01Le macchine
Che macchine fa Clivet, e perché il suo catalogo è diviso in due
Clivet è un costruttore italiano con sede a Feltre, in provincia di Belluno, e fa parte del gruppo Midea. Sul proprio sito dichiara di essere nata nel 1989 per iniziativa di Bruno Bellò, partendo dalla produzione di refrigeratori e pompe di calore, e di avere oggi 53.500 metri quadrati di stabilimenti a Feltre, 36 agenzie in Italia, 8 filiali fra Europa e resto del mondo, 160 centri di assistenza e una distribuzione in oltre cento paesi, per i settori residenziale, terziario e industriale.
La cosa che conta per chi deve farsi seguire un impianto è come il produttore organizza il catalogo: due rami distinti, "per la casa" e "per le aziende". Il ramo per le aziende raccoglie pompe di calore e refrigeratori, VRF, rooftop, rinnovo dell'aria, unità di trattamento aria, sistemi di controllo e WLHP, cioè gli impianti ad anello d'acqua; l'altro ramo è quello domestico. Sono due mondi con due tipi di manutenzione, e questa pagina parla soprattutto del secondo.
Impianti ad anello d'acqua
È la famiglia che distingue di più questo costruttore. Clivet descrive i WLHP come unità autonome, ciascuna con la propria pompa di calore, collegate a un anello d'acqua comune: il calore sottratto agli ambienti in raffrescamento passa a quelli che chiedono caldo. In catalogo dichiara Versatemp Floor EQV-P da 1,0 a 3,0 kW e Versatemp Duct EVH-M da 2,0 a 27,0 kW, e indica come applicazioni alberghi, uffici e spazi commerciali.
Rooftop e trattamento aria
Sono le macchine dei supermercati, dei capannoni e dei poli logistici. Nella pagina dei rooftop Clivet dichiara serie come CSNX-iY con R-32 da 40 a 120 kW e CSRN-Y con R-32 da 190 a 343 kW, un recupero energetico brevettato chiamato Revo che riusa l'energia dell'aria viziata espulsa e una filtrazione iFD dichiarata al 90 per cento su ePM1. Un rooftop si controlla salendo in copertura con la pianta delle zone in mano.
Rinnovo e purificazione dell'aria
Il produttore descrive la propria offerta come sistemi per climatizzazione, riscaldamento, rinnovo e purificazione dell'aria, e tiene il rinnovo dell'aria come categoria a sé sia per la casa sia per le aziende. È la parte che nessuno guarda finché l'aria non si sente ferma: portate, serrande, recuperatori e sezioni filtranti. La qualità dell'aria interna e la ventilazione meccanica controllata hanno le loro voci di glossario.
Refrigeratori e pompe di calore
Il catalogo commerciale va dalle taglie medie a quelle da centrale: fra le serie pubblicate compaiono Spinchiller4 fino a 1.211 kW con R-32, Screwline4 con R-513A e R-1234ze, Large Evo e Sheen Evo con R-32, Thunder con R-290 e famiglie ancora a R-410A. Una macchina frigorifera si segue come impianto, e il refrigerante che ha dentro decide che regime le si applica.
Un chiarimento che preferiamo mettere qui e non in fondo: non vendiamo macchine Clivet e non apparteniamo alla sua rete. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore. Manuteniamo le macchine Clivet che troviamo installate, come quelle di altri costruttori, e dove la strada giusta è il canale del produttore lo diciamo prima di aprire un quadro.
02L'anello
Che cosa cambia nella manutenzione di un impianto ad anello d'acqua?
Cambia dove sta la macchina. In un impianto centralizzato c'è un gruppo in copertura e tutto il resto è distribuzione; in un anello d'acqua ci sono decine di unità autonome, una per stanza o per zona, ciascuna con il suo circuito e il suo compressore, e un anello che le mette in comunicazione. Clivet lo presenta proprio così: l'anello bilancia la temperatura in automatico e riduce il funzionamento delle unità esterne, e si può ristrutturare un piano alla volta senza fermare l'edificio.
Il rovescio, per chi manutiene, è che il guasto è distribuito e il componente comune è l'acqua. Un albergo con centottanta camere ha centottanta macchine: nessuna di loro, da sola, è critica, e proprio per questo nessuno se ne occupa finché non diventano trenta. Qui sotto ci sono le quattro cose che guardiamo per prime su un anello, nell'ordine in cui le guardiamo.
L'acqua, che è il pezzo che non si vede
Su un anello l'acqua tocca tutte le unità, quindi un problema dell'acqua è un problema di tutte insieme: incrostazione negli scambiatori, corrosione, fanghi che si depositano dove la velocità scende, aria che resta in alto. Si analizza e si tratta, e i filtri a Y si puliscono. Una singola unità che rende poco è un guasto; dieci unità che rendono poco quasi mai lo sono.
La temperatura dell'anello, e chi la decide
L'anello lavora dentro una finestra: sotto il minimo intervengono i generatori, sopra il massimo la torre o il dissipatore. Se quella finestra è tarata male, o se i due dispositivi lavorano contemporaneamente, l'impianto consuma senza guastarsi e nessun allarme lo segnala. È il controllo che diamo per primo, perché costa un pomeriggio e si vede in bolletta.
Le unità in camera, una per una
Le taglie dichiarate dal produttore per Versatemp vanno da 1,0 kW della versione a pavimento fino a 27,0 kW della canalizzata: sono macchine da stanza, con filtro, scarico di condensa e ventilatore. Si visitano a rotazione, con un calendario che in un anno copre tutte le camere, e si tiene l'elenco delle matricole. Senza elenco, l'intervento in albergo diventa una caccia fra i piani.
L'aria primaria, che viaggia a parte
Un anello scalda e raffredda, ma il ricambio d'aria lo porta un'altra linea - e Clivet lo dichiara apertamente, elencando il sistema completo come unità interne più ventilazione primaria più pompe di calore idroniche. Chi manutiene solo le unità in camera lascia fuori metà impianto: il recuperatore e le serrande stanno sull'altra linea, e si guastano in silenzio.
Dove gli ambienti sono molti e occupati in modo diverso - un albergo, un centro direzionale, una galleria commerciale - il piano si scrive sull'edificio, non sulla macchina. Ne parliamo per settore nelle pagine hotel, property e uffici e retail e ristorazione.
Quando è stata analizzata l'acqua del tuo anello?
Su un impianto ad anello d'acqua è la domanda che separa un guasto da una causa comune, e quasi nessuno sa rispondere. La facciamo in sopralluogo e ti diamo l'esito per iscritto. Il sopralluogo è gratuito.
03L'aria
Chi controlla che un rooftop stia davvero rinnovando l'aria?
Nessuno, di solito, finché qualcuno non si lamenta. Un rooftop che gira sembra un rooftop che funziona: il ventilatore si sente, l'aria esce, la temperatura in sala è accettabile. Quello che non si sente è la portata d'aria esterna, cioè la sola cosa che distingue il condizionamento dal ricambio. Una serranda rimasta chiusa dopo un intervento, un attuatore bloccato o un recuperatore sporco non accendono nessuna spia: fanno solo scendere il rinnovo, e la sala diventa pesante nel pomeriggio.
Questo vale a maggior ragione su macchine che il costruttore progetta proprio intorno all'aria. Clivet dichiara sui rooftop il recupero brevettato Revo, che ricicla e recupera l'energia dell'aria viziata espulsa, e una filtrazione iFD con efficienza dichiarata del 90 per cento su ePM1, con un filtro che secondo il produttore dura quanto la macchina e non va sostituito. Un filtro che non si sostituisce, però, non è un filtro che non si controlla: la verifica resta, e cambia solo che cosa si fa dopo.
Quello che misuriamo su una macchina d'aria, in ordine: portate di mandata, ripresa ed espulsione, posizione reale delle serrande rispetto a quella comandata, perdita di carico sulle sezioni filtranti, efficienza del recupero termico, scarichi di condensa e stato delle cinghie dove ci sono. Sono misure, non impressioni, e finiscono nel rapporto di intervento: la filtrazione dell'aria e le unità di trattamento aria hanno le loro voci nel glossario.
04Il refrigerante
Perché il refrigerante sulla targa decide il resto
Perché da quel dato discendono gli adempimenti, i tempi e il prezzo di una riparazione. Il catalogo commerciale che Clivet pubblica attraversa più generazioni di fluidi - R-410A sulle famiglie più vecchie, R-32 su gran parte delle nuove, R-513A e R-1234ze sulle macchine a vite, R-290 sulla pompa di calore Thunder - e in un edificio con una storia lunga convivono quasi sempre due o tre di questi. Sono macchine dello stesso costruttore con regole operative diverse.
Il primo numero da ricavare non è la potenza: è la carica, convertita in tonnellate di anidride carbonica equivalente. L'articolo 5 del Regolamento (UE) 2024/573 fa partire da quel valore l'obbligo del controllo delle perdite e la sua frequenza, l'articolo 7 impone all'operatore il registro dell'apparecchiatura e l'articolo 10 riserva gli interventi sul circuito a persone e imprese certificate. Per l'Italia il DPR 146/2018 aggiunge la comunicazione degli interventi alla Banca dati nazionale. Il valore della carica lo leggiamo in sopralluogo da targa e documentazione, e te lo mettiamo per iscritto.
Due cose che preferiamo dire chiaramente. La prima: su un circuito chiuso non esiste il rabbocco. Se la carica è calata il gas è uscito da un punto, e quel punto si cerca prima di rimettere dentro qualcosa. La seconda: cambiare refrigerante a una macchina installata anni prima non è solo una questione di compatibilità del fluido - riapre le domande su carica ammessa, ventilazione e rilevazione nel locale tecnico, e il riferimento di buona tecnica su cui si discute è la UNI EN 378, che non è una legge e non la citiamo come tale.
05Due gamme
Clivet, condizionatori e pompe di calore: la gamma di casa non è il nostro ramo
La domanda non è pedante: nel catalogo del produttore la gamma per la casa e quella per le aziende sono due rami separati, e anche la sua rete di assistenza è organizzata così. Nella pagina dei centri assistenza ogni punto è classificato per ambito - residenziale, terziario e industriale, VRF, sistemi split - e la ricerca si fa per raggio e per tipo di prodotto. Nel ramo per la casa Clivet elenca pompe di calore, condizionatori split, fancoil, acqua calda sanitaria, rinnovo dell'aria e domotica: chi ha una di quelle macchine in appartamento ha un canale suo, ed è quello giusto. Lo trova sul sito del costruttore, che dichiara 160 centri di assistenza e 36 agenzie in Italia.
Noi lavoriamo sull'altro ramo. Seguiamo impianti di edifici: anelli d'acqua, rooftop, unità di trattamento aria, centrali con refrigeratori e pompe di calore, e la regolazione che li tiene insieme. Se ci scrivi per uno split in salotto te lo diciamo subito invece di mandarti un preventivo che non ti serve - e se invece gestisci un albergo con duecento unità in camera, è esattamente il nostro lavoro.
Clivet, condizionatori e fancoil in appartamento
Sono le macchine del ramo domestico, e il costruttore le serve con una rete dedicata: nella sua pagina dei centri di assistenza ogni punto è classificato per ambito, fra residenziale, terziario e industriale, VRF e sistemi split, e la ricerca si fa per raggio e per tipo di prodotto. Per uno split in salotto quel canale è più rapido del nostro, e costa meno.
Clivet, pompe di calore e acqua calda sanitaria
Anche qui il ramo è quello di casa: il produttore tiene la pompa di calore, la versione ibrida e quella per l'acqua calda sanitaria dentro la gamma residenziale, insieme a domotica e rinnovo dell'aria. Su una villetta o un appartamento la strada giusta è la stessa: il centro di assistenza residenziale che il costruttore indica per la tua zona.
Gli impianti di edificio, che sono il nostro lavoro
Anelli d'acqua con decine di unità in camera, rooftop in copertura, unità di trattamento aria, centrali con refrigeratori e pompe di calore, e la regolazione che tiene insieme il tutto. Qui il valore non è il singolo intervento: è avere l'elenco delle macchine, un calendario che le copre e qualcuno che si ricorda com'era l'impianto l'anno prima.
Chi è ancora coperto dalla garanzia
Se l'impianto è stato avviato da poco, la prima telefonata non è a noi: è a chi lo ha messo in servizio e al canale del costruttore, perché un intervento di terzi su una macchina in garanzia è il modo più rapido di perderla. Te lo diciamo prima di salire, anche quando significa rinunciare a un lavoro.
Non siamo rivenditori Clivet e non siamo un suo centro di assistenza autorizzato. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore. Due conseguenze che preferiamo scrivere qui. La prima: la garanzia che il costruttore dà sui propri ricambi non passa da noi, e lo mettiamo in preventivo invece di lasciartelo scoprire dopo. La seconda: se la tua macchina è nuova o ancora coperta, la strada giusta è uno dei centri di assistenza che Clivet dichiara sul proprio sito, e te lo diciamo prima di toccarla, non dopo. Sui ricambi facciamo quello che si può fare davvero: identifichiamo il pezzo da targa, modello e matricola; sui componenti universali - filtri, sonde, contattori, attuatori, cinghie, cuscinetti - ci riforniamo dalla distribuzione tecnica; su un componente proprietario ti diciamo il tempo che prevediamo e qual è l'alternativa.
06Come lavoriamo
Clivet, assistenza a Milano: a canone o in caso di guasto
Su un impianto distribuito la differenza fra le due formule è chi tiene il conto. A chiamata si interviene su quello che si è rotto, e quello che non si è ancora rotto resta invisibile: l'acqua dell'anello non la analizza nessuno, le serrande dell'aria primaria nessuno le apre, e le unità in camera si vedono solo quando qualcuno chiama la reception. A canone c'è un elenco di macchine con le matricole, un calendario che in un anno le copre tutte e un rapporto per ogni giro, con la manutenzione impianti a canone pensata sull'edificio e non sul singolo pezzo.
Come è fatto un contratto lo spieghiamo nella pagina manutenzione a canone; se preferisci restare in caso di guasto c'è il pronto intervento con i tempi scritti, e non ti vendiamo un canone che non ti serve. Dove esiste una supervisione aggiungiamo il monitoraggio: su un anello è il solo modo di vedere la deriva della temperatura prima che diventi una bolletta. Sopra una certa taglia esiste anche la strada del terzo responsabile.
Per i termini - F-gas, potenziale di riscaldamento globale, raffrescamento gratuito, COP ed EER - c'è il glossario, e le norme citate stanno nella normativa impianti. Sulle macchine di processo la pagina è climatizzazione industriale; sui sistemi ad espansione diretta multi-unità, VRF e VRV. Seguiamo anche le macchine Aermec, Carrier e Samsung.
Domande frequenti
Fate assistenza Clivet a Milano?
Sì. Seguiamo impianti ad anello d'acqua, rooftop, unità di trattamento aria, refrigeratori e pompe di calore Clivet a Milano e in Lombardia, per alberghi, uffici, retail e siti produttivi. Il giro comprende l'acqua dell'anello, le portate d'aria, le sezioni filtranti, il controllo delle perdite dove la carica lo richiede e il rapporto scritto. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore.
Siete un centro di assistenza autorizzato Clivet?
No, e preferiamo dirlo prima del preventivo. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: non apparteniamo alla sua rete e non vendiamo i suoi ricambi con la garanzia del costruttore. Clivet dichiara sul proprio sito 160 centri di assistenza e 36 agenzie in Italia. Se la tua macchina è nuova o ancora coperta dalla garanzia, la strada giusta è quel canale.
Seguite anche le pompe di calore Clivet installate in casa?
Di norma no, e la ragione sta nel catalogo del produttore: la gamma per la casa e quella per le aziende sono due rami separati, e anche la rete di assistenza è classificata per ambito, fra residenziale, terziario e industriale, VRF e sistemi split. Per una pompa di calore Clivet, un condizionatore split o un sistema per l'acqua calda sanitaria di un'abitazione il canale giusto è quello residenziale del costruttore. Noi seguiamo impianti di edifici.
Che cos'è un impianto ad anello d'acqua e come si manutiene?
È un impianto in cui ogni unità ha la propria pompa di calore e tutte sono collegate a un anello d'acqua comune: il calore sottratto dove si raffresca passa dove serve caldo, e il produttore lo propone per alberghi, uffici e spazi commerciali. Per chi manutiene cambia tutto: il guasto è distribuito su decine di macchine e il componente comune è l'acqua, che va analizzata e trattata. Le unità si visitano a rotazione, con un calendario che in un anno le copre tutte.
Come si controlla che un rooftop rinnovi davvero l'aria?
Si misura, non si deduce dal fatto che il ventilatore giri. Le grandezze che leggiamo sono le portate di mandata, ripresa ed espulsione, la posizione reale delle serrande rispetto a quella comandata, la perdita di carico sulle sezioni filtranti e l'efficienza del recupero, più scarichi di condensa e cinghie dove ci sono. Una serranda rimasta chiusa dopo un intervento non accende nessuna spia: fa solo scendere il ricambio d'aria, e la sala diventa pesante nel pomeriggio.
Ogni quanto va controllato un refrigeratore per le perdite di refrigerante?
Dipende dalla carica, convertita in tonnellate di anidride carbonica equivalente, non dalla marca. L'articolo 5 del Regolamento (UE) 2024/573 fa partire l'obbligo da 5 tonnellate di CO2 equivalente e fissa le frequenze minime: almeno ogni dodici mesi sotto le 50 tonnellate, ogni sei mesi da 50 a 500, ogni tre mesi oltre le 500, con l'intervallo che raddoppia se c'è un sistema di rilevamento delle perdite. Il valore della carica lo ricaviamo in sopralluogo da targa e documentazione.
Quanto costa la manutenzione di un impianto Clivet a Milano?
Non esiste un listino di legge e una cifra data al telefono sarebbe inventata. Su un impianto di edificio il prezzo dipende da quante unità ci sono e dove, dal tipo di impianto - un anello d'acqua non si manutiene come un rooftop in copertura - dalla carica di refrigerante e quindi dalla frequenza del controllo delle perdite, e da quanto tempo è passato dall'ultimo intervento. Facciamo il sopralluogo gratuito e diamo una cifra scritta, a canone oppure come intervento singolo.
Lavorate solo su Clivet?
No: seguiamo l'impianto, qualunque marchio ci sia sopra, e in un edificio con una storia lunga le marche convivono quasi sempre. Questa pagina esiste perché il catalogo commerciale di questo costruttore è fatto di anelli d'acqua, rooftop e trattamento aria, cioè di impianti distribuiti in cui il componente comune conta più della singola macchina: cambia l'operatività, non il mestiere. Un albergo con unità in camera di una marca e una centrale di un'altra lo teniamo in un piano solo.