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Incentivi imprese

Incentivi per l'efficienza energetica delle imprese

Iperammortamento 2026, Conto Termico 3.0 e bandi come la Linea Impresa Efficiente della Lombardia: gli strumenti attivi per investire in impianti più efficienti e recuperare parte della spesa. Ti diciamo cosa spetta davvero all'intervento della tua azienda, numeri e fonti alla mano. A Milano e in Lombardia.

Aggiornata luglio 2026

Iperammortamento 2026 la maggiorazione del costo deducibile che dal 2026 sostituisce la Transizione 5.0
Conto Termico 3.0 il contributo GSE in conto capitale su pompe di calore ed efficienza, fino al 65% della spesa
Caso per caso cosa spetta dipende dall'intervento, dal risparmio e dall'impresa, non da una lista

01Gli strumenti per le imprese

Sei leve diverse, una sola domanda: cosa spetta a te

Per un'impresa che investe sugli impianti, nel 2026 le leve attive sono soprattutto sei, con logiche diverse. L'iperammortamento 2026, la maggiorazione del costo deducibile introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), dal 1 gennaio 2026 prende il posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, non più accessibili per nuove domande: abbiamo spiegato cosa cambia tra Transizione 5.0 e iperammortamento. Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025) contribuisce in conto capitale su efficienza e rinnovabili termiche come le pompe di calore, fino al 65% della spesa ammissibile. I Certificati Bianchi (TEE), aggiornati dal DM 21 luglio 2025, premiano il risparmio dei grandi interventi, di norma tramite una ESCO.

Sul territorio pesano anche i bandi. In Lombardia la Linea Impresa Efficiente (PR FESR 2021-2027) mette a disposizione un contributo a fondo perduto e una garanzia regionale per le PMI, su progetti da 100.000 a 5.000.000 EUR con almeno il 30% di emissioni in meno; il Fondo Nazionale Efficienza Energetica offre finanziamenti agevolati e garanzie, oggi con accesso ristretto per le imprese. Sotto la soglia dei bandi regionali si muove il livello camerale, che quasi nessuno guarda: il bando Impresa sostenibile della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi copre il 50% fino a 50.000 EUR e mette la sostituzione degli impianti di climatizzazione fra le spese ammissibili. Se invece l'intervento è grosso e serve provvista, la Linea Green del Plain Vanilla di Finlombarda non dà un contributo ma sconta il tasso di 26-50 punti base su finanziamenti da 150.000 EUR a 15 milioni. Per gli enti non profit che gestiscono strutture residenziali c'è il bando Housing sociale di Fondazione Cariplo, che finanzia anche la riqualificazione degli impianti termici. Se i macchinari e gli impianti si comprano con un finanziamento bancario o in leasing entra in gioco la Nuova Sabatini, che al finanziamento affianca un contributo del MIMIT calcolato sugli interessi. Ognuna ha requisiti, tetti e modalità diversi, e sul cumulo le regole cambiano da misura a misura: la Linea Impresa Efficiente, per esempio, dal 20 luglio 2026 è diventata cumulabile anche con gli incentivi fiscali nel limite del 100% dei costi ammissibili, mentre resta escluso il cumulo con risorse PNRR. La parte difficile non è l'elenco: è capire quale conviene al singolo intervento, e disegnarlo perché rientri nei requisiti fin dall'inizio. E a inquadrarlo partiamo quasi sempre da una diagnosi energetica dell'impianto, che mette in fila gli interventi e i loro tempi di ritorno. È il documento che regge la richiesta: abbiamo spiegato come si fa la diagnosi energetica che apre agli incentivi.

L'incentivo si progetta prima i requisiti - risparmio, interconnessione, certificazione - li portiamo nel progetto dall'inizio, non li rincorriamo a impianto installato.

02Iperammortamento 2026

L'iperammortamento 2026 sostituisce Transizione 4.0 e 5.0

L'iperammortamento - la maggiorazione del costo deducibile sui beni strumentali - dal 1 gennaio 2026 prende il posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, in base alla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). La sostanza resta: recuperare parte dell'investimento in impianti più efficienti e connessi, con una maggiorazione che cresce per scaglioni, dal +180% al +50%, e un uplift per l'efficienza energetica e l'autoproduzione da fonti rinnovabili. La comunicazione resta al GSE; ammissibilità e quantificazione andrebbero valutate con il proprio commercialista sulla normativa vigente.

Per gli impianti i beni che tipicamente rientrano sono climatizzazione e refrigerazione ad alta efficienza, pompe di calore, recuperatori di calore e i sistemi di regolazione e monitoraggio dei consumi. L'elenco preciso e i requisiti tecnici vanno verificati sulla normativa vigente al momento dell'investimento.

Sul piano operativo la maggiorazione cresce per scaglioni di investimento: +180% fino a 2,5 milioni di EUR, +100% oltre 2,5 e fino a 10 milioni, +50% oltre 10 e fino a 20 milioni. La finestra copre gli investimenti realizzati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L'accesso passa da una comunicazione preventiva e da una di completamento sulla piattaforma GSE, operativa dal 12 giugno 2026, con perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. Non è un bando a dotazione e non c'è un click day: è una deduzione IRES o IRPEF.

Fonte: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e decreto attuativo MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, schede iperammortamento e Transizione 5.0, dati verificati a luglio 2026. Risultati indicativi: ammissibilità e quantificazione si valutano con il proprio commercialista, sulla base di una perizia tecnica. Noi rispondiamo dell'impianto e dei suoi dati tecnici.

03Conto capitale, certificati e bandi

Oltre al fisco: contributi in conto capitale e bandi di territorio

Non tutto passa dalla dichiarazione dei redditi. Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025, operativo dal 25 dicembre 2025) è un contributo del GSE in conto capitale fino al 65% della spesa ammissibile - fino al 100% per gli edifici pubblici dei piccoli comuni - su pompe di calore, solare termico e caldaie a biomassa, con una dotazione di 900 milioni di EUR l'anno. Si può quantificare il contributo in conto capitale per l'intervento previsto. Sugli edifici pubblici lombardi ha lavorato anche il bando regionale Ri-Genera, che copriva fino al 90% degli interventi su climatizzazione, acqua calda e illuminazione: è chiuso a nuove domande dal 2022, ma chi è in graduatoria ha tempo fino al 31 luglio 2026 per chiudere lavori, collaudo e rendicontazione. Abbiamo messo in fila cosa copre il Conto Termico 3.0 per le imprese, intervento per intervento; e quando su un edificio ne prevedi più di uno, come si porta al GSE un Conto Termico 3.0 multi-intervento in un'unica domanda. Per un'impresa due passaggi cambiano tutto: l'accesso al ramo efficienza (Titolo II) si decide sulla destinazione d'uso dell'immobile, cioè la categoria catastale, non sul codice attività; e la domanda va prenotata al GSE con una richiesta preliminare prima di aprire il cantiere, secondo le regole applicative, altrimenti l'incentivo salta. Le sostituzioni con pompa di calore oltre i 200 kW rientrano nel Titolo III, dove per le imprese la strada è quella elettrica. I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica, restano il meccanismo sempre aperto per i grandi interventi - pompe di calore industriali, rifacimento di centrali, recupero di calore - a cui di norma si accede tramite una ESCO. Come si presenta un progetto lo dice ora la Guida operativa 2026 dei Certificati Bianchi, approvata dal MASE il 28 luglio 2026, che aggiorna anche la tabella degli interventi ammissibili.

Sul piano locale, la Linea Impresa Efficiente di Regione Lombardia (PR FESR 2021-2027, gestita da Finlombarda) affianca un contributo a fondo perduto e una garanzia regionale gratuita, a sportello fino a esaurimento delle risorse, per le PMI lombarde con progetti da 100.000 a 5.000.000 EUR. Il Fondo Nazionale Efficienza Energetica (D.Lgs 102/2014, con le modalità di funzionamento fissate dal DM 22 dicembre 2017) mette finanziamenti a tasso agevolato e garanzie, ma dal 2024 lo sportello è sospeso per le imprese in regime di esenzione e resta accessibile soprattutto a PA ed ESCO. Sono importi e regole indicativi, da verificare sulla fonte ufficiale prima di partire.

C'è poi lo strumento che passa dalla banca. La Nuova Sabatini (art. 2 del DL 69/2013) finanzia l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi delle PMI: la banca o la società di leasing eroga da 20.000 a 4 milioni di EUR fino a cinque anni, il MIMIT aggiunge un contributo calcolato su un tasso del 2,75% annuo, che sale al 3,575% per i beni 4.0 e per gli investimenti green. La Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di EUR per il 2026 e il 2027, e lo sportello prenota le risorse in ordine cronologico fino a esaurimento. Per noi conta perché copre anche una centrale termica, un impianto di climatizzazione o una pompa di calore a servizio del ciclo produttivo (fonte: MIMIT, scheda Beni strumentali - Nuova Sabatini). Importi indicativi: la quantificazione la fa la banca sul singolo piano.

Un impianto progettato bene rientra nell'incentivo. Uno improvvisato, no

Una verifica dell'intervento e degli incentivi applicabili, con sopralluogo, parte da lì.

Verifica gli incentivi

04Dall'impianto all'incentivo

Noi facciamo l'impianto giusto, l'incentivo viene di conseguenza

Il nostro mestiere sono gli impianti: progettiamo, sostituiamo e manteniamo climatizzazione, refrigerazione e centrale termica delle imprese - dal raffreddamento di un data center alla refrigerazione del retail, fino agli uffici. Quando l'intervento punta all'efficienza, lo disegniamo perché rispetti i requisiti dell'incentivo - risparmio misurabile, interconnessione, monitoraggio - e ti diciamo con franchezza cosa è applicabile e cosa no.

Sulla parte fiscale e di pratica lavoriamo con i tuoi consulenti o ti indirizziamo a chi la segue: noi garantiamo che l'impianto sia all'altezza dei requisiti. Il quadro completo degli strumenti, per beneficiario, è negli incentivi e agevolazioni; per la casa c'è invece bonus e incentivi 2026 per i privati.

Domande frequenti

Transizione 5.0 è ancora attiva nel 2026?

No, non per nuove domande. La Transizione 5.0 - che molti decisori chiamano ancora Industria 5.0 - era un credito d'imposta sugli investimenti che riducevano in modo misurabile i consumi energetici dell'impresa. Dal 1 gennaio 2026 non è più accessibile ai nuovi progetti: è stata sostituita dall'iperammortamento della Legge di Bilancio 2026, e le risorse risultano esaurite. Resta la fruizione delle prenotazioni 2024-2025 già confermate dal GSE. Per i nuovi interventi sugli impianti oggi si guarda all'iperammortamento.

Esiste ancora l'iperammortamento nel 2026?

Sì. Dal 1 gennaio 2026 l'iperammortamento - la maggiorazione del costo deducibile sui beni strumentali nuovi 4.0 - è di nuovo la misura operativa e sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0, in base alla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). La maggiorazione cresce per scaglioni, dal +180% al +50% dell'investimento, con comunicazione al GSE. Aliquote e requisiti andrebbero verificati con il proprio commercialista sulla fonte ufficiale.

Iperammortamento 2026: quali beni e impianti rientrano?

Beni strumentali nuovi 4.0, interconnessi, e gli investimenti in autoproduzione da fonti rinnovabili per autoconsumo. Sugli impianti significa climatizzazione e refrigerazione ad alta efficienza, pompe di calore, recuperatori di calore, sistemi di regolazione e monitoraggio dei consumi. Per l'autoproduzione conta il dimensionamento elettrico entro il 105% del fabbisogno. La maggiorazione va dal +180% al +50% per scaglioni di investimento. L'ammissibilità del singolo bene si dimostra con perizia tecnica asseverata e si valuta con il proprio commercialista. Riferimento: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Iperammortamento 2026: serve il decreto attuativo o è già operativo?

La misura vale per gli investimenti realizzati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028 ed è già utilizzabile: il decreto attuativo c'è, è il D.I. MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, pubblicato l'11 giugno 2026, e fissa procedura di accesso, comunicazioni al GSE e certificazioni. La piattaforma GSE è operativa dal 12 giugno 2026, con perizia tecnica asseverata e certificazione contabile a corredo. È una deduzione IRES o IRPEF, non un bando a dotazione, quindi non c'è un click day da rincorrere. Riferimento: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Iperammortamento 2026: come funziona la comunicazione al GSE?

Passa dalla piattaforma GSE, operativa dal 12 giugno 2026: una comunicazione preventiva prima dell'investimento e una di completamento a lavori conclusi, accompagnate da perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. La perizia è la parte che tocca l'impianto: descrive requisiti, interconnessione e, dove previsto, il risparmio energetico ottenuto. Noi forniamo i dati tecnici e la documentazione dell'intervento; l'invio e la parte fiscale li segue il tuo commercialista. Riferimento: Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

La Nuova Sabatini copre un impianto di climatizzazione?

Sì, se è un bene strumentale nuovo a uso produttivo: una centrale termica, un impianto di climatizzazione o una pompa di calore a servizio del ciclo produttivo o dei locali dell'impresa rientrano, mentre restano esclusi terreni, fabbricati e beni usati. Il finanziamento bancario o in leasing va da 20.000 a 4 milioni di EUR fino a cinque anni, con un contributo del MIMIT calcolato al 2,75% annuo, che sale al 3,575% per i beni 4.0 e per gli investimenti green (fonte: MIMIT, scheda Beni strumentali - Nuova Sabatini). Lo sportello è aperto e prenota le risorse in ordine cronologico: valutiamo con te se l'impianto rientra tra i beni ammissibili, poi la domanda passa dalla banca.

Il credito d'imposta 4.0 esiste ancora nel 2026?

No, non per nuove domande. Dal 1 gennaio 2026 l'iperammortamento della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) prende il posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0, che restano solo per la fruizione delle prenotazioni già confermate dal GSE. Vale anche per il credito d'imposta per l'efficienza energetica: la misura che lo portava, la Transizione 5.0, ha esaurito le risorse. Cambia il meccanismo, non l'obiettivo: al posto di un credito compensabile in F24 hai una maggiorazione del costo deducibile ai fini IRES o IRPEF, dal +180% al +50% per scaglioni di investimento. Per i nuovi interventi sugli impianti oggi si guarda lì, al Conto Termico 3.0 o ai Certificati Bianchi.

Esiste ancora il superammortamento?

Il superammortamento è la vecchia maggiorazione del costo deducibile sui beni strumentali ordinari, storicamente affiancata all'iperammortamento sui beni 4.0. Non risulta tra le misure attive nel nostro catalogo incentivi, aggiornato a luglio 2026: sugli investimenti in impianti la leva disponibile oggi è l'iperammortamento 2026, dal +180% al +50% per scaglioni, per gli investimenti realizzati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Se hai un investimento passato ancora in ammortamento, la verifica spetta al tuo commercialista.

Quali incentivi può usare un'impresa in Lombardia?

Oltre agli strumenti nazionali - iperammortamento 2026, Conto Termico 3.0 e Certificati Bianchi - le PMI lombarde possono guardare alla Linea Impresa Efficiente di Regione Lombardia (PR FESR 2021-2027, gestita da Finlombarda): un contributo a fondo perduto più una garanzia regionale, a sportello, su progetti da 100.000 a 5.000.000 EUR con almeno il 30% di emissioni in meno. È a risorse limitate, quindi conviene muoversi per tempo.

Le imprese possono usare il Conto Termico 3.0?

Sì. Il Conto Termico 3.0 (D.M. 7 agosto 2025) incentiva anche per le imprese interventi di efficienza e impianti a fonti rinnovabili termiche, come le pompe di calore, con un contributo del GSE in conto capitale fino al 65% della spesa ammissibile. Spesso è alternativo ad altri strumenti sullo stesso intervento: conviene valutare quale sia il più vantaggioso prima di partire.

Gli incentivi per le imprese si possono cumulare?

Di norma non sullo stesso investimento: due agevolazioni non coprono la stessa spesa, salvo specifiche regole di cumulo. La scelta giusta è di solito quella che massimizza il beneficio per il singolo intervento, o l'abbinamento di interventi diversi a strumenti diversi. Va impostata prima di firmare, non dopo.

Seguite imprese a Milano e in Lombardia?

Sì. Progettiamo, sosteniamo e manteniamo gli impianti di climatizzazione, refrigerazione e centrale termica delle imprese a Milano e in Lombardia, e ti aiutiamo a capire quali incentivi spettano all'intervento, a canone e con un solo interlocutore.

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