda?
Sì, ed è una causa che cresce col tempo. Nello scambiatore sanitario passa l'acqua di rete: con un'acqua dura, a ogni riscaldamento una parte del calcare si deposita. Lo scambio di calore peggiora, l'acqua esce tiepida e, nei casi più avanzati, il passaggio si restringe fino a ridurre la portata.
Pulizia o sostituzione dello scambiatore sono lavori da tecnico. Per prevenirli c'è il trattamento dell'acqua: la norma tecnica UNI 8065 disciplina il trattamento dell'acqua negli impianti termici, anche per la produzione di acqua calda sanitaria, ed è un riferimento di buona tecnica, non un obbligo di legge. In casa si usa un addolcitore o un altro sistema di trattamento sull'ingresso dell'acqua fredda, scelto in base alla durezza.
Cosa fa il tecnico, e quando conviene cambiare caldaia?
Il tecnico controlla il circuito sanitario pezzo per pezzo: pulisce filtro e rilevatore di portata, verifica valvola a tre vie e motore, controlla lo scambiatore e la sonda. I manuali lo scrivono chiaro: l'utente può intervenire solo nei casi descritti nel libretto, il resto spetta a un tecnico qualificato. Il riferimento di buona tecnica per la manutenzione delle caldaie a gas fino a 35 kW è la norma UNI 10436.
Di solito si risolve pulendo o sostituendo un singolo componente. Il conto cambia se la caldaia ha molti anni e altri guasti in corso: lì ha senso chiedersi se ripararla o sostituirla, e lo abbiamo spiegato in caldaia: riparare o sostituire. Il circuito sanitario lo controlliamo nel tagliando della caldaia.