01Il servizio
Che cosa guardiamo su una caldaia Immergas
Il giro è quello di sempre e comincia da un posto insolito. Prima di aprire la macchina verifichiamo dove finiscono i fumi e con quale configurazione: uno scarico a parete, un tubo infilato nel vecchio camino, oppure un collegamento a una canna collettiva che serve tutta la colonna. Poi entriamo nell'apparecchio: scambiatore e scarico della condensa smontati e lavati, elettrodi e guarnizioni controllati, pressioni riportate nei valori di targa e analisi di combustione a chiudere. In coda esce il rapporto firmato, che va depositato.
Quello che possiamo toccare non lo stabilisce il costruttore ma il DM 37/2008: Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore. Sul termico la nostra abilitazione è di lettera C, e vale su questa marca come su ogni altra. Se quello che cerchi è invece il ritratto dell'azienda - storia, stabilimenti, gamme in catalogo - l'abbiamo raccolto a parte nella scheda su Immergas: qui si parla solo di lavoro sull'impianto.
Lo scarico dei fumi è l'unica parte dell'impianto che può rendere inutile tutto il resto. Una caldaia perfettamente pulita, con una combustione dentro i limiti, resta un apparecchio che non si può mettere in esercizio se il condotto a cui è collegata non è adatto a quel tipo di macchina. Succede quando si passa a una condensazione tenendo il camino di prima, oppure quando in una colonna qualcuno cambia apparecchio e gli altri restano come sono. Per questo la domanda arriva prima del preventivo e non dopo.
02Chi fa che cosa
Immergas: assistenza a Milano fuori dai Centri Assistenza Tecnica
Il costruttore ha un canale proprio e lo dichiara con un numero: sul suo sito scrive che i suoi seicento Centri di Assistenza Tecnica sono disponibili in tutta Italia sette giorni su sette, e indica un numero verde per trovarli. A quel canale appartengono la garanzia di fabbrica e tutto ciò che la riguarda. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: non facciamo parte di quella rete, e preferiamo dirlo noi prima che lo chieda il cliente.
La scelta fra le due strade, in pratica, la fa una data. Se l'apparecchio è ancora coperto, l'intervento in garanzia spetta a chi quella garanzia l'ha concessa, e te lo diciamo al telefono invece di scoprirlo con la mascherina già aperta. Quando la copertura è finita, il controllo di efficienza energetica, il deposito del rapporto e la manutenzione ordinaria tornano a qualunque impresa abilitata: è il momento in cui conviene un canone, un calendario e qualcuno che si ricordi com'era messo l'impianto l'anno prima.
Nel frattempo chi cerca assistenza Immergas a Milano si trova davanti un elenco di nomi che si somigliano, e quasi nessuno dichiara da che parte sta. Noi lo mettiamo in prima pagina: non vendiamo apparecchi di questo marchio, non estendiamo garanzie e non montiamo pezzi che se la portino dietro. Facciamo l'altra metà del lavoro, quella che resta attaccata all'impianto per tutta la sua vita.
Mandaci una foto del tubo, non solo della caldaia
Dalla targa e da come esce lo scarico capiamo in che configurazione lavora la macchina e che controllo le tocca. Il sopralluogo non lo paghi.
03Lo scarico
Dove scarica i fumi la tua caldaia, e con quale kit?
Su questo marchio la domanda ha una risposta precisa, perché il costruttore pubblica la propria fumisteria pezzo per pezzo e scrive accanto a ciascun kit a che cosa serve e con quali apparecchi si può usare. Leggere quelle schede è il modo più veloce di capire che impianto abbiamo davanti, e sono quattro le cose che ne ricaviamo.
Tipo B o tipo C, e non è una sfumatura
Il produttore distingue i kit per installazione a camera stagna e tiraggio forzato, che etichetta tipo C, da quelli per camera aperta e tiraggio forzato, etichettati tipo B23. Il tipo C prende l'aria da fuori, il tipo B23 dal locale in cui è installato. Montare il kit dell'una su un apparecchio dell'altra cambia la classificazione dichiarata nel libretto, e quella classificazione è ciò che un verificatore legge.
L'intubamento del vecchio camino
Per i camini esistenti il costruttore elenca kit di tubo flessibile e terminali per intubamento rigido, in diametri che vanno dai 50 ai 250 millimetri, e dichiara la fumisteria studiata per resistere alla corrosione. È la soluzione tipica dei palazzi di città, dove il condotto in muratura c'è già e non regge la condensa acida di un apparecchio moderno.
La canna collettiva in pressione positiva
Per le colonne condominiali il costruttore elenca kit valvola clapet e scrive che vanno usati, testualmente, con canne collettive operanti in pressione positiva, e li lega a elenchi di modelli precisi. Quella valvola impedisce ai fumi di una caldaia di rientrare in un altro appartamento: se manca o è bloccata, il problema non è di chi la trova, è di tutta la colonna.
Ogni pezzo del condotto ha il suo codice
Le schede della fumisteria riportano un codice per ogni kit, dal separatore al collettore fumi con serrande per due caldaie in batteria in centrale termica. Vuol dire che un tratto da rifare si preventiva come un ricambio qualsiasi, con il codice scritto sul foglio: non si improvvisa in cantiere e non si scopre il prezzo a lavoro finito.
04In condominio
Chi decide, se la canna fumaria è di tutti?
Succede spesso in città, e genera la telefonata più difficile della stagione. Un proprietario sostituisce la caldaia con una a condensazione, la nuova macchina chiede uno scarico diverso, e il condotto a cui è attaccata serve anche altri sei appartamenti. Da quel momento la decisione non è più sua: riguarda una parte comune, e quindi passa dall'amministratore e dagli altri condomini. Chi risponde di che cosa lo abbiamo messo in fila nella pagina sul camino e lo scarico fumi.
Il riferimento di buona tecnica su cui ci appoggiamo per gli impianti a gas domestici è la UNI 7129, mentre sopra i 35 kW il riferimento è la UNI 11528: sono norme volontarie, riferimenti di buona tecnica e non obblighi di legge, ma sono il linguaggio con cui un tecnico spiega a un altro perché una configurazione regge e un'altra no. Quando la colonna va rifatta davvero, il discorso diventa quello di una riqualificazione, e conviene affrontarlo d'estate.
Il nostro ruolo qui è dire le cose per tempo. Se durante un controllo troviamo una configurazione che non regge, lo scriviamo nel rapporto e lo diciamo a voce a chi ci ha chiamato, anche quando la soluzione non è un lavoro nostro. Una colonna fumaria si sistema una volta sola e dura trent'anni: è esattamente il tipo di spesa che non conviene affrontare di corsa a dicembre.
05Gli obblighi
Quali scadenze non dipendono dal marchio?
Tutte quelle di legge. Il DPR 74/2013 fissa i criteri nazionali di esercizio, conduzione, controllo e manutenzione degli impianti termici, lega le frequenze a potenza e combustibile e impone il libretto di impianto, che nasce quando l'impianto entra in servizio. In Lombardia la DGR Lombardia XI/3502/2020 mette il controllo di efficienza energetica ogni due anni sui generatori a gas fra 5 e 35 kW e ogni anno fra 35 e 350 kW, con il rapporto da caricare sul catasto regionale CURIT. La potenza che conta è quella al focolare.
Il controllo annuale che un costruttore consiglia per non perdere la garanzia non adempie quell'obbligo: è un patto fra te e lui, mentre l'altro risponde alla Regione. Le due cose possono cadere lo stesso giorno, ma restano distinte, e chi le confonde rischia di essere a posto con uno dei due e scoperto con l'altro. Nel rapporto che lasciamo scriviamo quale delle due abbiamo fatto, così la differenza resta leggibile anche fra due anni.
06Come lavoriamo
Manutenzione delle caldaie Immergas: a canone o a chiamata
Dove le macchine di una colonna condividono il condotto, il canone smette di essere una comodità e diventa il modo più economico di tenere insieme le informazioni. Sapere quali appartamenti hanno già cambiato apparecchio, quali scaricano ancora come trent'anni fa e dove sta la valvola che qualcuno ha bloccato vale più di qualunque intervento singolo: è la mappa che permette di decidere una volta sola invece che sette volte male.
E se la tua idea è di chiamarci quando qualcosa si ferma, nessun problema: il pronto intervento ha un'ora massima di arrivo, scritta nel contratto e non promessa a voce. Dove finisce il canone e dove comincia il preventivo lo spiega la pagina sulla manutenzione a canone, e la differenza fra i due modi di lavorare l'abbiamo messa a confronto qui. Il confine detto sopra non cambia: finché la garanzia del costruttore corre, l'intervento coperto non è nostro.
Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: qui parliamo di controlli, condotti e manutenzione, non di garanzia di fabbrica, e chi è ancora coperto conviene che passi dal canale del costruttore. Il ritratto dell'azienda sta nella scheda marca; le norme citate hanno ognuna la sua scheda nella normativa impianti e i termini stanno nel glossario, dalla caldaia a condensazione al sistema ibrido. Se la macchina fa fatica a partire, prima di chiamare puoi leggere perché una caldaia non si accende; sulla lancetta che scende, che pressione deve avere. Fra gli altri marchi di caldaie seguiamo Ariston e Junkers. Tutto il servizio, marca a parte, sta nella pagina sul tagliando della caldaia di casa.
Domande frequenti
Fate manutenzione sulle caldaie Immergas a Milano?
Sì, su Milano e sulla Lombardia, dall'appartamento singolo alla colonna condominiale alla centrale termica di un'azienda. Il giro comprende la verifica del condotto di scarico e della configurazione con cui lavora la macchina, lo smontaggio e il lavaggio dello scambiatore, lo scarico della condensa liberato, la misura dei prodotti della combustione e il deposito del rapporto sul catasto CURIT. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore.
Siete un centro assistenza autorizzato Immergas?
No. Il costruttore ha una rete propria e la dichiara sul suo sito come seicento Centri di Assistenza Tecnica disponibili in tutta Italia sette giorni su sette, con un numero verde per trovare il più vicino: lì passano la garanzia di fabbrica e gli interventi che la riguardano. Noi stiamo fuori da quell'elenco e lo scriviamo in chiaro. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore.
Ogni quanto va controllata una caldaia Immergas a Milano?
Non lo decide il marchio: lo decidono i kilowatt al focolare e che combustibile brucia. Per un generatore a gas di taglia domestica, cioè fra 5 e 35 kW, in Lombardia il controllo di efficienza energetica cade ogni due anni; sopra quella soglia e fino a 350 kW diventa annuale. Lo stabilisce la DGR XI/3502/2020, e l'esito va caricato sul catasto regionale CURIT. Il quadro nazionale lo dà il DPR 74/2013.
Posso sostituire la caldaia tenendo lo stesso scarico dei fumi?
Non è detto, e la risposta va data prima di comprare l'apparecchio. Il produttore pubblica la propria fumisteria pezzo per pezzo e scrive accanto a ogni kit con quali apparecchi si può usare, distinguendo le installazioni a camera stagna e tiraggio forzato, che etichetta tipo C, da quelle a camera aperta e tiraggio forzato, etichettate tipo B23. Un condotto adatto alla macchina vecchia può non esserlo per quella nuova.
Che cos'è la valvola sul condotto di una caldaia in condominio?
È il pezzo che impedisce ai fumi di una caldaia di rientrare negli altri appartamenti della colonna. Nella sua fumisteria il costruttore elenca kit valvola clapet e scrive che vanno usati, testualmente, con canne collettive operanti in pressione positiva, legandoli a elenchi di modelli precisi. Se quella valvola manca o è bloccata, il problema non riguarda solo chi la trova: riguarda tutti quelli che scaricano nello stesso condotto.
Si può infilare un tubo nel vecchio camino invece di rifarlo?
In molti palazzi di Milano è proprio la strada che si percorre, e il costruttore la prevede: fra gli accessori elenca kit di tubo flessibile e terminali per intubamento rigido, in diametri che vanno dai 50 ai 250 millimetri, e dichiara la fumisteria studiata per resistere alla corrosione. Serve perché un condotto in muratura non regge la condensa acida di un apparecchio moderno. Se la canna è comune, però, la decisione passa dal condominio.
Quanto costa rifare un tratto di scarico fumi?
Dipende dal tratto, ma il preventivo si può fare per iscritto prima di salire sul tetto. Le schede della fumisteria del costruttore riportano un codice per ogni kit, dal separatore al collettore fumi con serrande per due caldaie in batteria in centrale termica: vuol dire che un tratto da rifare si quota come un ricambio qualsiasi, con il codice sul foglio. Noi scriviamo codice, prezzo e data di consegna, e l'ordine parte quando dai l'ok.