Perché la pompa di calore scalda meno quando fa freddo?
Perché prende calore dall'aria esterna, e più l'aria è fredda più fatica a estrarlo. La guida sulle pompe di calore dell'Ufficio federale svizzero dell'energia (UFE e SvizzeraEnergia, revisione 2026) lo riassume così: più è bassa la temperatura della fonte, peggiore è l'efficienza. Con aria molto fredda, aggiunge, la macchina raggiunge solo temperature di mandata ridotte.
Il Reg. (UE) 813/2013 chiede al fabbricante di dichiarare due temperature, che trovi nel manuale o nella documentazione tecnica. La temperatura bivalente è quella sotto la quale la potenza della macchina va integrata, per esempio con una resistenza elettrica. La temperatura limite di esercizio è quella sotto la quale una pompa di calore aria-acqua non scalda più. Nelle condizioni di riferimento per il clima medio il regolamento fissa la temperatura di progetto a -10 °C, la bivalente al massimo a +2 °C e il limite di esercizio al massimo a -7 °C.
Quindi una macchina che nelle settimane più fredde fatica, e a volte accende la resistenza, non è per forza guasta. È guasta, o dimensionata male, se non scalda nemmeno quando fuori ci sono 5 o 7 gradi. Se invece vedi ghiaccio e vapore sull'unità esterna, il tema è un altro: lo sbrinamento della pompa di calore.
La curva climatica è impostata bene?
È la prima cosa da guardare. La curva climatica dice alla pompa di calore a che temperatura mandare l'acqua ai termosifoni o al pavimento in funzione della temperatura esterna. Se è troppo bassa, nei giorni freddi l'acqua non basta a scaldare la casa; se è troppo alta, la macchina consuma più del necessario.
ENEA, fra i consigli per il riscaldamento, descrive la termoregolazione climatica come una regolazione "scorrevole" della temperatura di mandata in funzione delle condizioni esterne. La guida UFE spiega perché conta così tanto per una pompa di calore: rende al meglio con la temperatura di mandata più bassa possibile, e a carico parziale è preferibile una mandata variabile a un funzionamento costante.
Con i termosifoni, la pompa di calore arriva in temperatura?
Non sempre. Un termosifone cede calore in proporzione a quanto è più caldo della stanza: se era stato scelto per acqua a 70 °C da caldaia, con l'acqua a 45 °C di una pompa di calore scalda molto meno. Nei giorni più freddi la differenza si sente per prima nelle stanze con i radiatori più piccoli.
La guida UFE indica come obiettivo, per i nuovi impianti a corpi riscaldanti, temperature fino a 40/30 °C, con 50 °C possibili nelle ristrutturazioni: sono valori di progetto svizzeri, ma rendono l'idea di quanto contino le superfici. Come si verifica se i tuoi termosifoni reggono lo abbiamo spiegato in pompa di calore con i termosifoni; se servono temperature alte, c'è la pompa di calore ad alta temperatura.
Anche piccole cose tolgono resa: valvole termostatiche chiuse o bloccate, radiatori coperti da tende e mobili, che ENEA sconsiglia fra i suoi consigli, e aria nei circuiti. Se alcuni termosifoni restano tiepidi in alto, parti da termosifoni freddi e sfiato.
Portata, filtri e unità esterna: cosa può frenare la macchina?
Tutto ciò che riduce il passaggio di acqua o di aria. Dal lato impianto, un filtro sporco o un defangatore pieno riducono la portata: la macchina vede l'acqua scaldarsi in fretta, rallenta, e i termosifoni lontani restano tiepidi. Dal lato esterno, l'unità ha bisogno di molta aria, come ricorda la guida UFE: foglie, neve o un'installazione troppo chiusa la penalizzano.
C'è poi la produzione di acqua calda sanitaria. In molte case la stessa macchina scalda anche l'accumulo, e mentre lo fa non scalda i termosifoni. Se l'accumulo è impostato alto o si ricarica spesso, nelle giornate fredde le pause pesano. La programmazione dell'acqua calda nelle ore più miti è una delle regolazioni che facciamo durante il tagliando della pompa di calore.
Cosa puoi controllare tu prima di chiamare?
- Che la temperatura impostata e il programma orario siano quelli che ti aspetti, anche dopo un cambio d'ora o un'interruzione di corrente.
- Che non siano attive modalità che limitano potenza o rumore nelle ore fredde: il manuale del tuo modello dice quali sono.
- Che l'unità esterna abbia spazio libero e non sia coperta da neve o foglie.
- Che la pressione dell'impianto sia nel campo indicato dal manuale e che non ci siano radiatori coperti.
- Se sul display compare un codice di errore o la macchina va in blocco: annota il codice e chiama il pronto intervento.
Evita attenuazioni profonde di notte. La guida UFE indica le pompe di calore come poco adatte a compensare una riduzione notturna: una ripresa forte al mattino la fa lavorare con acqua più calda e rendimento più basso, e a volte accende la resistenza. Meglio una differenza di un paio di gradi fra giorno e notte.
Cosa verifica il tecnico?
Curva climatica, portate, temperature di mandata e ritorno, e il circuito frigorifero. Con le temperature di mandata e ritorno si capisce se la macchina lavora come deve o se l'acqua non circola a sufficienza; con i dati della macchina si vede se la potenza è coerente con la richiesta di calore della casa alla temperatura di progetto.
Sul circuito frigorifero possono intervenire solo persone certificate, come prevede il Regolamento (UE) 2024/573. Se la macchina è sottodimensionata, le strade sono una resistenza integrativa usata con criterio, un sistema ibrido con caldaia o interventi sui terminali: le confrontiamo nella pagina sulla pompa di calore per la casa. Il consumo che ne deriva lo spieghiamo in quanto consuma una pompa di calore.