01Gli strumenti per le imprese
Quattro leve diverse, una sola domanda: cosa spetta a te
Per un'impresa che investe sugli impianti, nel 2026 le strade principali sono quattro. La Transizione 5.0, che molti chiamano ancora Industria 5.0, è un credito d'imposta legato al risparmio energetico dimostrato dall'intervento: più consumi tagli, più sale l'aliquota. Il credito d'imposta beni strumentali 4.0 premia i beni nuovi, interconnessi e monitorati. Il Conto Termico contribuisce su efficienza e rinnovabili termiche come le pompe di calore. E restano le detrazioni per l'efficientamento dove applicabili.
Ognuna ha requisiti, tetti e modalità diversi, e di norma non si cumulano sullo stesso investimento. La parte difficile non è l'elenco: è capire quale conviene al singolo intervento, e disegnarlo perché rientri nei requisiti fin dall'inizio.
02Iperammortamento 2026
Si cerca "iperammortamento", oggi si fa con il credito d'imposta
L'iperammortamento - la maggiorazione del costo deducibile sui beni strumentali - è stato nel tempo sostituito dai crediti d'imposta per i beni 4.0 e dalla Transizione 5.0. In pratica la sostanza resta: recuperare parte dell'investimento in impianti più efficienti e connessi, ma lo strumento operativo oggi è il credito d'imposta, con la comunicazione al GSE per la Transizione 5.0.
Per gli impianti i beni che tipicamente rientrano sono climatizzazione e refrigerazione ad alta efficienza, pompe di calore, recuperatori di calore e i sistemi di regolazione e monitoraggio dei consumi. L'elenco preciso e i requisiti tecnici vanno verificati sulla normativa vigente al momento dell'investimento.
Un impianto progettato bene rientra nell'incentivo. Uno improvvisato, no
Una verifica dell'intervento e degli incentivi applicabili, con sopralluogo, parte da lì.
03Dall'impianto all'incentivo
Noi facciamo l'impianto giusto, l'incentivo viene di conseguenza
Il nostro mestiere sono gli impianti: progettiamo, sostituiamo e manteniamo climatizzazione, refrigerazione e centrale termica delle imprese - dal raffreddamento di un data center alla refrigerazione del retail, fino agli uffici. Quando l'intervento punta all'efficienza, lo disegniamo perché rispetti i requisiti dell'incentivo - risparmio misurabile, interconnessione, monitoraggio - e ti diciamo con franchezza cosa è applicabile e cosa no.
Sulla parte fiscale e di pratica lavoriamo con i tuoi consulenti o ti indirizziamo a chi la segue: noi garantiamo che l'impianto sia all'altezza dei requisiti. Il quadro completo degli strumenti, per beneficiario, è negli incentivi e agevolazioni; per la casa c'è invece bonus e incentivi 2026 per i privati.
Domande frequenti
Cos'è la Transizione 5.0 (o Industria 5.0) e cosa finanzia?
La Transizione 5.0, che molti decisori chiamano ancora Industria 5.0, è un credito d'imposta sugli investimenti che riducono in modo misurabile i consumi energetici dell'impresa, struttura produttiva o processo. Per gli impianti rientrano tipicamente la sostituzione di sistemi di climatizzazione e refrigerazione con altri ad alta efficienza, le pompe di calore, il recupero di calore e la regolazione. L'aliquota cresce con il risparmio energetico ottenuto, va certificata e comunicata al GSE. Requisiti e aliquote vanno verificati sulla fonte ufficiale nel momento dell'investimento.
Esiste ancora l'iperammortamento nel 2026?
L'iperammortamento, cioè la maggiorazione del costo deducibile sui beni strumentali, nel tempo è stato sostituito dai crediti d'imposta per i beni 4.0 e dalla Transizione 5.0, che oggi sono gli strumenti operativi. Si continua a cercarlo come "iperammortamento 2026", ma in pratica l'agevolazione passa da questi crediti d'imposta. La sostanza - recuperare parte dell'investimento in beni più efficienti e connessi - resta.
Quali beni e impianti rientrano nell'agevolazione?
In linea di massima i beni strumentali nuovi, interconnessi e che migliorano l'efficienza: impianti di climatizzazione e refrigerazione ad alta efficienza, pompe di calore, recuperatori di calore, sistemi di regolazione e monitoraggio dei consumi. Per la Transizione 5.0 conta soprattutto il risparmio energetico dimostrato dall'intervento. L'elenco preciso e i requisiti tecnici vanno verificati sulla normativa vigente.
Cos'è il credito d'imposta per l'efficienza energetica?
È un'agevolazione che riconosce all'impresa una quota dell'investimento sotto forma di credito da compensare. A seconda dello strumento si lega all'acquisto di beni strumentali 4.0 o al risparmio energetico (Transizione 5.0). È diverso dalle detrazioni dei privati: qui si ragiona per impresa, processo e risparmio dimostrato.
Le imprese possono usare il Conto Termico?
Sì, il Conto Termico incentiva anche per le imprese interventi di efficienza e impianti a fonti rinnovabili termiche, come le pompe di calore, con un contributo erogato dal GSE. Spesso è alternativo ad altri strumenti sullo stesso intervento: conviene valutare quale sia il più vantaggioso prima di partire.
Gli incentivi per le imprese si possono cumulare?
Di norma non sullo stesso investimento: due agevolazioni non coprono la stessa spesa, salvo specifiche regole di cumulo. La scelta giusta è di solito quella che massimizza il beneficio per il singolo intervento, o l'abbinamento di interventi diversi a strumenti diversi. Va impostata prima di firmare, non dopo.
Seguite imprese a Milano e in Lombardia?
Sì. Progettiamo, sosteniamo e manteniamo gli impianti di climatizzazione, refrigerazione e centrale termica delle imprese a Milano e in Lombardia, e ti aiutiamo a capire quali incentivi spettano all'intervento, a canone e con un solo interlocutore.