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Assistenza Panasonic

Assistenza e manutenzione Panasonic a Milano

Climatizzatori, sistemi multi e pompe di calore Aquarea, per aziende, property e privati fra Milano e la Lombardia. Due domande prima di tutte: quale gamma hai davanti, e la macchina è ancora coperta dal costruttore. Da lì si decide, a canone oppure a chiamata.

Aggiornata 2026

Lettera C l'abilitazione del DM 37/2008 per gli impianti termici e di climatizzazione
Circuito in regola chi apre il frigorifero è certificato e l'intervento va in banca dati
Limiti dichiarati quello che non possiamo fare lo scriviamo prima, non dopo

01Le gamme

Panasonic in assistenza a Milano: da quale gamma partiamo?

Panasonic non fa caldaie: fa clima e pompe di calore, e in Italia ne fa molte. Il sito professionale del costruttore (aircon.panasonic.eu, versione italiana) divide la gamma in residenziale e commerciale. Nel residenziale ci sono le pompe di calore aria-aria - Sistemi Mono Split, Sistemi Free Multi e il RAC Solo senza unità esterna - le pompe di calore aria-acqua Aquarea, le Aquarea DHW per la sola acqua calda sanitaria e le unità di ventilazione a recupero di calore. Nel commerciale PACi singolo e sistemi multi, i VRF ECOi EX, i chiller e le pompe di calore ECOi-W, i rooftop, le pompe di calore acqua-aria e le unità close control.

Quella larghezza conta più del marchio, perché dentro ci stanno due mestieri. Una macchina a espansione diretta scambia con l'aria e si tiene in ordine lavorando sul circuito frigorifero. Una Aquarea è un impianto idronico: acqua, un accumulo, una curva di regolazione da tarare e un lato impianto che una buona pulizia dei filtri non risolve. Arrivare su una Aquarea con la testa di uno split vuol dire sbagliare il sopralluogo prima di aprire la cassetta degli attrezzi.

Aria-aria: mono split e Free Multi

Sono le macchine che troviamo più spesso negli uffici e negli appartamenti di Milano: una esterna e una o più interne, con il refrigerante che arriva fino alla parete. Qui il controllo stagionale pesa quanto il resto: filtri e batterie lavati, scarico della condensa provato, pressioni e assorbimenti misurati, rapporto scritto. Su un Free Multi aggiungiamo una domanda in più, quale delle interne dà problemi, perché in un impianto con quattro unità tre possono stare benissimo.

Aria-acqua: le Aquarea

Aquarea è il nome della gamma di pompe di calore aria-acqua. Il costruttore elenca le alte prestazioni, la T-CAP, l'EcoFleX che unisce aria-acqua e aria-aria, i serbatoi e i ventilconvettori, e due generazioni messe in evidenza per il gas che contengono: la serie K con refrigerante R32 e la serie L con refrigerante naturale R290. Quale delle due hai cambia gli adempimenti, perché l'R32 è un gas fluorurato e l'R290 no: si legge dalla targa, non dal nome commerciale.

Terziario: PACi, ECOi EX, ECOi-W

Sopra il residenziale la gamma diventa impiantistica: PACi per il singolo ambiente commerciale, i VRF ECOi EX con le unità interne a espansione diretta, i chiller e le pompe di calore ECOi-W per chi lavora con acqua refrigerata, i rooftop e le close control dei locali tecnici. Sono le macchine su cui il fermo costa, e sono quelle per cui lavoriamo a canone: la logica di sistema va guardata insieme alle unità, non una per volta. Il ragionamento è lo stesso dei sistemi VRF e VRV.

La refrigerazione è un ramo a parte

Nel catalogo italiano Panasonic tiene una linea di refrigerazione commerciale con nomi suoi, la gamma iCOOL per i refrigeranti A2L e HFC/HFO e la gamma iCO2RE a CO2. Lo scriviamo perché serve a dire che cosa non facciamo: una cella frigorifera o un banco di un supermercato non sono un impianto di climatizzazione, e se la richiesta è quella te lo diciamo al primo colpo di telefono invece di scoprirlo in cantiere. Il confine fra i due mondi sta nel glossario, alla voce condizionamento e refrigerazione.

Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore. Non facciamo parte della rete Panasonic, non siamo un centro assistenza autorizzato e non rivendiamo pezzi con la garanzia del costruttore. Il costruttore una rete ce l'ha, e la pubblica: i centri assistenza e il cercatore Panasonic Partners stanno sul suo sito. Se la tua macchina è ancora coperta, quella è la strada, e il perché sta nella sezione qui sotto.

02La garanzia

La tua Panasonic è ancora in garanzia?

È la prima domanda che facciamo, e non è una domanda tecnica. Panasonic Italia pubblica il testo della propria garanzia commerciale convenzionale per i prodotti di climatizzazione, ed è un documento breve che decide chi può toccare la macchina e a spese di chi. L'abbiamo letto per intero, perché le quattro righe che contano non sono quelle che si immaginano: il confine non passa fra guasto grave e guasto piccolo, passa fra difetto di fabbricazione e normale manutenzione.

Le quattro cose qui sotto vengono da quel documento, non da una nostra interpretazione. Se la tua macchina è coperta e ha un difetto, la nostra risposta è indirizzarti alla rete del costruttore: costa meno a te e non ti fa perdere niente.

Due anni, e cinque sul solo compressore

Il documento dà due anni dalla data di acquisto, aggiuntivi e non sostitutivi della garanzia legale del Codice del consumo. Poi aggiunge una riga precisa: il solo compressore dell'unità esterna delle serie residenziale, semi industriale, FS Multi, Aquarea e industriale, esclusi i sistemi VRF a gas, è garantito cinque anni, a condizione che sia il compressore originale montato in fabbrica. Cinque anni su un pezzo, due su tutto il resto: è una distinzione che in preventivo cambia la cifra.

La manutenzione ordinaria non è coperta

Fra le esclusioni il documento mette i costi sostenuti per la normale attività di manutenzione e pulizia, così come consigliata nei manuali d'uso che accompagnano il prodotto. Tradotto: il controllo stagionale e il lavaggio di filtri e batterie li paga il proprietario anche su una macchina appena installata. È la parte di cui ci occupiamo noi, e si può fare senza togliere nulla alla copertura del costruttore, perché la copertura su quella voce non c'è.

Una riparazione fatta da noi te la farebbe perdere

Il punto 6 è esplicito: se durante il periodo di garanzia una o più parti vengono sostituite con parti non autorizzate da Panasonic, oppure se la riparazione viene effettuata da personale non autorizzato da Panasonic Italia, l'acquirente perde il diritto alla riparazione in garanzia. Il punto 3 aggiunge che la prova d'acquisto va presentata a un centro assistenza autorizzato. Per questo, davanti a un difetto su una macchina coperta, non la apriamo: ti diciamo dove andare.

Due esclusioni che nessuno si aspetta

La prima: il documento non copre i costi per la ricarica del gas quando la perdita è legata a un'errata installazione. La seconda: durante l'intervento a domicilio restano a carico e a rischio del cliente tutti i costi per disinstallare il prodotto o renderlo accessibile al tecnico, ponteggi e sistemi di elevazione compresi, quando la macchina sta su un tetto, su una parete disagevole o dentro un controsoffitto. Vale anche in garanzia, e su un condominio di Milano non è una cifra piccola.

Fonte: testo della garanzia commerciale convenzionale pubblicato da Panasonic Italia Branch Office of Panasonic Marketing Europe GmbH per i prodotti di climatizzazione, scaricabile dalla voce Garanzia del suo sito professionale. Letto il 9 ottobre 2026. Non è un documento nostro e può cambiare: prima di decidere, la versione che conta è quella pubblicata da lui.

Non sai se la tua macchina è ancora coperta?

Guardiamo targa, matricola e documenti in sopralluogo e ti diciamo che strada conviene, anche quando la strada non siamo noi. Il sopralluogo è gratuito.

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03Il circuito

Perché una ricarica di refrigerante non è un rabbocco?

Perché il circuito frigorifero è chiuso. Se dopo due stagioni la carica è scesa, il gas non si è consumato: è uscito. Rimetterlo senza cercare il punto di uscita vuol dire ricomprare la stessa quantità l'anno dopo, e intanto la macchina lavora male. Quindi l'ordine è questo, e non si inverte: si cerca la perdita, si ripara, si fa la prova di tenuta, poi si carica. Sulla stessa pagina il costruttore ci dà una ragione in più per farlo bene, perché la sua garanzia non copre la ricarica del gas se la perdita viene da un'installazione sbagliata.

Il controllo delle perdite parte da una soglia

Non da una data sul calendario. Il Regolamento (UE) 2024/573 all'articolo 5 fa scattare il controllo sulle apparecchiature che contengono almeno 5 tonnellate di CO2 equivalente dei gas dell'allegato I, con frequenze che crescono con la carica: almeno ogni dodici mesi sotto le 50 tonnellate, ogni sei da 50 a 500, ogni tre oltre le 500. Con un sistema di rilevamento installato l'intervallo raddoppia, e le apparecchiature ermeticamente sigillate ed etichettate come tali restano fuori sotto le 10 tonnellate.

Che cosa deve dire il registro

L'articolo 7 dello stesso regolamento mette in capo all'operatore un registro per ogni apparecchiatura soggetta a controllo: tipo e quantità di gas, quantità aggiunte in installazione, in manutenzione o dopo una perdita con la data, quantità recuperate, se il gas aggiunto era riciclato o rigenerato, identità dell'impresa e del tecnico con il numero di certificato, date e risultati dei controlli e delle riparazioni. Per gli impianti che seguiamo lo teniamo noi, e la voce registro F-gas spiega com'è fatto.

Chi apre il circuito, e cosa fa dopo

Installazione, manutenzione, assistenza, riparazione e smantellamento, i controlli delle perdite e il recupero del gas sono riservati a persone certificate, e la certificazione copre anche i refrigeranti naturali. In Italia il DPR 146/2018 certifica sia le imprese, con validità di cinque anni, sia i tecnici, con validità di dieci, e impone di comunicare ogni intervento alla Banca dati nazionale entro trenta giorni. Il gas tolto dalla macchina va recuperato, non liberato in aria.

Il gas che hai dentro decide il resto

Su una Panasonic la risposta non è una sola: il costruttore mette in evidenza l'R32 sulla serie Aquarea K e il refrigerante naturale R290 sulla serie L. L'R32 è un gas fluorurato e segue tutto quello che c'è scritto sopra; l'R290 è un idrocarburo, un refrigerante naturale, e in quella categoria non rientra, ma ha accortezze proprie. Il regolamento del 2024 vieta inoltre, dal 1° gennaio 2026, l'uso dei gas dell'allegato I con GWP pari o superiore a 2.500 per manutenere condizionatori e pompe di calore.

04L'architettura

Un condizionatore senza unità esterna: che cosa cambia?

Fra le pompe di calore aria-aria Panasonic tiene una voce che le altre marche che seguiamo non hanno: AC senza unità esterna, con il prodotto RAC Solo. La scheda pubblicata dal costruttore dichiara quattro cose e basta: nessuna unità esterna, sottile e compatto con 165 mm di profondità, tecnologia DC Inverter, modalità riscaldamento e raffreddamento oppure solo raffreddamento. Elenca quattro codici, P-MOG16IC5-E, P-MOZ20IC5-E, P-MOZ25IC5-E e P-MOZ30IC5-E, e indica il refrigerante come R290 o R32.

Le potenze, su quella pagina, non ci sono. Non le scriviamo qui perché non le abbiamo lette, ed è esattamente il tipo di numero che suona preciso quando è inventato. Lo stesso vale per il percorso che l'aria fa verso l'esterno su quel modello: lo leggiamo sul manuale di installazione del codice che hai, non lo deduciamo dalla fotografia. Al telefono quindi ti chiediamo il codice prima del sintomo, e quando ce l'abbiamo sappiamo già che attrezzi caricare sul furgone.

Senza esterna, il punto da tenere pulito è dentro non c'è una macchina sul tetto da raggiungere con un ponteggio, e questo in un appartamento vincolato è il motivo per cui quella macchina è lì. In cambio, lo spazio di lavoro è il tuo salotto: l'appuntamento va preso, non improvvisato.

05Il monitoraggio

Aquarea Service Cloud: che cosa possiamo fare, e che cosa no

Sulle Aquarea il costruttore offre un servizio di manutenzione a distanza, Aquarea Service Cloud, che presenta come il modo per far seguire l'impianto di riscaldamento da remoto dal proprio fornitore di servizi. Il meccanismo è interessante perché la chiave resta in mano a chi possiede la macchina: è l'utente finale a scegliere quale installatore o manutentore ha accesso al sistema, e a scegliere fra quattro livelli, accesso completo, monitoraggio e controllo, solo monitoraggio oppure su richiesta. Nei livelli più bassi il partner può chiedere un accesso completo temporaneo, e il livello si cambia in qualsiasi momento.

Ora la parte che ci riguarda, e che preferiamo scrivere invece di lasciartela scoprire. Nello schema pubblicato dal costruttore il lato tecnico di quel servizio passa da un Panasonic Service ID di un centro assistenza autorizzato, e noi non siamo un centro assistenza autorizzato. Non ti promettiamo quindi un accesso che non ci spetta, e non proviamo a sostituire quel canale: se il tuo impianto è collegato lì, resta collegato lì. Quello che portiamo noi è il monitoraggio nostro, che vive sull'impianto e dentro il canone.

Il nostro monitoraggio non è il suo

Il servizio del costruttore guarda dentro la sua macchina. Noi guardiamo l'impianto: temperature di mandata e ritorno, ore di funzionamento, comportamento della regolazione, quante volte una macchina si è protetta da sola prima di fermarsi. Sono i segnali che anticipano un fermo, e non dipendono dal marchio. Come lo facciamo sta nella pagina monitoraggio impianti, e il senso è sempre quello: arrivare prima.

Il livello di accesso è una tua decisione

Vale la pena saperlo anche se non lavori con noi. Secondo quanto scrive il costruttore, nessuno può prendersi l'accesso alla tua Aquarea senza che tu lo accetti, la procedura prevede un'accettazione a ogni passaggio, e il livello concesso si può abbassare o revocare quando vuoi. Se un giorno cambi manutentore, quella chiave la sposti tu. Lo diciamo perché un servizio di manutenzione remota, su un impianto, è anche un accesso a casa tua.

06Gli obblighi

Ogni quanto si controlla una pompa di calore?

Qui si fa l'errore più comune di tutti, e lo si fa in buona fede: prendere la cadenza di una caldaia e appiccicarla a un climatizzatore. Non regge. Su una macchina a espansione diretta non c'è combustione, quindi non c'è nessun fumo da analizzare, e la cadenza sta su un'altra riga della stessa norma. Il DPR 74/2013 fissa i criteri generali per esercizio, conduzione, controllo e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva, e il suo Allegato A tiene i generatori a fiamma e le macchine frigorifere in due elenchi distinti.

Nell'elenco che riguarda queste macchine, le frigorifere e le pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico o ad assorbimento a fiamma diretta vanno controllate ogni quattro anni fra 12 e 100 kW e ogni due anni da 100 kW in su; le pompe di calore a compressione di vapore azionate da motore endotermico ogni quattro anni da 12 kW in su; quelle ad assorbimento alimentate con energia termica ogni due anni da 12 kW in su. Le soglie guardano la potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto, non la singola unità: su un impianto multi questo cambia la risposta.

Il libretto resta con l'impianto

Il libretto di impianto raccoglie i dati delle macchine e la storia dei controlli, e vale anche quando l'immobile cambia mano. Per noi è anche lo strumento di lavoro più utile che esiste: ci dice che cosa è stato fatto, quando, e con quale esito, e sulle Panasonic ci teniamo dentro codice e matricola di ogni unità, così il ricambio non si cerca due volte. Quando lo troviamo vuoto, la prima visita serve a riempirlo.

Chi risponde dell'impianto

Lo stesso decreto affida esercizio, conduzione, controllo e manutenzione al responsabile dell'impianto, che può delegarli a un terzo con un atto scritto, contestuale alla delega, in cui il terzo assume anche la responsabilità delle sanzioni amministrative. Sopra i 350 kW al focolare il terzo responsabile deve avere la certificazione ISO 9001 per la gestione e manutenzione degli impianti termici oppure l'attestazione SOA in OG 11 o OS 28. Come funziona la delega sta in terzo responsabile.

Ordinaria o straordinaria

Il DM 37/2008 riserva a imprese abilitate installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti negli edifici, con la dichiarazione di conformità alla fine dei lavori; per la manutenzione ordinaria l'articolo 10 esclude progetto, collaudo e quell'obbligo, salvo quanto previsto dal suo comma 3. Per gli impianti termici e di climatizzazione serve l'abilitazione di lettera C. Dove passa il confine lo spieghiamo alla voce manutenzione ordinaria e straordinaria.

Due calendari, non uno

Su una macchina a gas fluorurati le scadenze sono due e non coincidono: quella del controllo di efficienza energetica, che guarda la potenza, e quella del controllo delle perdite, che guarda le tonnellate di CO2 equivalente nel circuito. Possono cadere in anni diversi, e teniamo il conto di entrambe nello stesso piano, così non si paga un'uscita due volte. Le norme citate in questa pagina stanno tutte nella normativa impianti.

07Come lavoriamo

A canone, oppure quando si ferma

Le due strade esistono entrambe e non proviamo a spingerti sulla prima a tutti i costi. A chiamata paghi l'uscita, la diagnosi e il pezzo nel momento peggiore per contrattare, cioè quando la sala riunioni è a trenta gradi; in cambio non hai un impegno. A canone il calendario lo teniamo noi, le due scadenze della sezione sopra le incrociamo una volta sola, e chi arriva ha già visto quell'impianto l'anno prima. Su un parco misto, che è la norma negli uffici di Milano, la seconda strada si ripaga nei fermi che non succedono.

Come è fatto il canone sta nella pagina manutenzione impianti a canone. Se preferisci restare a chiamata c'è il pronto intervento, con i tempi di risposta scritti nel contratto. E se l'impianto è grande, con più macchine e una logica di sistema, il discorso è quello della climatizzazione industriale.

Per i termini - split e multisplit, VRF e VRV, R-32, F-gas - c'è il glossario. Se la macchina soffia e non raffredda, abbiamo messo in fila le cause più frequenti e l'ordine in cui conviene guardarle. Seguiamo anche il clima Daikin e Samsung, e gli impianti ad acqua refrigerata Carrier.

Domande frequenti

Fate assistenza Panasonic a Milano?

Sì. Seguiamo mono split, sistemi Free Multi, unità PACi e VRF ECOi EX e pompe di calore aria-acqua Aquarea a Milano e in Lombardia, per le aziende e per i privati. Prima di preventivare guardiamo due cose: quale gamma hai davanti, perché una macchina a espansione diretta e una Aquarea idronica sono due lavori diversi, e se la macchina è ancora in garanzia. Siamo un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008, con personale certificato per i gas fluorurati, e non siamo autorizzati dal produttore.

Siete un centro assistenza autorizzato Panasonic?

No, e lo scriviamo prima che ce lo chieda qualcuno. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: non facciamo parte della sua rete, non siamo un centro assistenza autorizzato e non rivendiamo pezzi con la sua garanzia. Panasonic una rete ce l'ha e la pubblica sul proprio sito, fra la pagina dei centri assistenza e il cercatore Panasonic Partners. Se la tua macchina è ancora coperta, quella è la strada giusta, e il motivo lo spiega il documento di garanzia del costruttore.

La manutenzione ordinaria è coperta dalla garanzia Panasonic?

No. Il testo della garanzia commerciale convenzionale pubblicato da Panasonic Italia per i prodotti di climatizzazione esclude dalla copertura i costi sostenuti per la normale attività di manutenzione e pulizia, così come consigliata nei manuali d'uso che accompagnano il prodotto. Quindi il controllo stagionale e il lavaggio di filtri e batterie li paga il proprietario anche su una macchina nuova. È la parte di cui ci occupiamo noi, e farla non toglie nulla alla copertura del costruttore, perché su quella voce la copertura non c'è.

Che cos'è una pompa di calore Aquarea e come si manutiene?

Aquarea è il nome della gamma di pompe di calore aria-acqua di Panasonic: non è un climatizzatore, è un impianto idronico, con acqua, un accumulo e una curva di regolazione da tarare. La manutenzione guarda quindi due lati, il circuito frigorifero e il lato impianto, e il secondo è quello che una pulizia dei filtri non tocca. Il costruttore mette in evidenza due generazioni per il gas che contengono, la serie K con R32 e la serie L con refrigerante naturale R290: quale delle due hai cambia anche gli adempimenti.

Ogni quanto va controllata una pompa di calore Panasonic?

Non con la cadenza di una caldaia: su una macchina a espansione diretta non c'è combustione e non c'è nessun fumo da analizzare. L'Allegato A del DPR 74/2013 tiene i generatori a fiamma e le macchine frigorifere in due elenchi distinti, e per le macchine frigorifere e le pompe di calore a compressione di vapore ad azionamento elettrico o ad assorbimento a fiamma diretta prevede il controllo ogni quattro anni fra 12 e 100 kW e ogni due anni da 100 kW in su. Le soglie guardano la potenza complessiva dell'impianto, non la singola unità.

Potete seguire la mia Aquarea da Aquarea Service Cloud?

Quel servizio resta dov'è, e preferiamo dirtelo invece di promettere un accesso che non ci spetta. Nello schema pubblicato dal costruttore il lato tecnico di Aquarea Service Cloud passa da un Panasonic Service ID di un centro assistenza autorizzato, e noi non lo siamo. Vale però la pena sapere che la chiave è tua: è l'utente finale a scegliere chi ha accesso e con quale dei quattro livelli, da accesso completo a solo monitoraggio, e il livello si può cambiare o revocare in qualsiasi momento. Il monitoraggio che portiamo noi vive sull'impianto, dentro il canone.

Quanto costa la manutenzione di un climatizzatore Panasonic a Milano?

Non esiste un listino di legge, e una cifra data al telefono senza avere visto la macchina sarebbe inventata. Il prezzo dipende da quante unità interne ci sono, da dove stanno le esterne e da quanto è difficile raggiungerle, dal gas che il circuito contiene e da quanto tempo è passato dall'ultimo controllo. Facciamo il sopralluogo gratuito, leggiamo targa e libretto e ti diamo una cifra scritta, dentro un contratto a canone oppure come intervento singolo. Quello che non facciamo è aggiungere voci dopo la firma.

Fate assistenza solo su Panasonic?

No: seguiamo l'impianto, qualunque marchio ci sia sopra, e negli uffici e nei condomini che gestiamo le marche convivono quasi sempre. Questa pagina esiste perché su Panasonic cambiano due cose operative, non perché cambi il mestiere: il catalogo italiano è largo e va dal mono split al VRF ECOi EX alle Aquarea idroniche, quindi la prima domanda è quale gamma hai; e il documento di garanzia del costruttore decide chi può toccare la macchina finché è coperta. Un parco misto lo teniamo in un piano solo, con un calendario solo.

Esiste un condizionatore Panasonic senza unità esterna?

Sì: fra le pompe di calore aria-aria il costruttore elenca la voce AC senza unità esterna, con il prodotto RAC Solo. La scheda pubblicata dichiara nessuna unità esterna, 165 mm di profondità, tecnologia DC Inverter e le modalità riscaldamento e raffreddamento oppure solo raffreddamento, e riporta quattro codici, P-MOG16IC5-E, P-MOZ20IC5-E, P-MOZ25IC5-E e P-MOZ30IC5-E, con refrigerante indicato come R290 o R32. Le potenze su quella pagina non ci sono e non le inventiamo: per l'intervento partiamo dal codice e dal manuale di installazione del modello.

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