Glossario
Cos'è un ripartitore di calore?
Un ripartitore di calore è un piccolo dispositivo applicato su ogni radiatore che stima il calore emesso dal corpo scaldante. I suoi valori servono a ripartire la spesa di riscaldamento in base ai consumi reali di ciascuna unità, non solo ai millesimi. Non misura l'energia in kWh come un contatore di calore: fornisce unità di ripartizione, poi elaborate a fine stagione.
a cura di Flow
Ripartitore o contatore di calore?
Il ripartitore si monta sul singolo radiatore e stima il calore emesso; è la soluzione più diffusa quando i corpi scaldanti sono alimentati da colonne verticali. Il contatore di calore, invece, misura l'energia in kWh all'ingresso dell'unità e si usa dove la distribuzione è orizzontale, un anello per appartamento. La scelta dipende dall'impianto.
Cosa sono i ripartitori di calore in un condominio?
In un condominio con riscaldamento centralizzato i ripartitori di calore dividono la spesa in base al calore che ogni appartamento usa. Il D.Lgs 102/2014, aggiornato dal D.Lgs 73/2020, attribuisce ai prelievi volontari di energia termica almeno il 50 per cento della spesa e consente di ripartire il resto, per esempio, per millesimi o metri quadri (art. 9, comma 5). I dispositivi installati dopo il 25 ottobre 2020 devono essere leggibili da remoto, quelli esistenti entro il 1° gennaio 2027 (comma 5-bis).
Come diventa leggibile da remoto?
I ripartitori con trasmissione radio si leggono a distanza tramite un'infrastruttura AMR. Entro il 1 gennaio 2027 tutti i dispositivi devono essere leggibili da remoto; in Lombardia con sistemi AMR fissi. I modelli più datati o a fine batteria vanno sostituiti.
Se ti serve nel concreto: Valvole termostatiche e contabilizzazione
Fonti
- Fonte Normattiva