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Cos'è il recupero termico?

Il recupero termico è il riutilizzo del calore che un impianto altrimenti disperderebbe: dai fumi, dall'aria espulsa, dall'acqua di scarico o dal calore prodotto da chiller e compressori. Quel calore «di scarto» viene riportato nel sistema per preriscaldare aria o acqua, riducendo i consumi. È uno degli interventi a miglior ritorno in efficienza energetica.

a cura di Flow

Dove si recupera il calore?

Dai punti dove se ne butta via: l'aria calda espulsa dalla ventilazione (con un recuperatore di calore), i fumi di una caldaia, il calore smaltito da un chiller o da un compressore, l'acqua calda di scarico. Tutti flussi che, invece di disperdersi, possono preriscaldare aria o acqua.

Quanto conviene?

Molto, dove c'è un calore di scarto costante e un fabbisogno vicino da coprire: per esempio un data center che cede calore e un edificio da scaldare. Il ritorno dipende dalle ore di funzionamento e dalla vicinanza tra chi produce e chi usa il calore.

Dove conta
Data centerHotelCliniche e poliambulatoriFarmaceutico e laboratoriUffici e immobili
Conosciuto anche come

recupero di calore, recupero energetico, heat recovery

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