Cronotermostato, termostato wifi e testine smart: che differenza c'è?
Fanno lo stesso lavoro: misurano la temperatura e chiedono calore quando serve, secondo orari e valori che imposti tu. Cambia da dove li comandi e quanto sono fini. Il cronotermostato si programma dal pannello a muro, il termostato wifi anche dallo smartphone, le testine smart regolano ogni singolo termosifone.
| Dispositivo | Cosa regola | Si programma da | Quando ha senso |
|---|---|---|---|
| Cronotermostato | Caldaia o pompa di calore, su una o più zone | Pannello a muro | Abitudini regolari, un ambiente di riferimento |
| Termostato wifi | Come il cronotermostato | Pannello e app | Orari che cambiano, casa vuota a lungo, controllo a distanza |
| Testine smart | Il singolo termosifone | App | Stanze con usi diversi, impianto centralizzato con valvole termostatiche |
In un impianto autonomo le testine regolano i termosifoni, ma la richiesta di calore al generatore di solito passa da un termostato: vanno pensati insieme. Le valvole termostatiche tradizionali fanno già termoregolazione stanza per stanza, anche senza elettronica, e le spieghiamo nell'articolo sulle valvole termostatiche.
Quali orari e temperature si possono impostare per legge?
Il DPR 74/2013 fissa due limiti. All'articolo 3 la media ponderata delle temperature negli ambienti riscaldati non deve superare 20 °C più 2 °C di tolleranza, 18 °C più 2 negli edifici industriali e artigianali. All'articolo 4, in zona E, il riscaldamento si può tenere acceso dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore al giorno, anche divise in più fasce, sempre tra le 5 e le 23.
Il limite di ore però non vale per tutti. L'articolo 4, comma 6, lo toglie tra gli altri agli impianti autonomi con un programmatore giornaliero che regola la temperatura su almeno due livelli e spegne la caldaia secondo le necessità, cioè proprio chi ha un cronotermostato fatto bene, e ai condomini con contabilizzazione del calore e un programmatore su due livelli in ogni appartamento. Restano il periodo di accensione e il limite di temperatura.
I sindaci possono ampliare o ridurre questi limiti con un'ordinanza, e a Milano è successo: per la stagione 2025-2026 l'ordinanza del Comune di Milano ha fissato 13 ore al giorno tra le 5 e le 23 e 19 °C più 2 di tolleranza. Ogni stagione può avere la sua ordinanza, quindi prima di programmare verifichiamo quella in vigore. Il calendario per zona è nell'articolo su quando si accende il riscaldamento.
Come si impostano fasce e temperature sul cronotermostato?
Si parte dalla giornata tipo, non dalla temperatura. Si segnano le ore in cui la casa è abitata e sveglia, quelle in cui è vuota e quelle della notte, e a ciascuna si assegna un livello: comfort quando ci sei, attenuato quando sei fuori o dormi. Molti cronotermostati lavorano su due o tre livelli, con programmi diversi per i giorni feriali e per il fine settimana.
Poi si tiene conto dell'inerzia. Un impianto a termosifoni impiega un po' a portare la casa in temperatura, uno a pavimento molto di più: la fascia di comfort va anticipata rispetto al rientro, di quanto lo dice l'esperienza della prima settimana. Ai fini del limite di legge conta la durata di attivazione dell'impianto, non le ore in cui la casa è calda.
Cosa cambia con una caldaia a condensazione o una pompa di calore?
Cambia quanto conviene abbassare. Una caldaia può alzare la potenza del bruciatore, entro certi limiti, per recuperare una casa raffreddata; con una caldaia a condensazione conta di più tenere bassa la temperatura dell'acqua, perché è così che condensa. Una pompa di calore invece non può aumentare la potenza a piacere, e un'attenuazione profonda la paghi al risveglio.
La guida sulle pompe di calore dell'Ufficio federale svizzero dell'energia lo dice in modo netto: le pompe di calore "sono poco indicate" per la compensazione energetica di una riduzione notturna. Come ottimizzazione, la stessa guida propone un leggero aumento diurno della temperatura di mandata, che sposta il lavoro della macchina nelle ore più calde, quando rende di più. Per noi si traduce in un'attenuazione notturna leggera e costante. Se stai valutando il cambio, trovi il confronto in sostituire la caldaia con una pompa di calore.
Con il riscaldamento centralizzato cosa puoi programmare?
Gli orari della centrale non li decidi tu: li imposta chi gestisce l'impianto, amministratore o terzo responsabile, dentro i limiti di legge. Quello che puoi regolare è la tua casa. Il D.Lgs 102/2014 ha portato negli edifici a riscaldamento centralizzato la contabilizzazione individuale del calore con termoregolazione, e il tuo punto di comando sono le valvole termostatiche.
Con le testine smart puoi programmare ogni termosifone su orari e temperature diversi, per esempio tenendo più fresca una camera che usi poco. Con la contabilizzazione la quota a consumo segue il calore emesso dai tuoi termosifoni, quindi la programmazione pesa sulla tua spesa. Montaggio e controllo di valvole e testine sono nel servizio valvole termostatiche.
Cosa guardare prima di scegliere un termostato wifi?
Prima la compatibilità con il generatore, poi l'app. Un termostato può comandare la caldaia in acceso-spento oppure dialogare con lei e modularne la potenza, e non tutte le combinazioni funzionano. Conta anche se l'impianto ha una sonda esterna, che regola la temperatura dell'acqua sul tempo che fa fuori.
Il dispositivo di controllo della temperatura entra anche nell'etichetta energetica: il Reg. (UE) 811/2013 disciplina l'etichetta degli apparecchi per il riscaldamento d'ambiente e degli insiemi che li combinano con i dispositivi di controllo della temperatura. Se non sai cosa è compatibile con la tua caldaia, lo verifichiamo nel tagliando della caldaia, prima dell'acquisto.