Gli incentivi attivi per gli impianti termici e di climatizzazione: conto termico, ecobonus, bonus casa, crediti d'imposta e bandi, catalogati per tipo, territorio e beneficiario, con finestre e riferimento alla fonte ufficiale.
14 incentivi a catalogoUltima verifica: 30 luglio 2026
Nel 2026 la detrazione per ristrutturazione edilizia (art. 16-bis TUIR) copre il 50% della spesa sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, fino a 96.000 euro per unità, in 10 rate annuali. È un regime annuale: l'aliquota cala dal 2027 (36% e 30%), quindi chi sostiene la spesa nel 2026 resta sulla percentuale più alta. I valori dal 2027 sono quelli vigenti oggi e potrebbero cambiare con la prossima Legge di Bilancio. Per le spese 2025-2027 è esclusa dal beneficio la sostituzione dell'impianto con una caldaia a soli combustibili fossili (attuazione della direttiva Case Green): resta agevolabile il passaggio a pompa di calore o a sistema ibrido.
I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono il principale meccanismo nazionale gestito dal GSE che premia gli interventi di efficienza energetica nei processi produttivi e nei grandi impianti. Ogni titolo certifica il risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP) e ha un valore di mercato; di norma vi si accede tramite una ESCO o un Esperto in Gestione dell'Energia. Per gli impianti di climatizzazione è rilevante su grandi pompe di calore industriali, rifacimento di centrali termiche e frigorifere e recupero di calore dai processi. Il quadro è aggiornato dal DM 21 luglio 2025, che dal 2026 estende da 7 a 10 anni la vita utile riconosciuta ai progetti. Sempre aperto, senza scadenza fissa.
Incentivo GSE in conto capitale (D.M. 7 agosto 2025, operativo dal 25 dicembre 2025) per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da rinnovabili negli edifici: pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, scaldacqua, isolamento. Copre fino al 65% delle spese ammissibili, fino al 100% per gli edifici dei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, in rate annuali. Nel residenziale i privati accedono agli interventi con pompe di calore, biomassa, solare termico e scaldacqua; l'efficientamento dell'involucro resta a PA e privati del terziario. Dotazione 900 milioni di EUR/anno (400 PA, 500 privati; rimodulati per il 2026 dal D.D. MASE 72/2026, totale invariato), rivolto a privati, imprese, PA e comunità energetiche.
Nel 2026 l'ecobonus (art. 14 DL 63/2013) detrae il 50% della spesa sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili per la riqualificazione energetica, in 10 rate annuali; per le pompe di calore il tetto di detrazione è 30.000 euro per unità. È un regime annuale: l'aliquota cala dal 2027 (36% e 30%). I valori dal 2027 sono quelli vigenti oggi e potrebbero cambiare con la prossima Legge di Bilancio. Per le spese 2025-2027 è esclusa dal beneficio la sostituzione dell'impianto con una caldaia a soli combustibili fossili (attuazione della direttiva Case Green): resta agevolabile il passaggio a pompa di calore o a sistema ibrido.
Fondo rotativo nazionale gestito da Invitalia (D.Lgs 102/2014 art. 15; DM 22 dicembre 2017, dotazione circa 310 milioni di EUR) che sostiene l'efficienza energetica con finanziamenti a tasso agevolato e garanzie sui prestiti bancari, utile per gli interventi di una certa dimensione che richiedono liquidità, come il rifacimento di impianti termici o le reti di teleriscaldamento. Attenzione all'accesso: dal 1° gennaio 2024 lo sportello è sospeso per le imprese che chiedono l'agevolazione in regime di esenzione, mentre resta aperto per le Pubbliche Amministrazioni e per le ESCO che strutturano il progetto in regime de minimis. Modalità a sportello, in ordine cronologico.
Bando di Fondazione Cariplo per interventi di abitare sociale promossi da soggetti pubblici o privati non profit, con un budget 2026 di 5 milioni di euro e senza scadenza di presentazione. Fra le spese ammissibili rientra esplicitamente la riqualificazione energetica degli edifici e degli impianti termici: impianti efficienti di riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e illuminazione, micro-cogenerazione, sistemi di gestione dell'energia e di telecontrollo, oltre all'integrazione di fonti rinnovabili. Il progetto deve documentare la diagnosi energetica con APE prima e dopo l'intervento, indicando i kWh per metro quadro annui allo stato di fatto e quelli stimati a progetto.
Bando della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per gli investimenti energetici delle micro, piccole e medie imprese con sede nel territorio camerale. La Misura A copre il 50% delle spese ammissibili fino a un contributo di 50.000 euro, con investimento minimo di 10.000 euro, e fra le spese ammesse c'è la sostituzione di impianti produttivi e di climatizzazione che comportino un risparmio di energia, oltre a rinnovabili, accumulo e relamping. La Misura B copre il 70% fino a 20.000 euro per la certificazione energetica ISO 50001. Procedura a sportello secondo l'ordine cronologico, con lista d'attesa oltre la dotazione.
Milano-MB-Lodi · fino al 3 settembre 2026Impresa
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Per i clienti impresa l'iperammortamento è un'agevolazione fiscale: una maggiorazione del costo del bene deducibile ai fini IRES/IRPEF, dal +180% al +50% per scaglioni di investimento. Il decreto attuativo c'è: è il decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, pubblicato l'11 giugno 2026, che fissa la procedura di accesso, le comunicazioni al GSE e le certificazioni richieste per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La misura si applica agli investimenti 4.0 e all'autoproduzione da fonti rinnovabili per autoconsumo, e può abbattere il costo netto di impianti a servizio del processo o di impianti rinnovabili con pompa di calore come carico. L'ammissibilità del singolo investimento e la quantificazione vanno valutate con il proprio commercialista, sulla base di una perizia tecnica.
Bando regionale di Regione Lombardia (PR FESR 2021-2027, gestito da Finlombarda) per l'efficientamento energetico delle PMI lombarde. È un'agevolazione mista: un contributo a fondo perduto sulle spese ammissibili più una garanzia regionale gratuita sul finanziamento, per progetti da 100.000 a 5.000.000 EUR con una riduzione di almeno il 30% delle emissioni. Procedura a sportello fino a esaurimento delle risorse. Lo sportello è stato chiuso e riaperto il 20 luglio 2026 con l'avviso aggiornato: dalle domande presentate da quella data l'agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni sulle stesse spese, comprese quelle in de minimis, e con gli incentivi fiscali, nel limite del 100% dei costi ammissibili; resta escluso il cumulo con risorse PNRR.
La Nuova Sabatini (art. 2 DL 69/2013) finanzia l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi da parte delle PMI: la banca o la società di leasing eroga da 20.000 a 4 milioni di euro fino a 5 anni, il MIMIT aggiunge un contributo calcolato su un tasso del 2,75% annuo, che sale al 3,575% per i beni 4.0 e per gli investimenti green. Lo sportello è aperto e prenota le risorse in ordine cronologico fino a esaurimento; la Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro per il 2026 e il 2027. Per i nostri clienti impresa copre anche una centrale termica, un impianto di climatizzazione o una pompa di calore a servizio del ciclo produttivo.
Finanziamento agevolato di Finlombarda per le imprese lombarde, non un contributo: la Linea Green finanzia progetti green fino a 25 milioni di euro con finanziamenti ordinari o ipotecari da 150.000 euro a 15 milioni, su una dotazione complessiva di 500 milioni alimentata anche dalla provvista della Banca europea per gli investimenti. Il vantaggio sta nel tasso: Finlombarda applica una riduzione fra 26 e 50 punti base l'anno rispetto alla Linea Generale. I finanziamenti sono concessi a condizioni di mercato e quindi non sono aiuti di Stato, il che li rende cumulabili senza intaccare i massimali degli incentivi veri e propri. Il progetto deve essere ammissibile al Green Checker della BEI o rientrare nelle categorie di economia verde dell'avviso, essere realizzato entro 36 mesi e trovarsi in Lombardia.
Finanziamento agevolato del Fondo 394/81 (SIMEST - Gruppo CDP) per imprese con vocazione internazionale: tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE (aggiornato mensilmente), durata 6 anni di cui 2 di preammortamento, e quota a fondo perduto fino al 10% (max 100.000 EUR). La quota sale al 20% (max 200.000 EUR) per le imprese energivore o che hanno intrapreso un percorso di efficientamento certificato (ISO 50001, ISO 14064, ISO 14068 o audit energetico), per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026. L'importo va da 10.000 EUR al minore tra il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci e 500.000 EUR (micro impresa), 2.500.000 EUR (PMI e imprese innovative) o 5.000.000 EUR (altre imprese), in regime de minimis. A sostegno di investimenti di transizione ecologica, tra cui l'efficientamento energetico: un rifacimento dell'impianto di climatizzazione o una pompa di calore presso l'impresa potrebbero rientrare tra le spese ammissibili. Riservato alle società di capitali con i requisiti SIMEST; almeno il 50% del finanziamento va a investimenti digitali o ecologici. La valutazione del singolo progetto spetta a SIMEST e al consulente dell'impresa.
Credito d'imposta per progetti di innovazione con riduzione dei consumi energetici dei processi e delle strutture produttive, incluso l'efficientamento di impianti e climatizzazione dei siti. La misura non è più accessibile per nuove domande dal 1° gennaio 2026: è stata sostituita dall'iperammortamento della Legge di Bilancio 2026 e le risorse risultano esaurite. Con la conversione del decreto fiscale (Legge 22 maggio 2026, n. 88, che converte il DL 38/2026 e assorbe il DL 42/2026) è stato riconosciuto un contributo alle imprese "esodate", quelle con prenotazione 2025 rimasta senza copertura per esaurimento dei fondi: un credito d'imposta pari all'89,77% di quello originariamente richiesto per gli investimenti degli Allegati A e B, nel limite di 1.302,3 milioni di euro, utilizzabile solo in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Resta inoltre la coda di fruizione delle prenotazioni 2024-2025 già confermate dal GSE. Per i nuovi interventi si valuti l'iperammortamento.
Bando di Regione Lombardia per l'efficientamento energetico degli edifici degli enti locali destinati a finalità istituzionali: soluzioni impiantistiche ad alta efficienza per climatizzazione, acqua calda sanitaria, illuminazione interna e distribuzione elettrica, più gli interventi sull'involucro. Contributo a fondo perduto fino al 90% dei costi ammissibili, con un limite di 200.000 euro per gli impianti di generazione e altri 200.000 per l'involucro. Attenzione: è chiuso a nuove domande dal 28 gennaio 2022 e oggi vive solo nella fase di esecuzione. Quello che conta adesso è la scadenza: la d.g.r. n. 5514 del 15 dicembre 2025 ha prorogato al 31 luglio 2026 il termine per concludere i lavori, fare il collaudo e rendicontare. Su 265 progetti ammessi ne sono finanziati 102, con 28,3 milioni di contributo regionale.
Lombardia · fino al 31 luglio 2026Impresa
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Domande frequenti
Quali incentivi sono disponibili nel 2026 per gli impianti termici e di climatizzazione?
Per privati e condomini: Conto Termico 3.0, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni. Per le imprese: Iperammortamento 2026, Certificati Bianchi, il Fondo Nazionale Efficienza Energetica e i bandi regionali. Ogni misura ha requisiti, finestre e fonti diverse: il catalogo qui sopra le raccoglie per tipo, territorio e beneficiario.
Che differenza c'è tra Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni?
L'Ecobonus è la detrazione per la riqualificazione energetica, per esempio la sostituzione del generatore con una pompa di calore ad alta efficienza. Il Bonus Ristrutturazioni copre gli interventi di ristrutturazione edilizia, inclusi gli impianti realizzati nell'ambito dei lavori. Nel 2026 entrambi sono al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. Per il solo efficientamento dell'impianto conviene valutare quale canale dà il beneficio maggiore.
Conto Termico ed Ecobonus si possono cumulare?
Sullo stesso intervento di norma no: il Conto Termico è un contributo in conto capitale del GSE, l'Ecobonus è una detrazione fiscale, e non si sommano sulla medesima spesa. Si sceglie il canale più conveniente. Non è consulenza fiscale: la verifica va fatta caso per caso con il proprio professionista.
Quali incentivi ci sono per le imprese che efficientano gli impianti?
Dal 2026 la leva principale è l'Iperammortamento, che ha sostituito i crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 per le nuove domande. Restano i Certificati Bianchi (TEE) gestiti dal GSE, il Fondo Nazionale Efficienza Energetica e i bandi regionali come la Linea Impresa Efficiente in Lombardia.
Bonus caldaia 2026: cosa è cambiato?
Dal 2026 le detrazioni non si applicano più alla sostituzione con caldaie alimentate solo a combustibili fossili, e per le pompe di calore non sono più disponibili sconto in fattura e cessione del credito. La sostituzione del generatore con una pompa di calore resta incentivata tramite Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni o Conto Termico 3.0, secondo i requisiti di ciascuna misura.
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