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Manutenzione caldaie Bosch

Manutenzione e assistenza caldaie Bosch a Milano

Bosch è il catalogo corrente del gruppo, quindi quello che troviamo appeso al muro è quasi sempre recente: condensazione murale, pompa di calore aria/acqua, qualche ibrido. Le seguiamo dove stanno - appartamenti, scale condominiali, uffici e piccoli stabili fra Milano e la Lombardia - con la combustione misurata, il condotto fumi verificato, il libretto in ordine, il rapporto depositato sul CURIT e i ricambi ordinati per codice prodotto. A canone, oppure in caso di guasto.

Aggiornata 2026

Abilitazione lettera C quella che il DM 37/2008 chiede sul termico e sulla climatizzazione, con tanto di numero di iscrizione
Il ricambio per codice targa e codice prodotto li leggiamo noi al primo giro e finiscono nel libretto, non in una telefonata
Garanzia verificata prima se l'apparecchio è ancora coperto lo diciamo al telefono e ti indirizziamo al costruttore

01Il servizio

Cosa facciamo su una caldaia Bosch

Si lavora con lo strumento in mano e la documentazione di quel modello aperta accanto: analisi dei prodotti della combustione, verifica del condotto fumi e della sua tenuta, scambiatore primario e scarico della condensa smontati e lavati, pressioni e sonde riportate dentro i valori di targa. In coda esce un rapporto firmato, che va depositato dove la Regione vuole che finisca.

Il perimetro di quello che possiamo fare non lo decide il costruttore: lo decide il DM 37/2008. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore. Sul termico la nostra abilitazione è di lettera C, e vale su una Bosch come su qualunque altra marca.

Su una macchina recente la prima domanda è la garanzia, non il guasto. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore, e la copertura di fabbrica si esercita soltanto verso chi l'ha concessa: non è una scelta commerciale nostra, è come funziona una garanzia convenzionale. Nella sua pagina su assistenza e servizi il produttore elenca i Servizi Assistenza autorizzati Bosch, l'estensione di garanzia sui prodotti a marchio Bosch e una garanzia aggiuntiva chiamata GaranziaClima+ che arriva fino a dieci anni. Se la tua caldaia è dentro quel periodo, conviene partire da lì - e te lo diciamo noi, al telefono, prima di muovere un furgone.

02Le due strade

Bosch: assistenza a Milano dentro e fuori la rete ufficiale

Chi cerca assistenza per una Bosch a Milano trova due strade, e confonderle costa tempo. La prima è quella del costruttore: sul proprio sito la chiama Servizi Assistenza autorizzati Bosch, la dichiara presente in tutta Italia e la fa trovare con uno strumento che ha chiamato Trova Servizio Assistenza; accanto cita anche una rete Bosch Clima Service. A quella strada appartengono gli interventi di prima accensione, le riparazioni in garanzia e l'estensione della garanzia. La seconda strada siamo noi e le altre imprese abilitate: Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore.

Quale delle due ti serve lo decide una cosa sola, e non è il guasto: è se la garanzia stia ancora correndo. Finché corre, l'intervento coperto lo fa chi l'ha rilasciata, e noi te lo diciamo invece di lavorarci sopra. Quando è finita, il controllo di efficienza energetica, il deposito del rapporto e la manutenzione ordinaria li può fare qualunque impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008, e lì entriamo noi: con un canone, un calendario e un tecnico che l'anno dopo è lo stesso e si ricorda la macchina.

Un caso a parte, e vale la pena guardare la mascherina prima di chiamare. Se c'è scritto Junkers e non Bosch, il costruttore è lo stesso - il marchio è passato a Bosch nel settembre 2018, come scrive il produttore nella pagina dedicata al cambio - ma l'apparecchio appartiene a un'altra generazione, e cambiano sia l'età sia il canale dei pezzi. Di quel parco parliamo per conto suo, nella pagina sulla manutenzione delle caldaie Junkers a Milano.

Vuoi sapere se la tua è ancora coperta?

Mandaci la targa e l'anno di installazione: ti diciamo se la strada è il costruttore o siamo noi, e quanto costa il controllo. Il sopralluogo non lo paghi.

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03La gamma

Che cosa ci troviamo davanti, su una Bosch?

La risposta cambia più che su altre marche, perché sotto quel nome il produttore tiene in catalogo cose che non si somigliano: caldaie, pompe di calore, soluzioni ibride e aria condizionata, ognuna in una sua categoria. Sembra un mestiere solo e sono due: fra un bruciatore a gas e un circuito con gas refrigerante cambiano gli strumenti, la pratica e l'abilitazione che serve per metterci mano.

Le caldaie sono tre famiglie, non una

Il catalogo residenziale del produttore divide le caldaie in tre categorie: a condensazione, che il produttore descrive murali o a basamento, da interno o da esterno; convenzionali, a premiscelazione e tiraggio naturale, per riscaldamento e acqua calda sanitaria; alta potenza, installabili singolarmente o in cascata. In quale delle tre cade la tua cambia il controllo, il condotto fumi e chi deve guardarla.

La pompa di calore è un altro mestiere

Sulle pompe di calore il produttore distingue le aria/acqua, che prendono energia dall'aria esterna e fanno riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, da quelle di media potenza per edifici residenziali e commerciali di taglia intermedia, monoblocco con una sola unità esterna. Lì si lavora sul circuito frigorifero, dove serve un'abilitazione diversa e l'analizzatore di combustione non c'entra.

Sull'ibrido conta il punto di scambio

Le soluzioni ibride il produttore le tiene come categoria a sé, accanto a caldaie e pompe di calore. Su un impianto così il controllo non è la somma di due controlli: quello che decide la bolletta è la soglia a cui la regolazione passa dalla pompa di calore al bruciatore, e quella soglia si guarda sui dati di esercizio di una stagione, non sulla scheda tecnica.

La termoregolazione è connessa

Per gli impianti residenziali il produttore pubblica due app: HomeCom Easy, per gestire i prodotti a distanza, e EasyControl, per il termostato EasyControl CT200. Su una macchina connessa lo storico dei blocchi e le temperature di mandata si leggono invece di ricostruirli a memoria, e un sopralluogo che parte dai dati chiede meno tempo a te.

04I ricambi

I ricambi Bosch, e la riparazione di una Bosch fuori garanzia

Si parte dalla targa, perché il pezzo lo dicono il modello e il codice prodotto. Su questa marca quei due numeri rendono più del solito: la gamma è quella corrente, quindi il componente originale ha un codice vivo e si ordina senza inseguire annate uscite di produzione. Li prendiamo al primo intervento e li trascriviamo sul libretto di impianto, che poi resta lì anche quando la targhetta sbiadisce.

Sul lungo periodo il costruttore si è impegnato per iscritto, e lo riportiamo invece di metterci la nostra parola: nella pagina sul passaggio del marchio Junkers dichiara che continuerà a produrre pezzi di ricambio per i modelli precedenti e che i componenti migliorati dei prodotti nuovi sono progettati per essere compatibili con le generazioni precedenti. Su una scala dove convivono caldaie di tre annate diverse quella compatibilità all'indietro è un impegno di chi li fabbrica, non una speranza nostra.

Compriamo dalla distribuzione tecnica, e la conseguenza la diciamo prima: la garanzia di fabbrica sul componente non passa da noi. Quindi prima dell'ordine ti arriva per iscritto il codice del componente, la data di consegna e il prezzo; l'ordine parte quando dici sì. Se l'apparecchio è ancora coperto, il ricambio lo deve dare la rete del costruttore e la riparazione di una Bosch in garanzia la fa lei: ti indirizziamo invece di aprire la mascherina.

05Gli obblighi

Quali obblighi valgono su una Bosch appena installata?

L'errore tipico su una macchina nuova è pensare che la legge arrivi dopo, quando la garanzia scade. Non funziona così: il DPR 74/2013 fissa i criteri nazionali di esercizio, conduzione, controllo e manutenzione degli impianti termici, lega le frequenze del controllo a potenza e combustibile e impone il libretto, che si apre quando l'impianto entra in servizio. In Lombardia la cadenza concreta e il deposito del rapporto li governa la Regione.

Il libretto si apre con la macchina

Il libretto di impianto lo rende obbligatorio il DPR 74/2013, e nasce quando l'impianto entra in funzione, non al primo blocco. Raccoglie i dati dell'apparecchio e ogni controllo che subisce, e resta attaccato all'impianto anche quando l'immobile cambia proprietario. Su un apparecchio installato da poco è il momento in cui si compila bene, senza ricostruzioni a posteriori.

Due anni o uno, e lo dicono i kW

La DGR Lombardia XI/3502/2020 lega il controllo di efficienza energetica alla potenza e al combustibile: ogni due anni sui generatori a gas fra 5 e 35 kW, ogni anno fra 35 e 350 kW, con il rapporto da caricare sul catasto regionale CURIT. Il controllo annuale che il costruttore consiglia per tenere viva la garanzia è un'altra faccenda, e non sostituisce questo.

La prima accensione non è manutenzione

Fra i servizi della propria rete il produttore elenca gli interventi di prima accensione accanto alla manutenzione e alle riparazioni, cioè alla straordinaria. La legge separa le ultime due: il DM 37/2008 riserva a imprese abilitate installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, mentre sull'ordinaria l'articolo 10 non chiede progetto né collaudo. Il confine sta nella voce manutenzione ordinaria e straordinaria.

Se non è depositato, non risulta

Per chi fa le verifiche conta solo ciò che è registrato. Il DPR 74/2013 vuole che la manutenzione sia rendicontata, e in Lombardia il rapporto di controllo di efficienza energetica finisce sul catasto regionale CURIT. Lo trasmettiamo entro la scadenza e la copia resta a te, perché prima o poi te la chiede qualcuno: l'amministratore, un controllo del Comune, o il notaio quando l'immobile cambia mano.

06Come lavoriamo

Manutenzione di una caldaia Bosch: a canone o a chiamata

Su un apparecchio recente il canone non serve a ripararlo: serve a non buttare via l'anno in cui non è accaduto niente. Un controllo fatto quando decidi tu lascia dietro di sé un rapporto depositato, un libretto aggiornato e dei valori di taratura da confrontare con quelli della stagione dopo - ed è da quel confronto, non da una diagnosi fatta col freddo in casa, che si capisce quale componente si sta stancando.

Se preferisci chiamarci soltanto quando c'è bisogno, va bene uguale: il pronto intervento esiste per questo, e l'ora entro cui arriviamo sta nel contratto. Che cosa comprende un canone e che cosa no lo racconta la pagina manutenzione a canone. Il confine di prima resta valido in entrambi i casi: finché la garanzia corre, l'intervento coperto non è nostro.

Il catalogo è nuovo, il DPR 74/2013 no e su un impianto appena acceso la prima scadenza arriva prima di quanto si pensi: il libretto si apre adesso, non al primo blocco sul display.

Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: qui parliamo di manutenzione e di controlli, non di garanzia di fabbrica. I termini tecnici stanno nel glossario, dalla caldaia a condensazione al libretto di impianto; le norme citate hanno ognuna la sua scheda nella normativa impianti. Se sulla mascherina trovi Junkers, la pagina giusta è quella sulle caldaie Junkers a Milano. Se il display è spento o mostra un blocco, prima di chiamare puoi leggere perché una caldaia non si accende; sulle cifre c'è quanto costa la manutenzione della caldaia. Fra le altre marche seguiamo Baxi e Ferroli, e lato climatizzazione i Daikin.

Domande frequenti

Fate assistenza e manutenzione sulle caldaie Bosch a Milano?

Sì, su Milano e in tutta la Lombardia, per chi ha la caldaia in casa, per le scale condominiali e per le aziende. Nell'intervento stanno l'analisi della combustione, il controllo del condotto fumi, scambiatore e scarico condensa aperti e lavati, e il rapporto depositato sul catasto regionale CURIT come vuole il DPR 74/2013. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore.

Siete un centro assistenza autorizzato Bosch?

No. Flow Impianti è un'impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008 e non è autorizzata dal produttore: la nostra abilitazione è di lettera C, impianti termici e di climatizzazione. Il costruttore ha una rete propria, che sul suo sito chiama Servizi Assistenza autorizzati Bosch e fa trovare con lo strumento Trova Servizio Assistenza. Lì stanno la prima accensione, le riparazioni in garanzia e l'estensione di garanzia; noi non vendiamo pezzi che portino con sé la garanzia di fabbrica.

Che differenza c'è fra la vostra assistenza e quella della rete ufficiale?

La divide la garanzia, non il tipo di guasto. Finché l'apparecchio è coperto, l'intervento in garanzia lo deve fare chi quella garanzia l'ha rilasciata, e il produttore offre anche un'estensione, GaranziaClima+, che sul suo sito dichiara fino a dieci anni. Quando la copertura è finita, il controllo di efficienza energetica, il deposito del rapporto sul CURIT e la manutenzione ordinaria li può fare qualunque impresa abilitata ai sensi del DM 37/2008: lì conviene un canone e un tecnico che resta lo stesso.

Dove si trovano i ricambi Bosch?

Il pezzo lo dicono il modello e il codice prodotto scritti sulla targa, e noi li prendiamo al primo intervento per metterli nel libretto di impianto. La gamma è quella corrente, quindi il componente originale ha un codice vivo presso la distribuzione tecnica. Sui modelli più vecchi il costruttore dichiara, nella pagina sul passaggio del marchio Junkers, che continuerà a produrre pezzi di ricambio per i modelli precedenti e che i componenti migliorati dei prodotti nuovi sono progettati per essere compatibili con le generazioni precedenti.

Ogni quanto va fatta la manutenzione di una caldaia Bosch a Milano?

Lo decidono la potenza e il combustibile, non il marchio. In Lombardia la DGR XI/3502/2020 mette il controllo di efficienza energetica ogni due anni sui generatori a gas fra 5 e 35 kW, cioè quasi tutte le caldaie di appartamento, e ogni anno fra 35 e 350 kW, con il rapporto da caricare sul catasto regionale CURIT. La cornice nazionale è il DPR 74/2013. Il controllo annuale che il costruttore consiglia per tenere viva la garanzia è una cosa diversa e non adempie la legge.

Seguite anche le pompe di calore e gli ibridi Bosch?

Sì, ed è un lavoro diverso dalla caldaia. Nel suo catalogo il produttore distingue le pompe di calore aria/acqua, che prendono energia dall'aria esterna per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, da quelle di media potenza, monoblocco con una sola unità esterna, e tiene le soluzioni ibride come categoria a sé. Sul circuito frigorifero serve un'abilitazione diversa da quella del bruciatore a gas, e su un ibrido quello che conta è la soglia a cui la regolazione passa da un generatore all'altro.

Ho una caldaia Junkers: devo cercare l'assistenza Bosch?

Il costruttore è lo stesso, ma la macchina no. Il marchio Junkers è passato a Bosch nel settembre 2018, come scrive il produttore nella pagina dedicata al cambio, dove dichiara anche che gli apparecchi Junkers non vanno sostituiti e che la rete di assistenza Junkers resta attiva affiancando il logo Bosch. Una caldaia con quella mascherina è quindi arrivata sul mercato prima del 2018: cambiano l'età e il canale dei pezzi, e di quel parco parliamo nella pagina sulle caldaie Junkers a Milano.

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