Cos'è una pompa di calore R290 e perché se ne parla ora?
L'R290 è propano puro impiegato come refrigerante nel circuito della pompa di calore. Il suo potenziale di riscaldamento globale (GWP) è pari a 3, contro valori di migliaia dei gas sintetici come l'R-410A (Regolamento UE 2024/573). È un refrigerante naturale, non un gas fluorurato: questa distinzione è il motivo per cui oggi lo troviamo su un numero crescente di macchine per la casa.
Se ne parla adesso perché due cose sono cambiate insieme. La normativa europea ha iniziato a tagliare i gas sintetici, e i costruttori hanno risolto il nodo tecnico che teneva il propano lontano dal residenziale: portarlo in casa in sicurezza. Nel frattempo l'R290 ha mostrato un vantaggio pratico che sul retrofit conta più di ogni altra cosa, cioè scaldare acqua a temperatura alta.
La differenza rispetto a una pompa di calore a R32 non sta nel principio, che è identico: cambia il fluido, e con esso la temperatura raggiungibile e il profilo ambientale. Per chi parte da una caldaia da sostituire e ha i termosifoni già montati, è proprio quel dettaglio a spostare la convenienza.
Perché l'alta temperatura di mandata conta sul retrofit?
Sul retrofit il vantaggio decisivo dell'R290 è la temperatura di mandata: scalda l'acqua fino a 70-75 °C, contro i circa 55 °C tipici di una pompa di calore a R32 (Vaillant, 2025). Su un impianto a radiatori dimensionati per una vecchia caldaia, questo spesso evita di sostituire i corpi scaldanti o di passare al pavimento.
Il nodo dei radiatori esistenti è sempre lo stesso. Una caldaia manda acqua a 65-70 °C, e i termosifoni sono stati scelti per quella temperatura. Una pompa di calore che si ferma a 50-55 °C può non bastare nelle giornate più fredde, e costringe a ingrandire i radiatori. L'R290, che raggiunge le temperature della caldaia, riduce questo problema.
C'è un però che diciamo sempre. L'R290 può arrivare a 75 °C, ma il suo rendimento è migliore se lavora sotto i 60 °C, con temperature di ritorno più basse. Sul retrofit questo significa non prendere l'alta temperatura come scusa per saltare la verifica: si guardano i radiatori stanza per stanza, e dove serve se ne allarga qualcuno per far girare l'impianto più fresco e consumare meno. Sul dimensionamento dei corpi scaldanti abbiamo scritto una guida dedicata alla pompa di calore con i termosifoni.
L'R290 è davvero a prova di normativa F-gas futura?
Sì, ed è il secondo motivo per sceglierlo. Il Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati riduce progressivamente le quote di HFC immesse sul mercato, fino ad azzerarle nel 2050, e vieta gli usi ad alto GWP (Reg. UE 2024/573, in vigore dall'11 marzo 2024). I gas sintetici diventano man mano più scarsi e cari. L'R290, essendo naturale, resta fuori da quella corsa al ribasso.
Tradotto per chi installa oggi: una macchina a R290 non rischia di ritrovarsi tra qualche anno con un refrigerante difficile da reperire per una ricarica. È un tema che riguarda tutti gli impianti frigoriferi, e su cui vale la pena capire il quadro: lo abbiamo raccontato nell'articolo su cosa cambia con gli F-gas nel 2026, e il testo del regolamento è nella nostra scheda sul Regolamento F-gas.
L'R290 è infiammabile: come si gestisce la sicurezza?
L'R290 è un gas infiammabile, classificato A3 (alta infiammabilità) dalla norma tecnica UNI EN 378. È il vero prezzo da pagare per il suo profilo ambientale, e non va minimizzato. Il rischio però non si affronta rinunciando al propano: si affronta con la progettazione dell'impianto e con un'installazione fatta a regola d'arte.
La soluzione più diffusa nel residenziale è la macchina monoblocco. Tutto il circuito frigorifero, e con esso l'intera carica di propano, resta chiuso nell'unità esterna, all'aperto. In casa arriva solo acqua calda nelle tubazioni, non refrigerante. Così il gas infiammabile non entra negli ambienti abitati, e il tema si sposta sul posizionamento corretto dell'unità esterna.
La UNI EN 378 è una norma tecnica di buona pratica, non un obbligo di legge: fissa i limiti di carica di refrigerante in funzione del volume del locale e del tipo di installazione, e i criteri di sicurezza per i fluidi infiammabili. Chi installa un R290 lavora dentro quei limiti. L'intervento resta comunque un'installazione da affidare a un tecnico abilitato ai sensi del DM 37/08, che ne rilascia la dichiarazione di conformità.
Quanto costa una pompa di calore R290 installata?
Per una casa singola o un appartamento, una pompa di calore aria-acqua a R290 installata si colloca in una fascia indicativa tra circa 12.000 e 20.000 euro chiavi in mano, prima degli incentivi. Sono valori di mercato, non un preventivo: la cifra reale dipende dalla potenza, dallo stato dell'impianto e dalle opere idrauliche ed elettriche necessarie.
| Voce | Cosa incide | Fascia indicativa |
|---|---|---|
| Macchina R290 | Potenza (kW) e temperatura di mandata | circa 7.000-12.000 € |
| Installazione idraulica | Collegamento all'impianto esistente, accumulo | circa 2.000-4.000 € |
| Opere elettriche | Adeguamento quadro e linea dedicata | circa 500-2.000 € |
| Corpi scaldanti | Solo se qualche radiatore va allargato | variabile, spesso nullo |
La voce che sorprende chi confronta i preventivi è l'ultima. Proprio perché l'R290 lavora a temperatura alta, sui radiatori spesso non si tocca nulla, e sparisce una spesa che con altre pompe di calore sarebbe importante. Un R290 può costare qualcosa in più della macchina equivalente a R32, ma quel margine si recupera se evita di rifare i corpi scaldanti. Il conto va fatto sul progetto intero, non sul prezzo della sola macchina.
Se stai valutando l'alternativa alla caldaia, il confronto completo tra costi e consumi è nell'articolo su consumi e costi di una pompa di calore, e la decisione a monte in sostituire la caldaia con una pompa di calore.
Quali incentivi valgono per una pompa di calore R290 nel 2026?
Le stesse agevolazioni delle altre pompe di calore: il refrigerante non cambia l'accesso agli incentivi. Nel 2026 l'ecobonus detrae il 50% della spesa sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, con un tetto di detrazione di 30.000 euro per unità (art. 14 DL 63/2013). È un regime annuale: l'aliquota è destinata a calare dal 2027 (36% e 30%), salvo cambiamenti con la prossima Legge di Bilancio.
L'alternativa è il Conto Termico 3.0, che rimborsa in conto capitale fino al 65% della spesa ammissibile (D.M. 7 agosto 2025, operativo dal 25 dicembre 2025). Ecobonus e Conto Termico non si cumulano sullo stesso intervento: la scelta dipende da chi sei e da come preferisci recuperare la spesa, tra detrazione in dieci anni e contributo diretto.
Su quale dei due convenga in concreto abbiamo un confronto dedicato, con i numeri caso per caso: Conto Termico o ecobonus per la pompa di calore. Le schede aggiornate delle due misure sono nella nostra sezione incentivi: ecobonus e Conto Termico 3.0. La pratica, dalla domanda alla pompa di calore installata, la seguiamo noi con il servizio incentivi del Tagliando Casa.
Quando conviene l'R290, e quando no?
L'R290 conviene quando parti da un impianto a radiatori esistenti e vuoi evitare di rifarli: è il caso classico del retrofit su una casa con termosifoni dimensionati per la vecchia caldaia. Conviene anche a chi guarda avanti e non vuole legarsi a un gas sintetico che la normativa sta ritirando.
Conviene meno dove il vantaggio dell'alta temperatura non serve. Se hai già un impianto a pavimento, che lavora a 30-35 °C, una pompa di calore a R32 fa lo stesso lavoro a un costo magari inferiore, e il tema infiammabilità non si pone. E in contesti dove l'unità esterna non può essere posizionata in sicurezza, il monoblocco a propano va valutato con più attenzione di un'alternativa non infiammabile.
La nostra regola pratica è semplice. Contiamo la temperatura che serve ai radiatori così come sono, e verifichiamo dove si può mettere l'unità esterna. Se i termosifoni chiedono acqua calda e c'è spazio all'aperto per la macchina, l'R290 è spesso la scelta che tiene insieme resa, prezzo e tenuta nel tempo. Negli impianti residenziali che seguiamo, è la verifica dei radiatori a decidere, non la scheda tecnica della pompa di calore.